Cos'è la modalità Filmmaker Mode nei TV

Filmmaker Mode è una modalità di visione che consente di vedere un film o un programma nella versione originale e pensata dal regista durante le riprese
Cos'è la modalità Filmmaker Mode nei TV
SmartWorld team
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Con lo spostamento di gran parte delle nuove uscite cinematografiche sulle piattaforme di streaming nel periodo di pandemia, gli investimenti milionari in serie e programmi tv e i passi da gigante nel campo della tecnologia, il salotto di casa assomiglia sempre di più a un cinema e i tv a schermi su cui godersi un'esperienza immersiva. Non sempre però ciò che viene passato sul piccolo schermo rappresenta fedelmente quello che verrebbe trasmesso su quello grande, dd è qui che entra in gioco il Filmmaker Mode o la modalità Filmmaker.

Sempre più produttori hanno infatti deciso di investire nel miglioramento delle performance e delle funzionalità dei tv, sviluppando in sistemi in grado di offrire agli spettatori ore di intrattenimento nella versione più "pura". La modalità Filmmaker è stata svelata al CES 2020 da UHD Alliance, il consorzio nato a Las Vegas nel 2015 e finalizzato a promuovere i prodotti con risoluzione ultra HD, dai televisori ai servizi in streaming, che ne ha spiegato in modo diffuso potenzialità e caratteristiche.

Si tratta fondamentalmente di una funzionalità che ha l'obiettivo di riprodurre film e serie tv nella maniera più fedele possibile rispetto a quella originale, intesa dal regista durante le riprese, e consente di disattivare l'elaborazione dei movimenti nella scena preservando il rapporto d'aspetto, i colori e il frame rate originali. In questo modo il tv riproduce accuratamente l'idea originale del regista, e consente di godersi il film o la serie senza elaborazioni automatiche che potrebbero alterare la riproduzione fedele del prodotto modificandone anche la percezione da parte di chi lo guarda.

Registi e attori contro i “filtri”

L'adozione della modalità Filmmaker è arrivata dopo che diversi registi hanno chiesto a gran voce di rispettare il modo in cui i film sono stati girati: già nel 2017 James Gunn sottolineava come i tv modificassero di default le produzioni per adattarle alla trasmissione, lamentandosi del risultato finale "filtrato". Dopo di lui sono arrivati anche Christopher Nolan e Ryan Johnson, e anche attori, come per esempio Tom Cruise.

Nel 2018 la star hollywoodiana aveva diffuso su Twitter una clip in cui, insieme con il regista Christopher McQuarrie, spiegava "come vedere Mission: Impossible Fallout nel modo migliore a casa". E criticava aspramente il motion smoothing, ovvero quell'effetto "da telenovela" introdotto da molti produttori di televisori che dà alle immagini un effetto patinato. Un effetto digitale, spiegava McQuarrie, finalizzato a ridurre il "Blur" durante la visione di eventi sportivi e programmi trasmessi in HD. Con questo effetto il movimento di tutti gli elementi inquadrati risulta più fluido rispetto a quello del video originale, e sembra che il flusso video abbia un frame rate più alto rispetto a quello a cui è stato girato.

Una protesta che si inserisce nel filone "purista" di registi e attori, e che in passato ha coinvolto anche la questione doppiaggio. Alla base della polemica la stessa concezione: è corretto modificare il prodotto iniziale per renderlo più fruibile a chi lo vede o lo ascolta?

Come funziona la modalità Filmmaker

Accertato da dove si sia sviluppata, vediamo nel concreto come funziona la modalità Filmmaker. Per alcuni modelli il Filmmaker Mode (modalità regista, insomma) si attiva premendo un pulsante, in altri casi parte automaticamente sfruttando i metadati contenuti nella sorgente. Il risultato finale però non cambia: le funzionalità post-elaborazione aggiuntive vengono disattivate con il mantenimento delle proporzioni originali, della frequenza dei fotogrammi, dei colori e dell'illuminazione, tutto senza dover "smanettare" tra le varie impostazioni. Dal 2020 comunque nelle impostazioni dei tv è presente un'opzione che disattiva il passaggio automatico al Filmmaker Mode nel caso in cui vengano utilizzati i metadati: in questo modo chi vuole mantenere la versione "ottimizzata" per tv può continuare a vedere film e serie come meglio crede.

A oggi sono diversi i produttori che hanno implementato i loro tv con la modalità Filmmaker: Panasonic, Samsung, Philips ed Lg tanto per citarne alcuni. Proprio Lg ha recentemente avviato il rilascio di un aggiornamento che abilita automaticamente il Filmmaker Mode su Prime Video. Il firmware è in arrivo per i TV Ultra HD e 8K della gamma 2020 e 2021, quelli cioè provvisti della piattaforma webOS 5.0 e webOS 6.0.1, e consentirà ai tv di abilitare automaticamente il Filmmaker Mode sfruttando i metadati. L'utente può confermare o rifiutare il passaggio alla nuova modalità tramite una finestra pop-up che compare sullo schermo; naturalmente resta comunque la possibilità di cambiare manualmente la modalità video accedendo al menù.

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