X, già parte di Google, procede con il suo lavoro con i robot con una nuova prerogativa: il self-learning (foto)

Enrico Paccusse - Il progetto si chiama Everyday Robots

Sono oramai diversi anni che questa storia va avanti – basti pensare che Google (Alphabet) ha iniziato ad acquisire società nel mondo della robotica a partire dal 2013, prima di riunirle tutte sotto un brand unico (X).

Eppure i risultati hanno sempre fatto fatica ad arrivare, a causa di un problema probabilmente insito nel modello di lavoro utilizzato dalla società, ovvero quello di codificare delle azioni piuttosto che lasciar agire il machine learning in autonomia.

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Da quando questo cambio strategico è stato messo in pratica infatti sono giunti i primi timidi risultati: nei laboratori di Google i robot hanno imparato grazie a sistemi di auto-apprendimento via machine learning a distinguere i rifiuti, contribuendo a ridurre la contaminazione di ben 15 punti percentuale (dal 20 al 5%).

Siamo sicuramente lontani dagli esempi cinematografici offerti da pellicole come Io Robot, ma il progresso in ambito tecnologico spesso assume delle traiettorie esponenziali, e continuare a lavorare è l’unico modo per alimentare la crescita.

Via: 9to5googleFonte: X Blog