Lo switch-off del digitale terrestre potrebbe essere già finito, in barba ai TV rottamati

Lo switch-off del digitale terrestre potrebbe essere già finito, in barba ai TV rottamati
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Il passaggio definitivo al DVB-T2, ovvero il motivo per cui milioni di italiani hanno cambiato TV, è stato spostato "a partire dal 1° gennaio 2023". Tuttavia, a riguardo, nulla ancora è certo visto che hanno iniziato a circolare ipotesi che i canali MPEG2 potrebbe avere vita ben oltre le feste natalizie. Difatti, almeno fino ad ora, sembrava che Mediaset avrebbe spento i "vecchi" canali il 5 dicembre, mentre la RAI avrebbe provveduto dopo la fine dei Mondiali, ovvero il 19 dicembre.

Ora, invece, sembrerebbe che tutto possa rimanere così com'è, quindi con un Switch-off a "metà". Le cause di questo presunto stop potrebbe essere molteplici: dalla prossima campagna elettorale (e quindi la necessità di massima copertura televisiva) alle difficoltà economiche di tante famiglie fino al possibile esaurimento del Bonus TV. Se tutto ciò dovesse essere confermato, si potrebbe innescare qualche difficoltà dal punto di vista tecnico visto che nei piani originari la cessione della banda 700 MHz sarebbe dovuta avvenire insieme al passaggio di tutte le trasmissioni in standard DVB-T2. Ora, invece, il piano delle frequenze progettato per il DVB-T2 sta funzionando per il DVB-T e non è certamente il massimo dal punto di vista tecnico.

Dunque, a questo punto sembrerebbe opportuno che il MiSE e le emittenti forniscano qualche spiegazione in più, soprattutto relativamente allo spegnimento dei canali MPEG2 entro la fine dell'anno (anche se più di qualcuno ha evidenziato che l'eventuale spegnimento dei canali MPEG2 il 19 dicembre, in prossimità di Natale, non è proprio la data ideale). Insomma, si teme che questa fase intermedia possa diventare una sorta di nuova normalità. Ovviamente si tratta di ipotesi ed indiscrezioni, tutte da confermare, in un senso o nell'altro.

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