Anteprima Disintegration: non guardatelo, giocateci

Giorgio Palmieri -

Anteprima Disintegration – Disintegration fa parte di quella branca videoludica di – come dire – “difficile lettura”: un video di gameplay mal girato e giocato peggio non ve lo farà capire affatto, ma anche uno ben girato e giocato meglio potrebbe sortire lo stesso effetto. Strano, se si pensa che dietro c’è il coautore di quel campione di pulizia che fu Halo, cioè Marcus Lehto, figura chiave distaccatosi da Bungie per fondare V1 Interactive e sviluppare, appunto, Disintegration. Ne parliamo nell’anteprima di oggi, anche se fareste bene a provarlo in prima persona, sempre che vi piaccia il genere dello sparatutto in soggettiva.

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Editore Private Division
Sviluppatore V1 Interactive
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (online)
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto Da definire

Piccola parentesi: Disintegration avrà anche una campagna, ma di quella si sa poco o nulla. L’ambientazione post-apocalittica vedrà degli esseri umani sempre meno umani disposti a barattare l’umanità. Detta così suona come una supercazzola, oppure come una canzone di Mengoni, ma in effetti buona parte della popolazione di questo non-poi-così-distante futuro è pronta a sacrificare il proprio corpo e la propria anima pur di aumentare le abilità in battaglia. Non è un concetto nuovo nei videogiochi, del resto il transumanesimo lo ha spiegato e affrontato bene la saga di Deus Ex, ma anche State of Mind per certi versi, eppure siamo pronti a vivere l’interpretazione di Disintegration con estremo piacere. Sappiamo che si concentrerà su un individuo in particolare, un ribelle, tale Romer, dunque possiamo aspettarci una direzione narrativa eroe-centrica.

È chiaro, tuttavia, che il piatto forte dell’esperienza sarà il multigiocatore, il quale mira a riscrivere in parte le regole dei titoli online di stampo competitivo. Senza troppi giri di parole, Disintegration è uno sparatutto a squadre basato su eroi, camuffato però sapientemente da un ibrido tra videogioco d’azione di navicelle e strategico in tempo reale. Non fatevi spaventare dalla lunga definizione, perché di fatto quella della creatura di V1 Interactive è una giocabilità molto semplice, e la si può comprendere non appena si toccano gli analogici.

Immaginate un FPS in cui è possibile muoversi anche in altezza ma non troppo, e immaginate di avere al seguito delle unità a terra che seguono i vostri movimenti e i vostri ordini, il cui ruolo ricorda le abilità speciali degli eroi di Overwatch, Paladins e compagnia bella. Bene, questo è Disintegration: non si comanda direttamente la fanteria, che è affidata all’intelligenza artificiale, bensì un veicolo volante dotato di un’arma principale e delle capacità attive, molte legate, appunto, alle truppe sul terreno: basta toccare una freccia direzionale per scatenare la rispettiva abilità, ed è sufficiente guardare l’obiettivo verso cui volete scatenare l’attacco per indirizzare l’offensiva della vostra squadra con una semplice pressione del dorsale. E nel caso le milizie morissero? Sarà sufficiente raccogliere le loro salme per accelerare il tempo di ritorno in campo.

Abbiamo avuto modo di gustare il gioco con sette crew diverse (cioè l’insieme di navicella più truppe), su due mappe e due modalità diverse, che attingono direttamente dalla grammatica del genere: Retrieval ruota attorno alla cattura di specifici nuclei, mentre Control chiede ai giocatori di posizionare le proprie milizie per conquistare dei punti specifici e collezionare punti. Ovviamente è la dinamica peculiare delle sparatorie, verticali e strategiche, a rinfrescare il classico contesto bellico a cui siamo abituati in queste tipologie di esperienze.

Il caos a schermo è poi mitigato dal buon lavoro svolto nella scala del mondo di gioco, ben proporzionato affinché tutto sia sufficientemente visibile, anche se, inevitabilmente, l’azione tende ad annebbiare la chiarezza quando troppe unità si concentrano in un punto, e quando si fallisce nel coordinare a dovere un attacco: se consideriamo che gli scontri sono cinque-contro-cinque, e che ogni giocatore ha le sue truppe, capirete che la confusione alle volte è quasi normalità. Siamo sicuri che col tempo la situazione migliorerà: lo stress test al quale abbiamo preso parte non poteva affatto contare su una fluidità stabile, nonostante cerchi in tutti i modi di toccare i sessanta fotogrammi al secondo su PS4 Pro. Non sembra essere un problema di net-code, che ci è parso solido, quanto di ottimizzazione del comparto tecnico: comunque stiamo parlando del nulla cosmico, o quantomeno di lamentele lapalissiane, poiché il team ha indetto questo periodo di prova proprio per scovare i problemi.

Disintegration quindi è uno sparatutto dalle buone potenzialità, la cui difficile lettura potrebbe però portare l’utenza a fraintendere il progetto. Da oggi fino al lancio, V1 Interactive ha il compito di raccontarlo al meglio delle sue possibilità per partire con il piede giusto, anche perché, malgrado l’importanza della fetta dedicata al singolo giocatore, sarà la comunità online ad avere il coltello dalla parte del manico, e quindi a decretare o meno il successo del gioco. Il nostro consiglio è quello di dargli una chance se volete gustare qualcosa di diverso dal solito titolo competitivo. Alle 19 di oggi saranno accessi i server per l’open beta e rimarranno aperti per tutti fino al 1° febbraio, quindi non avete proprio scuse: provatelo con mano, magari con qualche amico al fianco, perché potrebbe sorprendervi.

Trailer

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