Call of Duty WWII: ritorno alle origini (anteprima)

Lorenzo Delli

Anteprima Call of Duty WWII – Grazie ad Activision siamo riusciti ad unirci alla schiera di utenti che hanno pre-ordinato una copia del nuovo Call of Duty WWII, capitolo della longeva saga di sparatutto in prima persona in uscita su PC e Console il novembre prossimo. È Sledgehammer Games stavolta ad occuparsi del titolo, un titolo che è in via di sviluppo da più di 3 anni. Ed è per questo che quanto immaginato da molti utenti, ovvero che Activision abbia optato per un ritorno alle origini visto il successo di Battlefield 1, non si regge in piedi. Il lavoro svolto dalla software house nel corso di questi ultimi anni è stato particolarmente certosino, e comunque slegato da qualsiasi attività della concorrenza. Questa beta ci ha fornito solo un rapido, ma gustoso, assaggio di ciò che il titolo definitivo avrà da offrire: vediamo quindi cosa ci aspetta nel nuovo Call of Duty WWII!

Editore Activision
Sviluppatore Sledgehammer Games
Piattaforme PS4, Xbox One, Windows
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore, multi giocatore (online)

Video Anteprima Call of Duty WWII

Di seguito la nostra video anteprima di CoD WWII che va a riassumere i concetti espressi nei paragrafi successivi. Il filmato è realizzato con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PlayStation 4.

Join the Infantry!

La beta chiusa del nuovo Call of Duty era incentrata unicamente sul comparto multigiocatore. D’altronde tutti gli acquirenti della serie sanno benissimo che buona parte dell’esperienza di gioco verte proprio sulla sezione online, ed era importante per Sledgehammer Games e per Activision stessa testare in primis comportamento dei server e in generale il netcode, almeno per quanto riguarda la versione console. Oltre ai classici team deathmatch, dominio e postazione, la beta ha regalato agli utenti che vi hanno partecipato la possibilità di provare con mano la nuova modalità Guerra. Questa modalità stravolge le normale regole di ingaggio delle due squadre proponendo obiettivi ben diversi, più simili a quelli di una classica missione in singolo giocatore.

Le due squadre interpretano rispettivamente la fazione attaccante e quella in difesa, ovviamente ognuna con i suoi obiettivi, punti di respawn e quant’altro. Gli obiettivi spaziano dalla conquista di determinate zone sensibili, raggiungibile occupando la stessa senza morire fino al completamente di una barra di progresso, fino alla costruzione di barriere, ponti o strutture tattiche, al sabotaggio o allo scortare mezzi corazzati fino ad obiettivi sensibili. Per certi versi la modalità Guerra di Call of Duty WWII ricorda la modalità ibrida di Overwatch conquista/trasporto, ma non è assolutamente un male, anzi.

Guerra di fatto sconvolge le classiche dinamiche che si vengono a creare nelle mappe dedicate al team deathmatch o al dominio, facendo sì che il gioco di squadra porti effettivamente alla vittoria. Il fatto poi che il punteggio dei giocatori venga calcolato in base non tanto al numero di kill, quanto ai punti ottenuti anche da azioni quali la costruzione di un muro o di una postazione fissa di fuoco, il disinnesco di un esplosivo o i classici assist, fa sì che buona parte dei player non punti solo ad uccidere gli avversari ma ad affrontare la mappa con un minimo di criterio. C’è comunque da dire che tale regola vale anche nelle altre modalità, tant’è che i classici kill streak sono stati da tempo soppiantati dagli score streak.

