Schermo leccabile, a cosa servirà in futuro

Lo schermo leccabile è una pellicola che applicata sullo schermo e leccata consente di sentire particolari sapori: ecco quali sono le sue applicazioni
Schermo leccabile, a cosa servirà in futuro
SmartWorld team
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Sembrerebbe uno scherzo, ma nell'epoca in cui si parla dell'avvento del metaverso e di universi virtuali in cui sarà possibile vivere una vita parallela e sperimentare tutto ciò che è possibile immaginare con visori e sensori, l'invenzione di uno schermo leccabile non è poi così inconsueta.

L'idea è di Homei Miyashita, professore giapponese della Meiji University (e un'invenzione del genere non poteva che arrivare dal Giappone), che dopo anni di ricerca e sviluppo ha messo a punto uno schermo che ha chiamato, molto appropriatamente, "Taste the TV", ovvero "Assaggiare la tv". Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, lo schermo - che è poi una pellicola da applicare sullo schermo - fa esattamente quello che promette: consente di sentire particolari gusti e sapori leccandolo.

Il professor Miyashita ha spiegato di avere progettato lo schermo leccabile per consentire alle persone di sperimentare in prima persona gusti e sapori nonostante la lontananza geografica. Grazie al dispositivo diventerebbe possibile "assaggiare" le pietanze di alcuni tra i più rinomati ristoranti del mondo o cibi che mai si potrebbero portare in tavola, senza lasciare la propria casa, un desiderio che è aumentato esponenzialmente anche a causa della pandemia di coronavirus e dell'impossibilità a viaggiare e fare questo tipo di esperienze.

Come funziona lo schermo leccabile

Ma come funziona in concreto lo schermo leccabile? Miyashita lo ha messo a punto con un team di 10 studenti mescolando diversi alimenti e utilizzando dei sensori per "assaggiarli" e registrarne il sapore. A quel punto ha preso un foglio di plastica arrotolabile e vi ha spruzzato sopra una serie di sostanza che ricreano i sapori desiderati. La pellicola può essere applicata sulla televisione - ma anche su un vassoio, per esempio - e leccata per assaggiare i suddetti sapori.

In un video dimostrativo condiviso su YouTube vengono esplorate le potenzialità dello schermo leccabile: la tv potrebbe proporre una pietanza particolare o un intero menù, e una volta selezionato ciò che si vuole assaggiare sullo schermo compaiono le relative immagini e lo schermo viene ricoperto dalla pellicola con i sapori corrispondenti, che viene gettata via una volta utilizzata (nello specifico, leccata).

"Per rilevare i gusti di cibi e bevande abbiamo utilizzato sensori di gusto - spiegano i ricercatori - spruzzando e mescolando siamo in grado di riprodurre gli stessi sapori". Le applicazioni, come detto, sono diverse: è possibile assaggiare un menù degustazione, fare un corso di assaggio di vini, cucinare con un'app e assaggiare quello che si sta preparando, mettere alla prova le proprie papille gustative assaggiando diversi prodotti e riconoscendo quello che effettivamente si sta assaporando. Si può anche utilizzare lo schermo leccabile per assaggiare i piatti di film e serie tv preferite e dei programmi di cucina.

Schermo leccabile, a cosa potrebbe servire in futuro

Dal lato ludico a quello formativo, insomma, lo schermo leccabile potrebbe essere usato per soddisfare occhi e palato, accompagnando immagini di pietanze che spesso fanno venire l'acquolina in bocca al relativo sapore. L'uso della tv in questo caso aiuto a rafforzare l'illusione di stare effettivamente assaggiando quei piatti, ma il team del professor Miyashita ha previsto anche la possibilità di spruzzare il mix di sostanze direttamente su un vassoio di plastica e leccare non lo schermo della tv, ma direttamente il vassoio.

Miyashita ha riferito alla Reuters di poter realizzare una versione commerciale di "Taste the TV" che potrebbe essere messa in vendita al costo di 875 dollari. Non propriamente economico per un dispositivo che pur divertente e interessante non rientra tra le necessità. Diverso il discorso quando si entra in ambito di formazione: lo schermo leccabile, come detto, potrebbe aiutare aspiranti chef e sommelier a perfezionarsi. Scuole di cucina potrebbero usarlo per dare agli allievi la possibilità di scoprire i sapori di alimenti molto costosi o difficili da recuperare, i cuochi potrebbero usarlo per perfezionare i loro menù sperimentando abbinamenti eccessivi o azzardati senza incorrere nel rischio di dover gettare cibo o ingredienti pregiati.

Anche il settore intrattenimento potrebbe usufruirne: i cinema, per esempio, potrebbero offrire ai clienti la possibilità di assaggiare pietanze particolari al centro di film distribuendo vassoi su cui sono state spruzzate le relative sostanze chimiche che ne riproducono il sapore. O ancora, distribuire sugli stessi vassoi "condimenti" artificiali per aromatizzare pop-corn e hot-dog.

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