10 giochi VR con cui allenarsi in casa

Giorgio Palmieri -

Allenarsi a casa è cosa buona e giusta, e lo si può fare anche con i videogiochi, specie in realtà virtuale! Quindi date un calcio alla sedentarietà, impugnate i controller di movimento e infilate il visore in testa, ma non prima di aver letto questo speciale, attraverso il quale cercheremo di darvi dei consigli sui migliori titoli VR con cui fare un po’ di sana attività fisica. Vogliamo anzitutto che vi divertiate, ragion per cui abbiamo deciso di variare il più possibile sulla base dei giochi che stiamo attualmente assaporando in questi giorni per tenerci in movimento. Detto questo, iniziamo!

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Beat Saber

Il videogioco in VR più celebre tra tutti quelli sul mercato è anche uno dei migliori in assoluto, e non solo nella sua categoria. È un titolo musicale in cui si impugnano due spade e bisogna tagliare dei cubi colorati che scorrono su una plancia. Il più grande merito della produzione è la sua incredibile abilità nel saper comunicare l’apprendimento. Senti di migliorare a vista d’occhio, partita dopo partita, e riesce a farti superare dei limiti che credevi invalicabili. Le tante difficoltà e i modificatori aiutano a plasmare il livello di sfida sulle proprie esigenze, con velocità che raggiungono vette inumane: nel mentre farete della buona attività fisica, bruciando calorie a ritmo di musica!

  • Disponibile su PlayStation VR, Oculus Quest, PCVR (29,99€ + DLC a pagamento)
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Stufi di Beat Saber? Provate Synth Riders!

BOXVR

Sebbene possa sembrare un clone di Beat Saber, BOXVR è in realtà molto diverso dal suddetto, perché non mira alla sfida, ma all’allenamento nudo e crudo. Si tratta infatti di un gioco di pugilato, influenzato dalla musica, durante il quale è necessario colpire dei bersagli a tempo, posti in maniera tale da richiedere colpi diversi a seconda del loro posizionamento. Alle volte bisogna abbassarsi per schivare pericoli in arrivo, anche parare o persino cambiare posa quando il gioco ve lo chiede. Il tutto in una cornice completamente personalizzabile, con tanto di personal trainer virtuali che forniscono playlist pre-compilate: d’altra parte, la colonna sonora, seppur non efficace e adrenalinica quanto quella di altri colleghi, è letteralmente piena zeppa di canzoni diverse.

  • Disponibile su PlayStation VR, Oculus Quest, PCVR (~29,99€)
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Sprint Vector

Si può realizzare un videogioco di kart eliminando i kart? La risposta è sì e si chiama Sprint Vector: questo gioco di corse costruito attorno alla realtà virtuale vi fa simulare l’atto della corsa sul posto per mezzo dell’oscillazione delle braccia, e poi vi fa pure volare e scalare pareti, sempre con i movimenti nello spazio. Tutto ciò richiede uno sforzo fisico costante che vi farà sudare moltissimo, motivo per il quale vi consigliamo di giocare con una maglia a mezze maniche, anche se fuori c’è il freddo. La sensazione di velocità sa essere davvero eccezionale, così come quella quando si rimane sospesi in aria: l’importante è che abbiate un bel po’ di spazio, un imperativo per poter giocare agevolmente.

  • Disponibile su PlayStation VR, PCVR (~24,99€)
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Preferite un parkour meno faticoso? Provate TO THE TOP

Dead Hungry

Immaginate di essere l’unico essere umano sulla faccia della terra in grado di curare il morbo dei morti viventi. E immaginate di farlo nei panni di un cuoco che, con il suo piccolo camioncino, riesce a preparare panini, patatine, pizze e bevande alla spina che trasformano gli zombi nuovamente in persone. Dead Hungry è questo: un’esperienza super divertente dal gustoso sapore arcade in cui l’obiettivo è preparare vivande e lanciarle in faccia ai “clienti”, per così dire. Più si va avanti, più le richieste si fanno complicate e più ci si muove come dei pazzi, nella speranza di soddisfare tutti gli esigenti morti viventi. Ottimizzare i tempi è alla base del gioco, che, come ovvia conseguenza, allena sia mente che muscoli.

