Gli wearable sono il vero asso nella manica della sanità del futuro (e dei grandi produttori)

Edoardo Carlo Ceretti Per il 2023, il giro di affari dei dispositivi indossabili applicati al monitoraggio della salute delle persone potrebbe superare quota 20 miliardi di dollari all'anno.

Se nel mercato consumer i dispositivi indossabili faticano ancora a trovare una propria dimensione, l’ultimo studio di Juniper Research ne dipinge un futuro roseo per quanto riguarda la loro applicazione nell’ambito della sanità digitale.

È stimato infatti che, entro il 2023, gli wearable impiegati nel settore della sanità muoveranno un giro di affari di oltre 20 miliardi di dollari all’anno. Grazie all’affinamento di tecnologia, sensori e algoritmi, la salute di un numero sempre maggiore di pazienti potrà essere monitorata costantemente e da remoto.

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Ciò consentirà diagnosi e trattamenti ancora più mirati per ogni singolo paziente, fornendo un ausilio decisivo ai medici. Per questo motivo, le istituzioni sanitarie – pubbliche e private – aumenteranno considerevolmente gli investimenti in questo campo, nell’arco dei prossimi anni. Ma non sarà l’unica fonte di profitto per i grandi produttori di dispositivi indossabili.

Secondo Juniper Research, i produttori puntano anche a fornire i dati raccolti tramite i loro dispositivi alle società di assicurazione, in modo che possano elaborare strategie più efficaci. Il tutto ovviamente dovrà essere fatto nel rispetto della privacy dei pazienti, tema sul quale non mancheranno di scatenarsi dibattiti nei prossimi anni.

Via: CorCom