Anteprima Marvel’s Spider-Man, la vostra amichevole esclusiva PS4 di quartiere (foto e video)

Lorenzo Delli -

Anteprima Marvel’s Spider-Man PS4 – La nostra prima prova della nuova esclusiva PS4 dedicata al celebre supereroe Marvel… è finita malissimo. È finita malissimo perché un addetto di Sony Interactive Entertainment Italia ci ha gentilmente chiesto di interrompere la sessione, cancellando tutti i nostri progressi davanti ai nostri occhi colmi di tristezza, senza mostrare un briciolo di pietà. Stiamo ovviamente romanzando la cosa, ma è più o meno andata così: staccarsi da Marvel’s Spider-Man di Insomniac Games è una vera tortura, perché, un po’ come le ultime esclusive PS4 Action (God of War, Horizon Zero Dawn), è facile proiettarsi nel mondo di gioco, sentirsi affamati di novità, voler procedere nella storia, sbloccare nuovi segreti e così via. Ecco quindi le nostre prime impressioni nell’attesa della recensione completa.

Editore Sony Interactive Entertainment
Sviluppatore Insomniac Games,
Piattaforme PS4
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto  74,99€

Video Anteprima Marvel’s Spider-Man PS4

La nostra video anteprima di Marvel’s Spider-Man per PS4 va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi, ed è realizzata utilizzando clip di gioco catturate su PS4 Pro da Sony Interactive Entertainment e Insomniac Games. Buona visione!

New York, New York.

Iniziamo snocciolando un po’ di dettagli che siamo riusciti a scoprire grazie alla prova diretta. La versione da noi testata è quella definitiva, comprensiva quindi dell’enorme open world che lo caratterizza. Sono tre i livelli di difficoltà possibili per affrontare il gioco, e sotto consiglio della stessa Sony abbiamo iniziato l’avventura con quello base, denominato “Amichevole“. Non lasciatevi ingannare: il gioco offre comunque un grado di sfida piuttosto congruo, tanto da portarci a fallire alcuni combattimenti e da vedere altri colleghi impegnati nella sessione fallire allo stesso modo, negli stessi punti o anche in sezioni diverse. Un dettaglio non da poco, che di fatto può allungare di molto la longevità e favorire quella tipologia di giocatori che ama ripetere i giochi con difficoltà sempre più elevate.

Passando invece ad alcuni elementi di gameplay, si potrebbe essere portati a pensare che Marvel’s Spider-Man sia in parte un titolo derivativo: è piuttosto palese che Insomniac Games abbia fatto tesoro di Horizon Zero Dawn e God of War proponendo alcune meccaniche di gioco simili. Spider-Man potrà ad esempio contare su tre diversi rami di abilità, sulla falsa riga dei titoli appena citati, e su una gestione molto, molto simile dell’inventario e anche di alcune “armi” selezionabili in tempo reale con un classico menu a torta. Anche il modo in cui Spidey scopre nuove zone per la sua mappa della città, ovvero utilizzando delle antenne situate di solito sui palazzi più alti dei vari quartieri, ci ha ricordato molto i collilunghi di Horizon Zero Dawn e le dinamiche a loro correlate. Al posto delle armature di Kratos avremo a che fare con i costumi, ben 25 in tutto, ognuno caratterizzato da un potere unico (oltre che da un aspetto unico) e da tre slot di potenziamento. E invece delle armi avremo la possibilità di portare con noi diversi tipi di spara-ragnatele, con munizioni numerate da recuperare direttamente sul campo di battaglia. Con tutto ciò stiamo cercando di dire che Marvel’s Spider-Man, uno dei titoli più attesi della stagione, altro non è che un clone o un semplice “reskin” di due delle migliori esclusive PS4 degli ultimi mesi? Assolutamente no.

Già solo il sistema di combattimento è sufficiente a convincere anche il più sfiduciato dei possibili acquirenti. L’elenco di mosse che Peter può sfruttare in battaglia è degno di un picchiaduro, e non lo diciamo tanto per dire: c’è un vero elenco composto da attacchi base e attacchi combinati da far invidia a Tekken. Si usa tutto il DualShock combattendo, combinando i tasti dorsali con quelli standard, muovendosi e schivando gli attacchi con l’ausilio delle levette analogiche. I sensi di ragno sono ben implementati, e grazie ad uno dei rami di abilità, quello difensivo, è possibile migliorarli per realizzare attacchi automatici in caso di schivate azzeccate e addirittura rallentare leggermente il tempo per contrattaccare con maggiore efficacia.

