Anteprima F1 2020: un colpo al cerchio e uno alla botte!

Giorgio Palmieri

Anteprima F1 2020

Tra i grattacapi dei videogiochi sportivi, c’è un’annosa questione che ci piace definire “testardaggine commerciale”, cioè il non voler raggiungere consapevolmente la vetta, benché sia possibile vederla ad occhio nudo, quella vetta. Il materiale promozionale dell’anno successivo, però, prometterà di raggiungerla, per poi disattendere le aspettative, chi più, chi meno. Tuttavia, F1 ha sempre cercato di dare il meglio e sembra voler dare tutto con F1 2020, la cui uscita è fissata per il 10 luglio. La buona notizia è che abbiamo avuto l’occasione di provarlo in anteprima per una manciata di ore: ecco il nostro resoconto.

Editore Codemasters
Sviluppatore Codemasters
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, Stadia
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (locale e online)
Lingua Completamente in italiano
Uscita 10 luglio

La versione d’anteprima alla quale abbiamo avuto accesso verteva su due modalità molto note, ovverosia il Gran Prix e la prova a tempo, quindi non c’è stato modo di provare con mano la grande novità dell’edizione 2020, quel “Il mio Team“ tramite cui Codemasters mira a dare la sua interpretazione di esperienza manageriale, con un approccio ancor più complesso rispetto a quello fornito dalla classica Carriera.

Per la prima volta nella serie, infatti, sarà possibile creare il proprio team di F1, così da vivere l’epopea della vetture monoposto a 360°, come mai prima d’ora. Nella scorsa versione, l’azienda inglese aveva provato ad aggiungere un tocco cinematografico introducendo la Formula 2, dei personaggi inventati e degli scenari che simulavano contesti tipici reali, con rivalità, sponsor e persino delle scelte che modificavano le relazioni tra piloti. Immaginiamo che tutto ciò verrà espanso in F1 2020, anche perché questa digressione simil-narrativa, in F1 2019, era appena accennata. Sappiamo che proprio la stagione della Formula 2 sarà completa a differenza dello scorso anno, dove era ridotta ad una manciata di gare. Non è finita qui, perché è stato persino annunciato il ritorno, desiderato, del multigiocatore a schermo condiviso, pronto per infiammare i divani dei vostri salotti, e le sedie delle vostre stanzette.

Parlando nel merito della nostra prova, abbiamo messo le mani sui nuovi circuiti di Hanoi nel Vietnam e di Zandvoort in Olanda: il primo risalta per dei bei rettilinei, perfetti per mettere sotto torchio il proprio bolide, l’altro invece è caratterizzato da curve strette da studiare meticolosamente.

Nell’ottica di rendere il livello di difficoltà ancor più stratificato, Codemasters ha ben pensato di distinguere la manovrabilità, implementando due differenti stili di guida, quello sportivo e il realistico, che il giocatore può selezionare prima di scendere in gara. Le diversità sono nette, molto più che in passato, perché proprio lo stile sportivo edulcora la sfida e rende più facile districarsi sulle superfici fuori dalla pista. In generale risulta più semplice governare il bolide, a tal punto che è possibile attivare un ulteriore aiuto-sterzo che spinge automaticamente la vettura verso la traiettoria ideale. Si tratta però di una funzione attivabile solo offline, pensata appunto per i neofiti o per chi semplicemente vuole rilassarsi, godendosi il brio della velocità, senza preoccuparsi delle conseguenze o comunque degli aspetti tecnici. Il tutto continua ad essere estremamente scalabile, alla stessa maniera dello scorso capitolo, dall’aggressività dell’intelligenza artificiale, ai meri aiuti, come la frenata assistita e il controllo trazioni: a questi se ne aggiungono alcuni di nuovi, relativi all’utilizzo automatico del DRS, al fianco di quello per l’ERS, e al consumo di carburante. Si può persino optare per la scelta di stagioni più corte, di 10, 16 o 22 gare, a vostra completa discrezione.

Siamo stati poi travolti da un’ondata di nostalgia, provando in pista le riproduzioni, curatissime, di quattro delle iconiche auto del mitico Schumacher, apprezzandone i suoni dei rombi, fedeli alla loro controparte reale: Jordan 191, Benetton B194, Benetton B195 e Ferrari F1-2000 si vanno dunque a sedere accanto alla bellissima Ferrari F2004, già presente nella precedente edizione. Peccato che queste bellezze potranno essere guidate esclusivamente dagli acquirenti delle versioni Deluxe, che danno pure accesso al gioco con un anticipo di tre giorni.

Tirando le somme di questo primissimo contatto con l’ultima fatica di Codemasters, è chiara la direzione verso la quale vuole dirigersi questo F1 2020: dare un colpo al cerchio e uno alla botte, cioè abbracciare quanta più utenza possibile con la netta differenziazione tra stile di guida realistico e sportivo, e fornire ulteriori strumenti di personalizzazione attraverso “Il Mio Team”, una modalità ancora avvolta perlopiù nell’ombra, che mira a confezionare un’esperienza più intima e personale della Formula 1. Il ritorno del multigiocatore a schermo condiviso, poi, è quella ciliegina sulla torta che aspettavamo da un bel pezzo.

Trailer

Screenshot

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  • antonello santini

    Beh, vedremo, personalmente le ultime versioni F1 2018 e 2019 mi sono piaciute abbastanza, tante modalita’, campionati da sbloccare, auto old school sempre belle da guidare. Tecnicamente non credo ci saranno tante differenze tra la 2020 e le altre, ma siamo gia’ a buon livello. Vedremo le novita’ preparate da CM in questa ultima versione, comunque sono dell’idea che chi ama i racing games, ha una postazione con volante come il sottoscritto, non puo’ non avere nel cassetto la F1.