Xiaomi chiede un prestito da un miliardo di dollari: pronto il piano di espansione globale?

Edoardo Carlo Ceretti -

Dopo due anni difficili, Xiaomi ha ricominciato a correre nel corso di questa prima metà del 2017, recuperando posizioni nella classifica dei maggiori produttori cinesi di smartphone. Una ritrovata solidità economico-finanziaria era la condizione imprescindibile per una futura espansione della casa cinese sul mercato internazionale, che sembrerebbe nei piani dell’azienda, con l’apertura di negozi fisici in tutto il mondo, Europa compresa.

Dopo le più tiepide dichiarazioni dello scorso marzo, precedenti al successo rappresentato da Mi6, ora Xiaomi sembrerebbe voler accelerare nuovamente proprio nella direzione di un’espansione internazionale e offline. Il produttore cinese si è infatti assicurato un prestito da ben un miliardo di dollari da 18 banche (tra cui Deutsche Bank e Morgan Stanley), per i prossimi tre anni, al fine di reperire maggiore liquidità in vista di importanti investimenti.

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L’obiettivo non è ancora ufficialmente dichiarato, ma sembrano esserci pochi dubbi in merito, anche a seguito del recente accordo siglato fra Xioami e HMD (Nokia) per una collaborazione commerciale che prevede lo sfruttamento dei reciproci brevetti e nello sviluppo software e hardware. I piani di HMD per il brand Nokia sono chiari, ovvero una presenza via via sempre maggiore nel mercato europeo e internazionale. Xiaomi potrebbe procedere a braccetto con la stessa finalità.

Senza dubbio Xiaomi avrebbe le carte in regola per guadagnarsi un’importante fetta nel mercato smartphone (e non solo) nostrano, godendo già di un’ottima fama fra gli appassionati. Con l’apertura di negozi fisici in Europa, lo sviluppo software e il supporto dell’assistenza diretta, i prezzi sarebbero destinati a non essere più così competitivi come i canali di importazione ci hanno abituato, ma Xiaomi continuerebbe ad essere un marchio appetibile per la qualità e la cura dei suoi prodotti.

Via: Tech Crunch