Su Zoom arriva l’autenticazione a 2 fattori: basta ospiti indesiderati nelle videoconferenze

Giovanni Bortolan

La piattaforma di videochiamate Zoom ha da poco rilasciato un aggiornamento contentente l’autenticazione a due fattori 2FA per tutti gli account, con lo scopo di ridurre il fenomeno dello “zoombombing” (in altre parole l’ingresso di gente casuale durante i vostri meeting). Una volta abilitata, il sistema richiederà agli utenti un codice da una applicazione autenticatrice per smartphone, SMS o chiamata.

La nuova autenticazione a due fattori è disponibile su Zoom Web, Zoom per desktop, l’app per smartphone e Zoom Room. É supportato inoltre il cosiddetto protocollo time-based one-time password (TOTP), rendendo dunque il tutto compatibile con Google Authenticator, Microsoft Authenticator e FreeOTP. Zoom inoltre è compatibile con SAML e OAuth.

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A differenza dunque della funzione di crittografia end-to-end, inizialmente resa disponibile solo per gli utenti paganti, l’autenticazione a due fattori è disponibile per tutti. Ci potrebbero tuttavia essere delle differenze di procedura tra gli utenti normali e quelli business. Per una guida dettagliata in merito vi rimando alla guida dedicata.

Fonte: engadget