OVERKILL’s The Walking Dead: il solito survival co-op, o c’è di più? (anteprima)

Lorenzo Delli -

Anteprima OVERKILL’s The Walking Dead – Annunciato a dicembre 2017 dal publisher 505 Games, OVERKILL’s The Walking Dead è un nuovo survival co-op sviluppato da Starbreeze Studio (la software house di PayDay 2) in collaborazione con Skybound Entertainment, la casa editrice celebre proprio per The Walking Dead fondata da Robert Kirkman. Realizzare uno shooter co-op sulla falsa riga di Left4Dead o simili è un’arma a doppio taglio: da una parte hai un brand così forte come appunto quello di The Walking Dead, dall’altra si rischia di scadere nel banale, di realizzare appunto un clone di Left4Dead che però si prende fin troppo sul serio. Grazie alla closed beta organizzata dal team di sviluppo siamo riusciti a testare con mano le prime due missioni del gioco in attesa del lancio ufficiale previsto per il 6 novembre. Ecco le nostre prime impressioni!

Editore 505 Games, Starbreeze Publishing AB
Sviluppatore Starbreeze Studio
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Multi giocatore (co-op)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto PC (49,99€) | Console (60,98€)

Come appena accennato, la closed beta permette a chi ha effettuato il pre-order di provare con mano due delle missioni che comporranno il titolo realizzato da Starbreeze. La struttura di gioco è molto particolare: è sì un co-op che richiede di partecipare a fianco di 3 giocatori selezionati casualmente (o dalla vostra lista amici), ma si tratta di fatto di missioni specifiche che vi permettono di sviluppare i vostri personaggi, raccogliere potenziamenti per l’arsenale e risorse o scorte per il vostro campo base. Di fatto, tra una partita e l’altra, potrete visitare il campo base acquistando potenziamenti o parlando con chi avete salvato durante le vostre scorribande. Dando un’occhiata poi ai rami di abilità presenti, OVERKILL’s The Walking Dead si prospetta un titolo particolarmente longevo e impegnativo, ma per il momento non abbiamo potuto approfondire più di tanto l’eventuale evoluzione dei personaggi proprio per via della limitatezza della beta.

Veniamo quindi al dunque, i livelli a disposizione nella beta. Gli sviluppatori permettono al momento di provare due diverse esperienze: la difesa del campo base e un raid alla ricerca di risorse in un campo base avversario ben poco amichevole. Ora, di giochi di zombie ce ne sono a bizzeffe, ma gli Starbreeze per realizzare la loro personale visione degli zombie hanno pensato bene di ispirarsi a quelli della serie TV. Potete dire quello che volete di The Walking Dead (serie, non fumetto), ma il trucco degli zombie e le performance degli attori che li interpretano sono praticamente impeccabili. E la loro trasposizione videoludica sembra riuscita davvero bene, sia graficamente che nelle animazioni.

Non ci sono zombie veloci: il loro incedere è lento, mosso da un’unica logica, la carne umana. E contro un singolo zombie non avrete difficoltà, grazie anche all’arma bianca a disposizione di ognuno dei quattro personaggi. Il problema è che i non morti si muovono spesso in gruppi, e trovarsi alle strette è questione di un attimo, specialmente in occasione della difesa del campo base, che in un cortile a T chiede ai giocatori di difendere tre punti di accesso puntualmente sfondati da orde di zombie che piano piano convergono verso il centro (o verso la vostra posizione). Vi assicuriamo che la sensazione di ansia si fa sentire, e il rischio di sbagliare per colpa della tensione è alto. Sommateci la scarsità di munizioni, la necessità di rifornirsi in dei punti che presto rimangono a secco e anche la scarsità di oggetti secondari con cui curarsi e potreste capire il genere di gioco a cui stiamo facendo riferimento.

