Xiaomi non dirà quanti smartphone ha venduto nel 2016, ma punta al mercato globale

Cosimo Alfredo Pina

“Il peggio è finito” ma la crescita di Xiaomi è stata “troppo veloce”. Questo è il concetto base che emerge dalle dichiarazioni di Lei Jung, CEO del colosso cinese che per i risultati finanziari del 2016 ha deciso di non pubblicare i dati sulle vendite dei suoi smartphone.

Nel 2015 Xiaomi aveva venduto 70 milioni di smartphone, certo il 61% in più rispetto al 2014 ma comunque meno rispetto all’obiettivo pubblico di 80 milioni di dollari, cifra tra l’altro ribassata in corso di opera dai 100 milioni imposti inizialmente. Non sapremo per vie ufficiali quanti smartphone l’azienda ha venduto nell’anno appena concluso, ma in India il volume di vendite avrebbe raggiunto i 940 milioni di euro, mentre le entrate dal settore smart – la miriade di gadget che l’azienda produce – hanno superato i 2 miliardi di euro.

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Le analisi di mercato uscite durante il 2016 hanno comunque visto la potenziale Apple cinese perdere terreno a causa di altri big affermati o aziende in espansione come Huawei, Oppo o Vivo. Proprio per questo Xiaomi annuncia riorganizzazioni del modello di business. In particolare Jung ha parlato di una maggiore presenza presso i rivenditori fisici, anche con l’apertura di altri store, e di puntare di più sulle vendite fuori dalla Cina.

L’obiettivo per il 2017 è quello di raggiungere volumi di vendita per circa 13,6 miliardi di euro, grazie anche a nuove tecnologie e modelli di sviluppo, basati ad esempio su intelligenze artificiali e finanza sul web. Vedremo tra qualche mese se la nuova strategia sarà quella vincente.

Fonte: Venture Beat