Ho provato Elden Ring ed è identico a Dark Souls

È un bene o è un male? Dipende dai punti di vista
Ho provato Elden Ring ed è identico a Dark Souls
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Elden Ring venderà molto bene. Non ho dati su cui basarmi, è tipo un sesto senso. Sarà di sicuro la consacrazione del genere soulslike di casa From Software, che da anni imperversa la scena e detta legge, la cui nicchia di giocatori è cresciuta a dismisura. La nicchia è adesso una comunità a tutto tondo, pronta a proporsi al pubblico mainstream, quello che fino ad ora era impaurito dalla difficoltà o dal numero davanti al titolo.

Che sia chiara una cosa: Elden Ring è identico a Dark Souls. Anzi, Elden Ring è Dark Souls. Rappresenta un'evoluzione, certo, ma di fatto è lo stesso gioco, con lo stesso spirito e gli stessi meccanismi. L'ho capito sin dall'inizio, quando alla mia prima partita ho proseguito dritto e non mi sono buttato sul lato destro, dove invece mi attendeva non un semplice segreto, bensì il tutorial (sì, il tutorial!), che ho invece recuperato nella seconda partita. Perché dunque Elden Ring dovrebbe essere più appetitoso di altri titoli prima di lui? Be', le motivazioni sono diverse, dall'introduzione di un open world, alla nuova lore, scritta da nientemeno che George R. R. Martin, autore de "Cronache del ghiaccio e del fuoco" / "Game of Thrones".

L'inizio di una nuova saga, basata su un franchise di successo, consentirà ai curiosi di entrarci e di partecipare alla discussione pubblica. Ma lo ripeto, nel caso non vi sia entrato in testa: Elden Ring è identico a Dark Souls. È così simile che sono stati riciclati tanti elementi da tutta la storia di From Software: c'è un boss caratterizzato dalle stesse movenze di un altro visto in Sekiro: Shadows Die Twice (parlo di Gyoubu, per chi l'avesse giocato), ed in generale i movimenti e le animazioni dell'eroe e degli avversari sono identiche a quelle dei Dark Souls. Durante il Network Test al quale ho partecipato, mi sono fatto un giro nel mondo e mi sono imbattuto in una parata gotica in pieno stile Bloodborne, sembrava presa di peso di lì.

Non leggete però tutto ciò che ho scritto sopra con un'accezione negativa, anzi. Il riciclo, se fatto con garbo, intelligenza, su aspetti che ritieni sia giusto inserirli senza toccarli, ha senso. Ti fa risparmiare tempo, e poi quel tempo lo investi su altro. Elden Ring pare la summa di From Software ed è giusto che abbia alcuni degli elementi di altri suoi titoli, ma alla base c'è Dark Souls, tanto Dark Souls.

Elden Ring è un gioco di ruolo in cui salire di livello conta, a differenza di Sekiro dove l'abilità del giocatore scavalcava i numeri. A differenza di Dark Souls, però, si svolge in un open world, un mondo aperto che sembra già essere di altissima qualità. Non è l'ampiezza a stupire, che già di per sé è notevole grazie alla sua linea d'orizzonte, quanto la densità: dei colori autunnali dipingono un universo denso di sotterranei, segreti, accampamenti ed ecosistemi a loro volta popolati da decine e decine di mostri differenti. La varietà sembra già impressionante da questa prima prova e l'apparato esplorativo è potenziato da una mappa splendidamente disegnata a mano, nella quale è possibile piazzare dei segnalini per aiutarsi, appunto, nell'esplorazione, con delle vibes provenienti direttamente da The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Questa volta si può saltare, un cambiamento che potrebbe risultare banale, se non addirittura ridicolo agli occhi di chi non mastica soulslike, ma che modifica ancora l'esplorazione, migliorandone le possibilità. La mobilità poi può contare su un destriero richiamabile ogni volta che lo si desidera, i cui movimenti sono veloci e responsivi, anche se i combattimenti in sella restituiscono un feeling confusionario che non mi ha fatto per nulla impazzire.

Ci sarebbe tanto altro di cui discutere, come il maggiore focus sulle magie e sulle evocazioni, che rappresenta un bel approfondimento per i combattimenti, o l'introduzione di una componente furtiva, importante per il nuovo approccio open world, ma mi premeva informarvi del punto che ho ripetuto più volte in questo articolo, e che sto ripetendo ad amici che mi chiedono qualcosa a riguardo, cioè che Elden Ring è identico a Dark Souls: il feeling degli attacchi è uguale, i boss sono impegnativi e spaventosi, i nemici comuni possono ammazzarvi in un batter d'occhio, quando si muore, si viene puniti, per un'avventura che richiede pazienza, attenzione, tenacia, come ogni opera di From Software. 

Non spaventatevi, anzi, tenetelo d'occhio: sarà di sicuro uno dei videogiochi più importanti del 2022 e avremo modo di riparlarne. Vi ricordiamo che Elden Ring uscirà il 25 febbraio 2022 su PS4, Xbox Series X/S, PS5, Xbox One e PC.

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