Anteprima Call of Duty: Modern Warfare 2019: anche meglio dei vecchi Modern Warfare? (foto e video)

Lorenzo Delli

Call of Duty: Modern Warfare 2019 Provato – Grazie ad Activision abbiamo avuto l’opportunità di provare con mano la beta chiusa di Call of Duty: Modern Warfare, la nuova incarnazione di uno degli sparatutto multiplayer più celebri di sempre. Quest’anno siamo davanti ad un vero e proprio reboot del gioco, ad un tentativo di accontentare i milioni (perché di milioni si tratta) di vecchi giocatori offrendo però un qualcosa di nuovo, di rivisitato e di ampliato, non limitandosi alla realizzazione di una “semplice” remastered. La beta da noi provata è ovviamente incentrata sul comparto multigiocatore. Per la campagna dovremo attendere l’uscita ufficiale del gioco, ma come diciamo sempre quando ogni anno parliamo dei nuovi capitoli, acquistare CoD solo per la campagna è un po’ come mangiare fritto quando si è a dieta. Passiamo quindi al multiplayer e rimaniamoci. Visto che ci siete mettetevi comodi che vi spieghiamo un po’ quelle che sono le novità di rilievo che abbiamo sperimentato nella beta.

Video Anteprima Call of Duty: Modern Warfare

La nostra video prova di Call of Duty: Modern Warfare va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Come prima, più di prima

La versione 2019 di Modern Warfare prende ovviamente ispirazione dai suoi illustri predecessori, e come accennato vuole accontentare quella fan base che preferiva un clima più serio, senza colori sgargianti, modifiche estetiche esagerate, armi futuristiche o altre diavolerie del genere. Modern Warfare si dimostra bello cattivo sin dall’inizio. Tutto è lì, al suo posto, o almeno così sembra: la selezione dell’equipaggiamento, all’inizio solo personaggi di default visto che ci si deve fare le ossa, equipaggiamenti secondari di attacco (granate, claymore e simili) e di difesa, i perks e… niente minimappa! Sì, se siete abituati ad utilizzare la minimappa non solo per vedere alleati o nemici ma anche per orientarvi abbiamo brutte notizie per voi. La minimappa compare solo nei brevi periodi in cui qualche alleato o voi stessi avete attivato il classico UAV, quindi sì, ci sono gli altrettanto classici killstreak che danno accesso ad abilità aggiuntive.

Tra queste abilità ci sono i classici bombardamenti dall’alto tramite missili cruise, cannoniere ma anche droni e veicoli. Sì, potrete pilotare nel bel mezzo del campo di battaglia sia carri armati che elicotteri, giusto per fare qualche esempio. Si tratta comunque di abilità a cui hanno accesso giocatori particolarmente esperti, visto che richiedono killstreak “abbondanti“. C’è persino la modalità juggernaut, una vera e propria armatura coadiuvata da un ignorantissimo minigun che vi permetterà di fare un gran macello sul campo di battaglia.

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A proposito dei campi di battaglia, non vi aspettate simmetrie o altri aiuti del genere. Le mappe riescono ad offrire una varietà che, almeno a primo acchito, è davvero niente male. Grazie agli edifici si sviluppano in orizzontale e in verticale (ma da questo punto di vista CoD ci ha abituato bene) e tendenzialmente cercano di alternare spazi chiusi o ristretti a ampie strade in cui darsi battaglia dalla distanza. Ogni giocatore può trovare il suo posto, da quelli che prediligono la distanza a quelli che invece preferiscono sporcarsi le mani in prima linea. Diventa necessario memorizzare ogni singolo angolo, anche perché l’assenza della minimappa si fa sentire. Le mappe che abbiamo testato non vantavano superfici enormi (ma ci saranno anche quelle 50 vs. 50) e, per nostra fortuna, non abbiamo trovato nessuno stramaledetto cecchino in grado di abbatterci con il classico quick scope. Per essere una beta però (chiusa tra l’altro, quella aperta inizia domani 14 settembre) ci sono un bel po’ di giocatori esperti. Stanno già nascendo clan e ci sono già giocatori di livello alto (c’è un level cap comunque) che vi massacrano solo guardandovi: insomma, il buon vecchio CoD!

Riagganciamoci alle mappe e veniamo quindi alle modalità di gioco. Nella beta ci sono tre modalità a squadre: Team Deathmatch, un grande classico che non ha bisogno di presentazioni, Dominio, un’altra di quelle modalità che i fan di CoD conosceranno a menadito, e infine Quartier Generale, una modalità presente nel primissimo Call of Duty che fa il suo ritorno per l’occasione. In quest’ultima, due team vantano ciascuno il proprio Quartier Generale da difendere. Se uno dei due team riesce a conquistare il QG avversario disabilità il respawn dei nemici. Poco dopo rispunterà un nuovo quartier generale in una posizione casuale della mappa. Vince il primo team che arriva a 200 punti. Una sorta di Dominio un po’ più complesso da gestire e che richiede un discreto gioco di squadra. La versione definitiva ne avrà molte di più, comprese le nuove Gunfight 2 vs. 2, la modalità guerra e così via. Sempre a proposito del comparto multigiocatore, da segnalare la presenza di uno switch nel menu di gioco per abilitare o disabilitare il cross-play con le altre piattaforme.

