Perché non bisogna sottovalutare la giusta regolazione della nitidezza del televisore

La nitidezza è uno dei parametri di regolazione dello schermo del televisore. Ecco perché sarebbe meglio impostarla su valori bassi e non elevati
Perché non bisogna sottovalutare la giusta regolazione della nitidezza del televisore
SmartWorld team
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Configurare un televisore di ultima generazione è certamente una delle operazioni più importanti da compiere dopo avere rimosso la confezione di vendita e posizionato il TV al muro o sopra un mobile. A parte le classiche procedure di sintonizzazione dei canali radiotelevisivi digitali e di collegamento a Internet per l'utilizzo di tutta la parte "smart" (app per lo streaming audio e video su tutti), non bisogna infatti trascurare la regolazione di tutte quelle impostazioni relative alla calibrazione video. Si tratta probabilmente di un passaggio impegnativo e spesso e volentieri anzi trascurato, anche perché non sono poi molti i suggerimenti presenti all'interno dei manuali per impostare al meglio il televisore. Da qui si spiega anche il motivo per cui molti utenti preferiscono affidarsi alle regolazioni di fabbrica del TV, ritoccando giusto qualcosina.

Cos'è la nitidezza

L'assenza di guide o consigli sulla corretta calibrazione del televisore alimenta spesso la confusione dei meno esperti e un esempio è offerto dalla nitidezza. Nonostante l'apparente nome, tale parametro non contribuisce ad aumentare i dettagli o qualsiasi altra cosa che può essere associata a una buona immagine. Al contrario, il controllo della nitidezza permette invece di regolare il dettaglio dei bordi di ogni immagine, rendendoli più o meno visibili a seconda del valore impostato dall'utente. Il miglioramento dei bordi può tuttavia portare ad un'immagine meno reale e rumorosa se l'utente ha assegnato un valore troppo elevato, con la conseguente perdita di dettagli.

Nitidezza e risoluzione, occhio a non fare confusione

Non bisogna dunque confondere la nitidezza con la risoluzione: la percezione comune è che la prima sia direttamente correlata alla seconda, sicché aumentando la nitidezza, si avrà un miglioramento della risoluzione di un'immagine. Sappiamo bene, invece, che le cose non stanno proprio così: la risoluzione si riferisce infatti a un numero fisso di pixel, mentre la nitidezza è un parametro variabile che permette di aumentare il contrasto dei bordi dell'immagine per rendere gli oggetti presenti nella scena maggiormente distinti e "netti". Ma questo nulla cambia e incide rispetto alla risoluzione nel senso tecnico del termine.

Impostare la nitidezza: è preferibile un valore basso anziché alto

La nitidezza fa parte delle tante impostazioni delle immagini che siamo soliti trovare nel menu di qualunque televisore, dal top di gamma all'economico, ed acquista un ruolo importante alla pari della luminosità, del contrasto e del colore. Settare bene i vari parametri non è certamente una cosa semplice, a maggior ragione in assenza di guide. Ma se può essere facile capire quando un'immagine risulta troppo luminosa o colorata, meno lo è per quanto riguarda invece la nitidezza. Il rischio, infatti, è di ottenere un'immagine poco accurata e reale spingendo troppo in alto i valori, generalmente compresi tra zero e cento.

Come abbiamo detto prima, il controllo della nitidezza contribuisce a migliorare i bordi dell'immagine, aggiungendo un contorno sottile o un alone. Nelle impostazioni di fabbrica, la nitidezza è anzi impostata su valori troppo alti: in alcuni casi, vale infatti il consiglio di settare tale parametro attorno al 20% o addirittura prossimo allo zero, al fine di ottenere un'immagine rispondente alla realtà. Evidenziare troppo la presenza degli aloni o del contorno sottile nell'immagine potrebbe infatti coprire quelli che sono i dettagli reali della scena; inoltre, spesso fa risaltare il rumore in altre parti dell'immagine, rendendo quest'ultima meno piacevole alla vista.

Esiste un modo semplice per verificare se la nitidezza è impostata su valori troppo elevati. Basterà guardare un testo nero su sfondo bianco: in presenza di un alone biancastro attorno ai dettagli, significa che siamo di fronte a una nitidezza eccessivamente marcata. Calcare troppo la mano su tale parametro può senz'altro migliorare la leggibilità dei testi da lontano, ma può addirittura anche rovinare i dettagli su grandi televisori con schermi a risoluzione 4K.  Ecco perché generalmente si consiglia di impostare tale parametro su valori bassi anziché alti.

Per impostare correttamente la nitidezza, occorre quindi abbassare il valore fino a quando non si avrà più la percezione dell'alone o della cornice sottile attorno all'immagine: quest'ultima diventerà infatti notevolmente morbida quando l'impostazione del valore è prossima allo zero. Se l'immagine è invece troppo morbida per i propri gusti, può essere sufficiente alzare il parametro di riferimento di un paio di tacche, così da non perdere nessun dettaglio essenziale.

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