Air Conflicts: Secret Wars e Pacific Carriers arrivano su Nintendo Switch in una speciale Collection (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione Air Conflicts Collection Nintendo Switch – Arrivati rispettivamente nel 2011 e nel 2012 su PC e Console, i due giochi della serie Air Conflicts inclusi nella Collections (Secret Wars e Pacific Carriers) ci proiettano nel teatro bellico della Seconda Guerra Mondiale a bordo dei più celebri velivoli del conflitto. Su Nintendo Switch  non ci sono tutti questi simulatori di volo, né tanto meno giochi arcade che in parte vantano un gameplay leggermente (sottolineiamo nuovamente, leggermente) simulativo come i due capitoli della serie Air Conflicts.

Non ha molto senso soffermarsi molto sulla qualità dei videogiochi in sé. Si tratta di titoli che hanno rispettivamente 9 e 8 anni sulle spalle. Graficamente non sono al top e, come già accennato, si tratta di esperienze molto improntate all’arcade il cui obiettivo è quello di divertire giocatori senza troppe pretese o chi dopo l’ultimo Ace Combat è ancora in astinenza da combattimenti aerei. Considerate comunque che entrambi i titoli a livello di difficoltà massimo e con la modalità di pilotaggio degli aerei denominata “Simulazione” (che sostanzialmente vi fa gestire la rollata per il cambio di direzione) offrono un livello di sfida più che sufficiente a intrattenere anche il più esperto dei giocatori.

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Tornando a noi, prima di valutare la qualità dei port per Nintendo Switch facciamo un rapido recap delle caratteristiche salienti dei due capitoli. Iniziamo da Secret Wars, che comprende anche velivoli della Prima Guerra Mondiale e uno stile di gioco leggermente diverso, che include fasi “Stealth“, pattugliamenti, scorte e altre missioni più peculiari.

  • Sette campagne suddivise in 49 missioni danno vita ad un’esperienza entusiasmante.
  • Scontrati con i nemici in missioni di combattimento aereo da brividi, come pattugliamenti, bombardamenti , scorte di obiettivi e voli stealth.
  • Pilota più di 16 velivoli di entrambe le Guerre Mondiali.
  • Mostra a tutti di essere un asso dell’aviazione nel multigiocatore fino a 8 giocatori che comprende cinque modalità piene d’azione.

Pacific Carriers invece, come suggerisce il titolo, ci proietta direttamente nella Guerra del Pacifico, permettendoci di schierarci a fianco dei giapponesi o degli americani. Il tutto è incentrato sulle portaerei, punto di partenza di tutte le missioni.

  • Gioca due campagne che ruotano attorno a portaerei di grande rilevanza storica, per la Marina militare americana o per l’Esercito imperiale giapponese.
  • Entra nella cabina di pilotaggio di 18 famosi tipi di aerei, come i giapponesi A6M “Zero” e Aichi D3 “Val” o gli americani F4F “Wildcat” o F4U “Corsair”.
  • Partecipa alle più famose battaglie della Guerra del Pacifico e alle missioni aeree a Midway, Pearl Harbor e Isola di Wake.
  • Metti alla prova le tue abilità di pilota fino a 8 giocatori in 4 diverse modalità multigiocatore online, che comprendono combattimenti aerei e battaglie tra portaerei.

Insomma, missioni da affrontare non mancano. I due giochi su Nintendo Switch vengono venduti singolarmente a 19,99€ l’uno o, alternativamente, a 39,99€ in coppia (in formato fisico su Amazon), una cifra tutto sommato onesta considerato che si tratta di due giochi completi anche sufficientemente longevi. Dovete però sapere a cosa andate incontro. Il comparto grafico, come già accennato, non è certo al passo con i tempi, e in certe occasioni dovrete chiudere un occhio per concentrarvi sul gameplay. A tal proposito, Pacific Carriers talvolta pecca nella resa grafica dei cieli, che risultano quasi troppo luminosi e contrastati, quasi fastidiosi da guardare.

Da questo punto di vista Secret Wars, nonostante sia uscito un anno prima, si comporta decisamente meglio. Il livello grafico comunque è praticamente il medesimo. Se non altro in entrambi i titoli potete passare anche alla visuale in prima persona per aggiungere un ulteriore tocco simulativo al tutto. Per quanto riguarda i comandi implementati su Switch nulla da dire, il tutto funziona alla perfezione e senza intoppi di alcun genere. Oltre alle campagne è implementato anche il multigiocatore online.

Conclusioni

Inutile girarci intorno: Secret Wars e Pacific Carriers sono giochi con una certa età, e persino su smartphone è possibile trovare qualcosa di simile (anche se meno longevi). Si tratta per certi versi di prodotti di nicchia, indirizzati agli appassionati del genere, a chi gioisce nel proiettarsi nel teatro bellico della Seconda Guerra Mondiale e a chi non si fa troppi problemi di grafica. Se giocato in mobilità assume ancora più senso, visto che in modalità dock soffre vista la grafica obsoleta per i tempi che corrono. Per quanto riguarda il prezzo come già accennato l’offerta videoludica dei due titoli garantisce una durata onesta, e la presenza di una versione fisica in vendita anche su Amazon fa ben sperare per eventuali cali di prezzo.

Screenshot Air Conflicts: Secret Wars

Screenshot Air Conflicts: Pacific Carriers

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