Non manca ovviamente tutta la parte di personalizzazione dell’equipaggiamento e dell’aspetto dei personaggi. Le armi presenti nell’arsenale sono modificabili con classici attachment che vanno ad alterare i parametri base. Ogni arma ha il suo feeling e si sente molto la differenza, ve lo possiamo assicurare. Durante le partite quando venite uccisi c’è persino un pulsante dedicato per copiare l’equipaggiamento dell’avversario che vi ha abbattuto: ottimo per copiare appunto particolari build che potrebbero rivelarsi più efficaci delle vostre in quel determinato contesto. Come accennato ci sono i perks e da quanto visto sembrano sufficientemente bilanciati. Non ci dovrebbero essere combinazioni particolarmente tossiche (juggernaut + martirio vi dice niente?), di modo che i giocatori debbano fare affidamento prevalentemente sulle loro abilità. Ci sono anche gli Operatori. Si tratta di veri e propri personaggi, maschili e femminili, di cui potrete vestire i panni. È una mera modifica estetica: ciò che influisce sul gioco è l’equipaggiamento che decidete di portare in battaglia (personalizzabile dal livello 4). Gli Operatori, molto semplicemente, hanno delle loro battute vocali, un loro stile per le esecuzioni sul campo di battaglia e varie skin sbloccabili.

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Visto che parliamo di personalizzazioni passiamo un attimo a parlare del comparto estetico. Meno male che ci sono gli operatori a donare un po’ di varietà estetica. Le squadre che si competono le varie mappe, la Coalizione e l’Alleanza, sono sì diverse tra loro ma forse non così tanto come all’epoca. Ci viene in mente il buon vecchio CoD 4, quando in campo trovavamo squadre da tutto il mondo con battute vocali nelle lingue d’origine degli stessi soldati. Da quanto abbiamo visto finora sembra più di assistere a battaglie tra nazioni militarizzate occidentali, quasi a voler essere abbastanza politcally correct e non attirare di conseguenza critiche che mettano in campo temi che sarebbe preferibile tenere lontano dal panorama videoludico. Tralasciando l’estetica dei personaggi, che comunque un minimo di varietà ce l’ha grazie agli operatori (che però portano disomogeneità tra le squadre), il comparto grafico sembra essere davvero al top. Nel nostro caso abbiamo testato la versione PlayStation su una PS4 Pro. Il frame rate è piuttosto stabile e si aggira intorno ai 60 fps, il che non può che fare felici i fan della saga. Anche su PS4 il frame rate è stabile ma la risoluzione è ovviamente inferiore. Se volete a questo link trovate un confronto video tra le versioni PS4 e PS4 Pro. Si tratta della versione Alpha del gioco, quella definitiva potrebbe migliorare ulteriormente.

Il dettaglio grafico è più che buono anche su console, ma siamo certi che su PC di fascia alta sia di ancor maggiore impatto. Il comparto multigiocatore poi non sempre è il miglior punto di riferimento per valutare in pieno la grafica. Si è troppo impegnati a uccidere e non essere uccisi per apprezzare al meglio tutti i dettagli. La campagna e alcune modalità di gioco, come quelle in notturna, dovrebbero fornirci le informazioni mancanti per giudicare appieno la grafica. Ottimo il comparto audio: non solo quello restituito dalle varie armi ma anche quello ambientale. Sul campo di battaglia si alternano rumori di ogni genere, in parte anche causati dai movimenti degli stessi giocatori e dagli effetti causati dalle esplosioni.

Questa comunque voleva solo essere una mera anteprima, un “First Look” su un capitolo di Call of Duty che si prepara a sconvolgere il mercato come ai vecchi tempi, senza Battle Royale, senza puntare troppo sull’estetica o su strane acrobazie e corse sui muri. La massima acrobazia in cui vi potete esibire è una scivolata mentre correte per raggiungere velocemente coperture o per attaccare di sorpresa un nemico. Già da quanto avevamo visto negli scorsi mesi Call of Duty: Modern Warfare sembrava avere le carte in regola per ristabilire il suo predominio sugli sparatutto online e questa beta, seppur limitata, sembra averi dato conferma di quanto sospettavamo. Concludiamo con un recap delle beta. Domani 14 settembre fino al 16 settembre ci sarà la sessione di beta aperta su PlayStation 4. Dal 19 al 20 settembre invece ci sarà l’early access per chi ha prenotato le copie PC e Xbox (e di nuovo beta aperta su PS4), mentre dal 21 al 23 ci sarà la open beta per tutte le piattaforme. Sinceramente non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione finale!

Screenshot

Gameplay

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