Xiaomi promette di essere l’azienda che tutte dovrebbero essere

Nicola Ligas I guadagni netti non supereranno mai il 5% annuo

Durante il lancio di Mi 6X, Lei Jun, CEO di Xiaomi, ha ribadito quale sia il DNA dell’azienda da lui fondata otto anni fa, e lo ha fatto in modo molto concreto, con una promessa molto concreta. Il margine di profitto netto di Xiaomi non supererà mai il 5% all’anno, tasse escluse. Questa regola vale per tutti i dispositivi prodotti dall’azienda: smartphones, IoT, lifestyle; tutto. Se per qualche motivo tale limite dovesse essere superato, l’azienda troverà un modo per restituire l’eccesso ai suoi utenti.

Non è una promessa da poco, ed è in realtà un modo per ribadire un altro concetto, ovvero quale sia il modello di business di Xiaomi, ed in particolare del suo fondatore ed amministratore delegato. L’idea di fondo è che così facendo Xiaomi guadagnerà il supporto a lungo termine dei suoi utenti, ed al contempo, pur con margini di profitto ristretti, se i volumi di vendita rimarranno elevati il modello sarà ancora sostenibile per l’azienda.

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È un po’ una scommessa oltre che una promessa, perché la fiducia degli utenti che puntano al massimo risparmio non è sempre così scontata. Se arrivasse qualcuno in grado di offrire prezzi migliori chi può dire a chi andrebbe il loro supporto? Ed al contempo le vendite di Xiaomi devono rimanere elevate per sostenere l’azienda stessa. Per di più, per riuscirci sono necessarie sempre nuove tecnologie ed un design innovativo, per attrarre sempre nuovi utenti. Proprio per queste difficoltà intrinseche, il progetto di Lei Jun è ancor più encomiabile, e non possiamo che applaudirlo.

La speranza, non celata, è quella di condizionare l’intera industria di settore in questo modo. Se continuando a lanciare prodotti di qualità che abbassano l’asticella dl prezzo, i concorrenti dovranno in qualche modo reagire, auspicabilmente adeguando il proprio listino, o almeno provandoci.

Qualità al giusto prezzo. Un mantra che viene spesso usato a sproposito, ma nel quale Xiaomi crede, perché se la qualità non c’è non esiste prezzo che sia abbastanza basso (almeno in teoria). Che dite: possiamo fidarci dell’azienda cinese, che proprio in questi mesi sta diventando sempre più presente sul nostro mercato?

Fonte: MIUI (forum)