  • Disponibile su PlayStation VR, PCVR (~7,99€)
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Occhio a I’m Hungry, non è come Dead Hungry…

Pierhead Arcade

Carnival Games sarà anche un titolo migliore a tema parco giochi, eppure Pierhead Arcade riesce a reinterpretare in VR, in maniera molto convincente, i classici giochi meccanici a gettoni, quelli solitamente presenti ai luna park o alle fiere itineranti. Non solo quindi giochi statici come tiro al bersaglio, acchiappa-la-talpa o l’artiglio, ma anche dinamici come Binary Dash, in cui è necessario toccare le luci bianche ed evitare quelle rosse su un’ampia plancia, o persino una riproduzione del Fighting Mania: Fist of the North Star, cioè il cabinato arcade di Ken Shiro dove bisognava prendere a pugni gli appositi cuscinetti. Certo, non sarà l’allenamento più proficuo né il più longevo, ma si può bruciare più di qualche caloria immersi nel caldo abbraccio della nostalgia.

  • Disponibile su PlayStation VR, PCVR (~14,99€)
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Creed: Rise to Glory

Uno dei titoli più faticosi dell’intero catalogo VR. Pensate che una mezz’ora passata in compagnia di Creed: Rise to Glory vi potrebbe far sentire i tipici dolori di un buon allenamento, specie il giorno dopo. Del resto è un gioco di pugilato, tratto dall’omonima pellicola, dove non solo è possibile partecipare agli scontri sul ring, ma anche allenarsi con appositi minigiochi prima dell’effettivo duello a suon di pugni. Per simulare l’affaticamento reale, e per disincentivare i colpi dati a caso come dei discotecari in preda al settimo quattro bianchi liscio, vi è un sistema che regola la resistenza e impone quindi dei paletti che regolano i combattimenti, senza che risultino troppo artificiosi.

  • Disponibile su PlayStation VR, Oculus Quest, PCVR (24,99€)
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Blasters of the Universe

Conoscere il genere dei Bullet Hell? Sono quei titoli dove l’obiettivo è schivare una grande quantità di proiettili, solitamente nei panni di una piccola navicella. Ecco, ora portate questo concetto nella realtà virtuale e sostituite la navicella con la vostra testa per ottenere Blasters of the Universe. Sulla carta è uno sparatutto statico, nella pratica invece è un’esperienza dinamica che esige spostamenti costanti dell’intero corpo per schivare proiettili. Vi ritroverete a inginocchiarvi, a saltare, a compiere movimenti assurdi pur di non farvi beccare da missili, laser e globi luminosi. Ogni partita vi farà grondare quintali di sudore, vista l’alta difficoltà del gioco. Tra l’altro si spara pure, quindi preparatevi, dovrete allenare anche la mira!

  • Disponibile su PlayStation VR, PCVR (14,99€)
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Superhot VR

“Il tempo si muove solo quando ti muovi” è lo slogan di Superhot VR, incarnazione in realtà virtuale del titolo originale: in effetti, si tratta di un mix tra rompicapo e sparatutto nel quale il tempo si muove in maniera proporzionale agli spostamenti del giocatore. Di conseguenza, la lancetta scorrerà solo quando sarete a voi a muovervi nello spazio, dalla testa alle braccia: effettuare movimenti lenti e oculati significa dunque dare vita ad un effetto di slow-motion molto utile per leggere la situazione e organizzarsi al meglio. Su questa meccanica, gli sviluppatori si sono divertiti a costruire i tipici contesti dei film d’azione, in cui si è in inferiorità numerica e bisogna cavarsela con poco: preparatevi a schivare proiettili come in Matrix, e a pensare una strategia al volo in un’escursione irreplicabile altrove, se non in VR.