Gli avversari che Peter si troverà ad affrontare sono di diverse categorie, e ognuna richiede un approccio particolare per essere affrontato. Quelli dotati di protezione (tipo scudi anti sommossa) richiederanno l’uso di tre pulsanti per mandare a segno un colpo (scivolata, spinta e colpo); altri, i più forzuti, dovranno essere intrappolati nelle ragnatele; altri ancora ci spareranno da lontano, obbligandoci a ridurre le distanze con salti, schivate e ragnatele. Potete anche sfruttare i colpi degli avversari più potenti contro altri nemici: i pugni a schianto o i lanci di oggetti dei bruti di fatto danneggeranno anche gli altri nemici, idem dicasi per armi pesanti quali bazooka. E in tutto ciò non abbiamo ancora fatto cenno al terreno di scontro. È vitale utilizzare gli appigli per muoversi anche senza farsi notare ed eliminare i nemici silenziosamente tirandoli a sé con le ragnatele, o sfruttare tutto ciò che l’ambiente stesso offre per eliminare velocemente gruppi di nemici. I muri sono perfetti per darsi gli slanci con le gambe, mentre oggetti quali estintori, tombini e centraline elettriche possono essere utilizzati come armi ad impatto. Suona tutto molto complesso (non abbiamo nemmeno approfondito le fasi stealth), ma dopo pochi combattimenti risulta tutto intuitivo ed estremamente divertente e gratificante. E soprattutto, molto Spider-Man!

Un rapido cenno anche al boss fight che abbiamo avuto modo di affrontare. Senza scendere nel dettaglio (della storia vogliamo svelarvi l’essenziale), il primo combattimento contro un boss, che avrà luogo dopo poco tempo dall’inizio del gioco sulla falsa riga di God of War, è intenso, suddiviso in più fasi e sfrutta i tanto odiati QTE solo al termine per aggiungere un taglio cinematografico alla scena conclusiva. Il primo impatto insomma è più che positivo, e non vediamo l’ora di poterne sperimentare altri. Ci rimane da affrontare due temi importanti prima di giungere alle conclusioni: la storia e l’open world. Iniziamo dalla storia.

Il Peter Parker e di conseguenza lo Spider-Man di Insomniac Games prende ispirazione dall’Uomo Ragno dei fumetti (e perché no, del cinema), ma è di fatto una nuova ed inedita iterazione del personaggio. Peter è Spider-Man da oramai 8 anni: è quindi un eroe nel pieno dei suoi poteri, conscio delle sue abilità e possibilità, e nel corso degli anni ha già avuto modo di affrontare alcuni dei suoi più celebri avversari. Alcuni personaggi chiave, come Norman Osborn, hanno ruoli ben diversi: il personaggio appena citato è il sindaco di New York, e non ci sono, almeno inizialmente, indizi che ci portano a pensare alla presenza di Goblin in città. Peter si è già laureato, e lavora come scienziato a fianco di un altro personaggio chiave, che non vi sveleremo, che vestirà i panni di mentore per il nostro protagonista. Bryan Intihar, Creative Director di Insomniac presente all’evento italiano di Spider-Man, ci ha tenuto a sottolineare più volte il tema del mentore, di come sia importante per Peter e per la trama avere qualcuno che lo guidi attraverso le difficoltà della vita.

Nel gioco poi verranno posti in evidenza anche i problemi relativi al dualismo Peter Uomo/Peter Eroe che lo portano a vivere un’esistenza in bilico tra i due mondi. Il giocatore vive quindi l’alternanza avventura/vita comune, e il bello è che avremo modo di controllare anche altri personaggi! Nelle prime ore di gioco che abbiamo avuto modo di provare ci siamo calati anche nei panni di MJ, Mary Jane Watson, ex-fidanzata di Peter (nel gioco) nonché giornalista di assalto del Daily Bugle, una scelta pensata per far sperimentare al giocatore cosa vuol dire trovarsi nella New York del gioco senza i poteri di Peter. Su dove andrà a parare la storia è ancora presto per poterlo dire: dalla nostra prova si intuisce qualcosa, ma il sospetto è che ci sia molto di più di quanto sia le prime ore che i trailer visti finora vogliano far intendere.

Ci siamo lasciati il pezzo forte alla fine: se il sistema di combattimento stratificato e la storia originale non fossero sufficienti a convincervi, a dare ulteriore manforte all’opera di Insomniac ci sono l’open world del gioco e il comparto grafico. New York, teatro degli eventi del gioco, è a dir poco incredibile. Gente che cammina per strada, traffico di veicoli, enormi palazzi con vetri trasparenti da cui sbirciare abitazioni e uffici, stormi di uccelli, topi, eventi causali: la città è viva, pulsante. Giusto per fare un esempio, camminando per strada abbiamo assistito ad un evento slegato dalle nostre azioni: un’ambulanza e i suoi due paramedici che assistevano un ciclista caduto in un incrocio della città. Le persone, nel caso decidiate per qualche motivo di camminare in mezzo alla gente nei panni di Spider-Man, reagisce sorpresa con commenti di vario genere. Inoltre, per un motivo ben preciso che non vi sveleremo, il grado di criminalità in città è in rapido aumento: casualmente, ascoltando le comunicazioni della polizia, ci siamo trovati a sventare una rapina in una gioielleria e a catturare dei criminali in fuga a bordo di una vettura, utilizzando altre auto in movimento (i loro tetti per la precisione) per avvicinarsi, distrarli e porre fine alla loro fuga con azioni alquanto spettacolari degne del personaggio.