Oltre alle modalità di gioco, un cenno è d’obbligo anche al sistema di divisioni, all’arsenale e ai perk da scegliere. È possibile personalizzare fino a 5 divisioni, fanteria, aviotrasportata, corazzata, montana, spedizionieri, ognuna specializzata in un tipo di armamenti, in teoria ad abilità specifiche e caratterizzata anche da un aspetto ben distinguibile dagli altri. In realtà, come in buona parte dei Call of Duty passati, è possibile personalizzare il proprio personaggio in tutti gli aspetti, realizzando ad esempio un soldato della divisione montana dotata di fucile da cecchino e arma secondaria pesante, con granate esplosive invece che tattiche. Ogni soldato può essere caratterizzato da una sola abilità, che permette di accedere a miglioramenti non certo fantascientifici (il che è un bene per un minimo di accuratezza storica) come ad esempio la possibilità di sparare durante lo scatto o di trasportare più armi, e può portare con sé due miglioramenti per l’arma principale, atti come di consueto ad aumentare cadenza di fuoco, precisione e così via. Si possono anche cambiare le abilità aggiuntive sbloccabili tramite gli score streak: alcune richiedono meno punti, come ad esempio le bombe molotov al posto dell’aereo spia, altre hanno ovviamente effetti diversi da un punto di vista tattico. Il tutto, considerando anche l’arsenale attualmente disponibile (forse non così ricco, ma stiamo comunque parlando di una beta) sembra sufficientemente bilanciato. Un colpo ben piazzato è sufficiente a stendere qualsiasi avversario, e lo stesso ovviamente vale anche per voi.

Coinvolgente al punto giusto

Il comparto tecnico di questo nuovo capitolo della serie è ottimo sotto svariati punti di vista, soprattutto anche a causa del lavoro di ricerca svolto dalla software house. Mezzi, uniformi e soprattutto armamenti utilizzati sono quanto di più fedele ci si possa aspettare da un prodotto del genere. E il bello è che tali caratteristiche si fanno apprezzare alla grande anche nel comparto multigiocatore, e non solo quindi nella campagna singolo giocatore che probabilmente sfrutterà toni epici e missioni ben più lunghe ed articolate. La sensazione di trovarsi in un vero campo di battaglia è sempre dietro l’angolo, grazie anche al certosino lavoro di registrazione di tracce audio autentiche realizzato tramite la prova sul campo di armamenti e mezzi dell’epoca. I suoni dei caricatori, dei colpi esplosi, delle esplosioni stesse: tutto mira a calarvi perfettamente nell’ambientazione.

Da elogiare anche il level design, almeno di quei pochi livelli con cui abbiamo avuto a che fare. Operazione Breakout, l’unica mappa della modalità Guerra disponibile, presenta in un momento tante vie alternative per approcciarsi agli obiettivi. Non mancano punti di appostamento, gallerie, passaggi scavati dalle esplosioni e un gran numero di elementi scenici, come veicoli civili dell’epoca, abitazioni e quant’altro. Alcune mappe vantano una superficie più ampia di altre, e anche una struttura su più livelli che permette strategie di vario genere. Altre invece sono più rapide e violente, ma comunque strutturate in modo da prestarsi a più modalità di gioco. La mappa ambientata a Gibilterra è una delle più complete sotto i punti di vista appena elencati. Per aiutare ad orientarsi, tutte le zone delle mappe sono descritte in alto a sinistra in modo che una squadra in chat vocale possa coordinarsi, e in mappe come Gibilterra torna particolarmente utile.

Concludendo…

Le premesse sono più che ottime. Al momento, come già accennato, il gioco sembra ben bilanciato e soprattutto sufficientemente stabile da garantire un’esperienza di gioco online più che soddisfacente. La nuova modalità Guerra è dannatamente divertente, e la speranza è che al lancio siano disponibili un bel po’ di mappe e che in futuro magari ne vengano rilasciate anche altre. Idem dicasi per le altre modalità di gioco, che sicuramente guadagneranno ulteriormente in divertimento se arricchite da altre location in cui darsi battaglia. Quanto visto anche del comparto grafico ci ha convinto: su PC ovviamente il nuovo CoD apparirà alla grande, e siamo anche sicuri che la campagna singolo giocatore, in quanto a spettacolarità riuscirà a risaltare ancora di più del comparto online. Appuntamento fissato per l’uscita? No: a brevissimo inizia la sessione di beta aperta (solo console però) che permetterà a tutti, e non solo a chi ha effettuato il pre-ordine, di provare con mano i primi contenuti di gioco di Call of Duty WWII.

Anteprima Call of Duty WWII – Immagini

Anteprima Call of Duty WII – Trailer