A tal proposito bisogna elogiare anche il feeling delle armi. Sparare a casaccio, anche con un più potente fucile d’assalto, è completamente inutile. I proiettili, come accennato, sono pochi, ed è meglio mirare con calma e sparare alla testa che sprecarli colpendo il corpo. Ora, il campo base è disposto su più piani e con un gruppo affiatato, se messi alle strette, potreste anche decidere di sfruttare i piani superiori per barricarvi, ma difficilmente apprezzerete il suo level design. Nella missione successiva invece, che vi vede in attacco e non più in difesa, la situazione si fa differente. Dovrete scovare il campo base dell’altro gruppo di sopravvissuti, muovendovi tra strade e abitazioni ovviamente invase di zombie. In questo caso entra in gioco il fattore rumore: il gruppo deve muoversi con cautela, evitando l’utilizzo di armi da fuoco (a meno di non voler attirare frotte di non morti) e facendo letteralmente attenzione a dove mettere i piedi. Ci sono elementi di gioco realizzati appositamente per far rumore, come trappole a base di bottiglie di vetro o clacson dei veicoli amplificati, elementi che in determinati contesti potrebbero giocare a vostro favore.

Sì perché in determinati livelli come quello che stiamo descrivendo avrete a che fare non solo con gli zombie, ma anche con umani ben poco amichevoli. Non mancheranno quindi gli scontri a fuoco in cui copertura e gadget come le granate in dotazione al tank torneranno piuttosto utili. Visto che siamo entrati in argomento, parliamo anche delle classi. Il gioco propone quattro personaggi, ognuno con le proprie mansioni, gadget e armi di partenza. Nulla vieta ai giocatori di scegliere un personaggio già scelto da un altro giocatore, caratteristica che sinceramente ci ha fatto un po’ storcere il naso. C’è però da dire che, vista la presenza dei rami di abilità specifici per determinati personaggi, un giocatore potrebbe voler concentrarsi su una specifica classe e obbligare a scegliere quelle non ancora selezionate potrebbe tradursi in un continuo ricambio di giocatori nel matchmaking. A proposito dei gadget, come accennato c’è scarsità anche di quelli. Il “supporter“, una sorta di medico specializzato nel maneggiare composti chimici, inizialmente ha un solo oggetto per poter curare i propri compagni di squadra. Idem dicasi per gli oggetti in dotazione anche agli altri personaggi: bisogna quindi usarli con parsimonia, e solo quando la situazione è particolarmente pressante.

E per quanto riguarda il comparto tecnico? A riguardo della stabilità della beta possiamo dirvi che in un primo momento si è comportata benissimo, con dettagli al massimo e frame rate anche superiore ai 60 fps su una GTX 1060, ma un aggiornamento ha peggiorato le performance influendo proprio sul frame rate. Ricordiamoci comunque che si tratta di una beta, e che ci sono ancora alcune settimane per gli ultimi fix e miglioramenti. La resa grafica in generale è più che discreta. Come già accennato ottime le animazioni degli zombie, così come i loro modelli; buona anche la resa delle ambientazioni, ricche di dettagli e impreziosite dagli effetti di luce e di ombra donati anche dalle torce (in caso di ambienti al buio o con scarsa luminosità). Il tutto risulta sporco, vecchio, proprio come dovrebbe risultare l’ambientazione di The Walking Dead. Forse un po’ poco definite alcune texture. Il risultato complessivo è buono, forse non superlativo come un titolo tripla A ma comunque apprezzabile. L’audio, così come la grafica “sporca“, aiuta il gioco a generare tensione, sia grazie alle tracce realizzate per l’occasione che agli effetti sonori degli zombie.

Conclusioni

I presupposti insomma ci sono tutti, e non per un semplice clone di Left4Dead o simili. Il ritmo di gioco incalzante e ansiogeno, unito alla difficoltà generale piuttosto elevata (anche a livello Normale), lo rendono appetibile per quel genere di utenza che non cerca un semplice shooter co-op, ma un’esperienza impegnativa e carica di tensione. Non sappiamo come si comporterà la versione console, che tra l’altro richiederà un abbonamento a PlayStation Plus o Xbox Gold visto che, almeno da quanto si intuisce nella beta, risulta impossibile giocare con bot al proprio fianco, ma per il momento possiamo ritenerci soddisfatti delle performance su PC. Un titolo quindi da tenere d’occhio: rimane senza dubbio da capire quante missioni saranno disponibili e come sarà possibile evolvere i vari personaggi, ma da quanto abbiamo visto il gioco promette bene anche da un punto di vista di longevità. Appuntamento fissato al 6 novembre quindi, data di uscita ufficiale dello sparatutto firmato Starbreeze Studio.