È comunque raro camminare per strada, visto che Spider-Man si sposta utilizzando le ragnatele. A differenza di tanti titoli dedicati a Spider-Man che lo hanno preceduto, in questo le ragnatele si fissano ad edifici o sporgenze concrete, senza proiettarsi verso il cielo senza senso apparente. Il sistema di movimento è studiato non solo per essere intuitivo, ma anche per non farci sentire imbranati se sbagliamo traiettoria. Spider-Man, in caso di errori, si limiterà ad agganciarsi ai palazzi, iniziando a scalari o addirittura correndo in verticale per superarli e riprendere a dondolarsi tra i palazzi. E quando ci si muove così velocemente, non ci si rende conto di quanto New York sia effettivamente enorme. Tra l’altro sono riprodotti alcuni dei luoghi più iconici della città, come Time Square, l’Empire State Building, Central Park e tanti altri. Attaccarsi a uno dei pannelli LED di Time Square e osservare la vita della città è un’esperienza incredibile, difficile da descrivere a parole.

Il merito va anche all’eccellente comparto grafico che caratterizza l’opera di Insomniac. Lo stile non punta al realismo, quanto più al cercare di offrire modelli incredibilmente dettagliati dotati comunque di una vena fumettistica. La nostra prova è stata effettuata su PS4 Pro, in 4K quindi a quelli che, almeno a occhio, ci sono sembrati 30 fps praticamente costanti e senza sbavature (tranne una sorta di filmato introduttivo). A farvi apprezzare ulteriormente il comparto grafico ci sono le mosse speciali, delle combo conclusive di mosse che Peter può scatenare nel caso la sua barra di concentrazione sia piena. Spider-Man si esibirà in delle mosse coreografiche per finire i nemici con stile, e nel frattempo la telecamera di gioco comporrà delle scene estremamente spettacolari qualsiasi sia il contesto in cui vi trovate. Eliminare nemici con tali mosse su un palazzo mentre il sole tramonta aggiunge quasi una vena poetica al tutto.

Conclusioni

Ci siamo dilungati probabilmente fin troppo, ma per un gioco come Marvel’s Spider-Man è praticamente inevitabile. E il bello è che non abbiamo fatto cenno ad alcuni dettagli, come la barra di concentrazione prima citata che, oltre alle mosse speciali, permette a Peter di utilizzare il suo fattore di guarigione per curare le ferite in battaglia; o ancora, i mini-game in stile BioShock per riparare circuiti o per risolvere problemi di genetica.

L’unica cosa che ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca riguarda un dettagli della fase stealth del gioco. Senza farsi individuare da tutti gli avversari presenti, è possibile metterne fuori combattimento alcuni sollevandoli verso il soffitto con le ragnatele o intrappolandoli, sempre con le ragnatele, al muro più vicino. In questo ultimo caso, altri eventuali nemici che passeranno vicino agli avversari così intrappolati non reagiranno minimamente. Non possiamo dire con certezza se si tratti di un problema legato a quella particolare scena da noi vissuta o se è un problema che accomuna tutto il gioco. Vista la cura generale ai dettagli e la fase stealth nella sua interezza che comunque funziona e aggiunge ulteriore varietà alle situazioni di gioco, ci pare un “errore” strano o comunque “non voluto”, ma ci torneremo in sede di recensione.

Detto questo, probabilmente la cosa migliore da fare in questo momento è risparmiare un po’ di soldi (o piazzare il vostro pre-order): Marvel’s Spider-Man è l’ennesimo colpaccio di Sony, un’altra ottima esclusiva che potrebbe proiettare PS4 verso quota 90 milioni con estrema facilità. La creatura di Insomniac Games concilia meccaniche action con dinamiche da RPG, immergendo il tutto in una New York estremamente caratterizzata e piena di vita pulsante. I personaggi, compreso il protagonista, sono ben caratterizzati, la storia via via trascina sempre di più il giocatore e, come se non bastasse, vi sono anche un doppiaggio italiano e una colonna sonora da vero titolo tripla A. Non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione definitiva per scoprire quali altre sorprese ha in serbo per noi. Vi aspettiamo nella sezione commenti per rispondere ai vostri dubbi o domande!

PRO CONTRO
  • Il sistema di combattimento stratificato
  • La New York open world teatro degli eventi
  • Il comparto tecnico
  • È Spider-Man, serve altro?
  • Le fasi stealth potrebbero non essere curate come il resto del gioco
  • C’è chi lo potrebbe trovare troppo derivativo

Anteprima Marvel’s Spider-Man – Screenshot

Anteprima Marvel’s Spider-Man – Story Trailer