Viaggi intercontinentali più brevi grazie a Space Transportation: ecco come sarà possibile

La compagnia cinese Space Transportation è al lavoro su un razzo con le ali in grado di rendere più brevi i viaggi intercontinentali con voli suborbitali
Viaggi intercontinentali più brevi grazie a Space Transportation: ecco come sarà possibile
SmartWorld team
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Spostarsi da un lato all'altro del pianeta sfruttando la tecnologia aerospaziale, a bordo di un "razzo con le ali" in grado di percorrere milioni di km in tempi molto brevi. Non è la trama di un film ma un obiettivo che la compagnia cinese Space Transportation potrebbe raggiungere nel giro di qualche anno.

La compagnia cinese ha recentemente dichiarato in un'intervista allo Yicheng Times di essere al lavoro per costruire "un razzo con le ali per il trasporto point-to-point ad alta velocità", e cioè in grado di percorrere rotte aeree che iniziano in un hub e finiscono in un altro senza coincidenze. Lo stesso principio che governa la maggior parte delle compagnie low-cost, applicato però alla tecnologia aerospaziale, per garantire viaggi intercontinentali super veloci.

Per Space Transportation questo genere di tecnologia avrebbe un costo inferiore rispetto ai razzi che trasportano satelliti, e sarebbe chiaramente più veloce degli aerei tradizionali.

Come funziona il viaggio suborbitale

Il progetto dell'aereo spaziale ha come obiettivo garantire uno spostamento rapido tra due luoghi sulla Terra sfruttando i viaggi suborbitali, rimanendo completamente riutilizzabile. In un video di presentazione pubblico sul sito di Space Transportation - nome completo della compagnia, nome completo è Beijing Lingkong Tianxing Technology Co., Ltd - si vedono tutte le ambiziose potenzialità e il possibile funzionamento.

Nel video i passeggeri animati salgono a bordo di un aereo attaccato a un'ala alimentata da razzi. Dopo un decollo verticale, l'aereo si stacca dall'ala a razzo e continua il suo viaggio suborbitale verso Dubai, in Medio Oriente, atterrando verticalmente su tre gambe dispiegate posteriormente.

La compagnia ha rivelato che i test a terra sono previsti entro il 2023, con un primo volo nel 2024 e un volo con equipaggio nel 2025. Space Transportation aveva d'altronde già annunciato lo scorso agosto un investimento da 46,3 milioni di dollari per i piani relativi allo sviluppo e alla progettazione di aeroplani ipersonici, e ha recentemente condotto una serie di test sui suoi veicoli. Il 23 gennaio è stato condotto un decimo test di volo, seguito da un altro test in collaborazione con un laboratorio della Tsinghua University.

Aerei spaziali e viaggi spaziali, gli altri progetti

La Space Transportation non è comunque l'unica a portare avanti progetti di aeroplani spaziali e viaggi suborbitali. Virgin Galactic, la compagnia creata dal magnate Richard Branson per realizzare proprio un'offerta di voli spaziali suborbitali per il mercato commerciale, ha condotto un volo suborbitale con equipaggio completo del suo veicolo VSS Unity nel luglio del 2021, e a bordo c'era proprio Branson.

Radian Aerospace, società con sede vicino a Seattle, a gennaio ha annunciato di avere raccolto 27,5 milioni di dollari per sviluppare Radian One, un aereo spaziale orbitale che riutilizzabile con cui conta a sua volta di rivoluzionare il volo spaziale e suborbitale rendendolo più accessibile e meno costoso. 

A questo si aggiungono chiaramente tutti gli investimenti destinati a far diventare realtà il turismo spaziale. Blue Origin, la compagnia fondata da Jeff Bezos, nel 2021 ha portato nello spazio 14 persone e il ceo Bob Smith ha recentemente confermato la necessità di costruire altri razzi New Shepard per soddisfare la domanda crescente che arriva proprio dal settore del turismo spaziale.

Nel 2021 Blue Origin ha lanciato tre missioni con equipaggio con New Shepard, oltre a un volo di ricerca cargo, tutti partiti dall'hub privato Blue Origin costruito nel deserto del Texas. Smith si è detto fiducioso che la società possa "facilmente raddoppiare" il numero di missioni nel 2022. A oggi la società conta su due razzi operativi, uno per i voli cargo di ricerca e uno riservato al trasporto passeggeri.

La passeggiata nello spazio di Elon Musk

Blue Origin non ha mai rivelato pubblicamente i prezzi dei posti sul suo razzo, ma un'asta per un posto sul suo primo volo è arrivata a costare 28 milioni di dollari, con migliaia di persone iscritte nel tentativo di accaparrarsi il posto a dimostrazione dell'enorme interesse verso questo settore. E che dire poi di Elon Musk? Il miliardario sudafricano sarebbe al lavoro per garantire entro la fine del 2022 la possibilità di acquistare non solo un viaggio nello spazio, ma anche una vera e propria passeggiata spaziale, una "extra-vehicular activity".

Stando a quanto riporta il Washington Post, infatti, Jared Isaacman, ricchissimo Ceo di Shift4 Payments, sta lavorando con Musk al cosiddetto programma Polaris concentrandosi su Polaris Dawn, uno dei tre viaggi spaziali con equipaggio in cantiere. Che prevede anche la possibilità di una camminata nello spazio, prima passeggiata commerciale progettata e realizzata da una compagnia privata per i suoi profitti.

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