Creato un Wi-Fi 10.000 volte meno energivoro e compatibile con gli attuali dispositivi

Cosimo Alfredo Pina Ecco la ricerca che potrebbe rivoluzionare la connettività Wi-Fi e l'autonomia dei nostri smartphone.

Mentre gli avanzamenti nella tecnologia delle batterie sono sempre più difficili da portare sul piano pratico, arriva una potenzialmente rivoluzionaria ricerca su un Wi-Fi che consumerebbe 1/10.000 di energia, peraltro mantenendo la compatibilità con gli attuali dispositivi.

Partiamo col dire che lo studio presentato dal gruppo di ricercatori statunitensi deve ancora essere validato, cosa che non avverrà probabilmente prima del prossimo marzo. Quello che promette è però indubbiamente interessante.

Gli studiosi dichiarano infatti di essere riusciti a generare una rete Wi-Fi che consuma ben 10.000 volte in meno rispetto ad una basata su standard convenzionale, come quella che usiamo tutti i giorni per collegarci ad esempio ad un router.

Quando due dispositivi si connettono tra di loro con uno dei protocolli Wi-Fi attualmente diffusi questi scambiano dati, o pacchetti, tramite due canali: uno digitale e uno analogico. Proprio quest’ultima componente è quella che richiedere più energia per essere generata, trasmessa e ricevuta.

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I ricercatori sono riusciti a spostare la gestione della parte analogica del segnale su un piccolo dispositivo alimentato dalla rete elettrica, togliendo carico di lavoro ricevitore e trasmettitore e quindi fungendo come una specie di ripetitore, peraltro con portate notevoli (circa 30 metri).

Il risultato preliminare, già molto promettente, è una rete Wi-Fi da 11 Mbps che consuma davvero molto poco e che funziona anche su smartphone, notebook e praticamente tutti i dispositivi Wi-Fi già circolanti.

Una prospettiva davvero interessante, che ha già trovato spazio tra le tecnologie più importanti nella lista del MIT Technology Review 2016. A questo punto resta da vedere se e come questa tecnologia sarà applicabile nel già congestionato etere che ci circonda e se l’efficienza resterà tanto notevole. Noi ci speriamo.

Via: Android Authority