A Zurigo nasce la videocamera del futuro: slo-mo fino a 5.400 fps e riconoscimento istantaneo degli oggetti (video)

Roberto Artigiani

Il Dipartimento di Neuroinformatica dell’Università di Zurigo sta sperimentando un nuovo tipo di sensore video-fotografico chiamato “event camera” che, come i nostri occhi, non registra la realtà fotogramma dopo fotogramma, ma come un flusso continuo di informazioni. I ricercatori dell’Eth Zurich hanno mostrato al mondo il potenziale di questa tecnologia arrivando a catturare un filmato a 5.400 fps.

In particolare nel loro studio hanno applicato un principio elementare: registrare costantemente le variazioni di luce di una scena. Questo metodo risulta non solo più economico in termini di spazio (gli elementi fissi non ne occupano), ma soprattutto fa sì che non ci sia la minima perdita di informazione tra un fotogramma e l’altro. Tutto ciò può portare alla realizzazione di foto a tempi bassissimi, HDR potenziato e riconoscimento degli oggetti istantaneo.

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La vera difficoltà per gli sviluppatori sembra essere stata la riconversione dei dati registrati dai sensori in un filmato tradizionale. Dal momento che la macchina “vede come noi”, i dati visivi immagazzinati devono essere ricostruiti e convertiti. Il nocciolo dello studio infatti è stato proprio l’uso di una rete neurale per convertire i dati in immagini in tempo reale.

Nei video qui sotto potete vedere alcuni esperimenti generati con questa tecnica che consente un miglioramento del 20% nella qualità delle immagini rispetto ai metodi usati finora. Il gruppo di studio infine ha voluto mostrare alcune applicazioni pratiche che non sono parte della loro ricerca (qui trovate il paper completo). Per quanto sia tutto piuttosto abbozzato non può che suscitare entusiasmo per le possibili realizzazioni future. I ricercatori comunque hanno pubblicato su GitHub il codice sviluppato in modo che altri studiosi possano riprendere il loro lavoro e continuarlo.

Via: Engadget
  • Mirko

    Da notare come uno degli autori sia italiano… certo, in fin dei conti non vuol dire nulla, però un po’ di sano orgoglio nazionale misto a tristezza per un altro ragazzo di valore che è emigrato non guasta… Grandissimo Davide Scaramuzza!