  • Disponibile su PlayStation VR, Oculus Quest, PCVR (~24,99€)
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Racket Fury: Table Tennis VR

Se cercate una simulazione in VR convincente del ping pong, allora non potete sbagliarvi: Racket Fury: Table Tennis VR è ciò che fa per voi. L’ottimo motore fisico restituisce una sorprendente fedeltà con la disciplina reale, alimentato pure da un tracciamento davvero eccellente su tutte le piattaforme. È disponibile anche l’online, ma, nel caso voleste sfidare l’intelligenza artificiale, sappiate che vi metterà a dura prova, e vi farà sudare più delle fatidiche sette camicie.

  • Disponibile su PlayStation VR, Oculus Quest, PCVR (~19,99€)

VR Ping Pong Pro? Meglio di no

Vacation Simulator

Non è certo il gioco più dinamico della lista, ma è senz’altro quello più indicato per questo periodo. Vacation Simulator è, di fatto, un simpatico simulatore che ingloba a sé tre tipologie di vacanze digitali, cioè il mare, il campeggio e la montagna, e le farcisce con tante attività da scoprire. Ce ne sono alcune di rilassanti, come la preparazione di panini e bevande calde, le prove fotografiche o la costruzione di castelli di sabbia, ma se ne contano anche di dinamiche, come la pallavolo, la pesca (molto diversa da quella reale, fidatevi) il lancio delle palle di neve e persino una sorta di yoga edulcorato. Tutte prevedono il movimento continuo delle braccia, e richiedono che stiate in piedi, motivo per il quale crediamo sia un ottimo modo per divertirsi e per mantenere il corpo in azione.

  • Disponibile su PlayStation VR, Oculus Quest, PCVR (~29,99€)
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Questi sono i titoli con cui ci stiamo tenendo in forma durante l’ultimo periodo. Potete cercare altri videogiochi VR nell’apposita sezione facendo clic qui.

  • BoxVR è tanto ottimo quanto sottovalutato. Ti fa sudare di brutto. Strepitoso anche Creed. Con entrambi può essere utile anche mettere dei polsini appesantiti, il giorno dopo sarai a pezzi ma i risultati si vedranno non solo sulla bilancia.

    Al posto di Dead Hungry avrei messo I’m Hungry, più divertente, bella grafica ed ha una sfida sempre crescente ed appassionante.

    Infine tra i consigli avrei messo pure Danger Ball, della collana VR Worlds, quella specie di Ping Pong dove però al posto della raccheeta devi usare la capoccia, coinvolgendo sia il collo che le spalle.

    • Purtroppo la versione di I’m Hungry su PSVR è mal ottimizzata e nel tempo non è mai stata aggiornata. In linea generale continuo a preferire Dead Hungry. Ottima invece la dritta su Danger Ball!

      • Se intendi per il Bug del riposizionamento ogni volta che finisci una partita, basta usare un trucchetto. Sono arrivato alla conclusione che il gioco registra la tua posizione quando all’inizio ti fa apparire sullo schermo, per ricordare quella posizione io sto in piedi e metto la poltroncina esattamente dietro di me, toccando i polpacci, finita la partita devo solo ruotare la testa quei 3-4 secondi per far sparire quella fottuta barretta.
        E’ un pò una rottura ma vale la pena giocarci, perchè man mano che vai avanti nel Luna Park alleni non solo il fisico ma anche la mente, dovendo memorizzare gli ordini.

  • Michele Bratta

    No aspetta… e pistol whip? Rispetto ad un vacation simulator è su un altro livello di dinamismo!
    Anche Sparc inoltre è un gioco da cui esci grondante, unica pecca la carenza di player, anche se generalmente almeno una stanza creata la si trova

    • Hai fatto bene a citare Pistol Whip, peccato non sia disponibile su PSVR. In ogni caso, dovrebbe arrivare a breve. Buona anche la segnalazione di Sparc, grazie, ma la scarsa comunità me l’ha fatto abbandonare velocemente.

    • Bello Sparc, ma assurdo non aver implementato una modalità single player.

  • Manca l’italianissimo HitMotion: Reloaded (di cui sono uno degli sviluppatori, quindi è autopromozione ahah), titolo di lancio del Vive Focus Plus!