Assassin’s Creed Origins: il “The Witcher” di Ubisoft? (anteprima)

Giorgio Palmieri

Anteprima Assassin’s Creed Origins – Che Ubisoft sia desiderosa di cambiare le carte in tavola con Assassin’s Creed Origins è ormai lampante, ma rimarcare la questione ancora una volta non farà male a nessuno. Tuttavia, come si suol dire, parlare è una cosa, fare un’altra, e proprio a Milano abbiamo messo le mani sulla versione Alpha della nuova fatica della casa francese, per poter avere un riscontro tangibile su uno dei capitoli della saga più ambiziosi e attesi di sempre.

Non a caso, l’intera struttura di gioco è stata stravolta, per colmare quell’esigenza di novità che i fan stavano chiedendo da ormai troppo tempo, cambiamenti che si sono assopiti di capitolo in capitolo, pur mantenendo sempre un certo standard qualitativo complessivo.

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Sembra che l’intenzione di Assassin’s Creed Origins sia quella di coniugare il cambiamento con aspetti ben riconoscibili dai giocatori, in maniera tale da coinvolgere altri fan, oltre a quelli che sulla mensola sfoggiano una deliziosa replica della lama celata. Di conseguenza, Ubisoft ha deciso di sposare le tipiche sfaccettature del gioco di ruolo: si passa di livello, si acquisiscono nuove armi di rarità variabile sconfiggendo i nemici e depredando i forzieri, e si combatte in modo decisamente più approfondito rispetto al passato, con tanto di numeri fluttuanti a-la-Final Fantasy, per intenderci.

L’approccio furtivo ricopre ancora una parte fondamentale nelle dinamiche, ma Bayek, l’eroe di cui vestiremo i panni, può agire in una miriade di modi diversi, sfruttando l’arco o i combattimenti ravvicinati ad esempio, completamente rinnovati nel ritmo e nella responsività, più assimilabili ad un gioco d’azione vero e proprio. Lo splendore dell’antico Egitto fa da culla ad un’avventura che, almeno nella missione provata in fiera, non si discosta dai classici giochi moderni a mondo aperto, in cui si utilizza la chiacchierata aquila Senu per sondare il terreno prima di agire, alla stregua del drone di Watch Dogs 2 e di tanti altri simili.

L’intelligenza artificiale, pur essendo aggressiva, non ci è sembrata particolarmente in forma, e i nemici non si adattavano al meglio alle situazioni proposte, ma gli addetti ai lavori ci hanno assicurato che la versione in fiera era arretrata, anche perché i problemi grafici si facevano sentire e non poco, su una imponente direzione artistica che svolgeva egregiamente il suo mestiere.

Difficile tirare le somme su un titolo così grande dopo una piccola sessione come quella da noi affrontata, eppure va sottolineato che questa direzione ruolistica dona tutta una nuova dimensione alla formula, e immaginiamo che l’incentivo della ricerca di equipaggiamento più potente andrà a valorizzare meglio le missioni secondarie, o la semplice esplorazione.

Insomma, la breve prova al Milan Games Week ha fomentato più domande che risposte, ma, almeno al momento, va benissimo così. Speriamo solo che la storia, che seguirà le origini della lotta tra gli assassini e i templari per filo e per segno, sarà all’altezza delle aspettative. L’appuntamento è fissato per il 27 ottobre, giorno in cui, finalmente, metteremo le mani su questo attesissimo titolo.

Anteprima Assassin’s Creed Origins – Video