PES 2019: sempre più simulatore calcistico di qualità (anteprima)

Lorenzo Delli

Anteprima PES 2019 – Anche quest’anno, grazie al Pre Season Tour di PES 2019, abbiamo avuto modo di testare con mano il nuovo simulatore calcistico di casa Konami e parte delle novità che lo caratterizzeranno. La versione su cui abbiamo messo le mani è molto simile alla demo che avrete modo di provare gratuitamente a partire dall’8 agosto 2018. E come ogni anno le domande sono le stesse: ci sono novità degne di nota? Perché dovrei acquistare il nuovo capitolo? Vediamo di rispondere a questi quesiti fornendovi anche le nostre prime impressioni sul gioco!

Editore Konami
Sviluppatore PES Productions
Piattaforme PC, PS4, Xbox One
Genere Calcio
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (online, offline)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 49,99€ (Steam), 62,99€ (PS4), 62,99€ (Xbox One)

Video Anteprima PES 2019

La nostra video anteprima di PES 2019 è realizzata con spezzoni gameplay catturati su PS4 Pro durante la nostra prova del gioco al Pre Season Tour. Buona visione!

Gameplay sempre al centro di tutto

Anche quest’anno il gameplay è al centro dell’attenzione. Già dal calcio di inizio si apprezza nuovamente la velocità di gioco, non esasperata come in passato ma bensì più ponderata, calcolata. È tutto lì, al suo posto: i controlli per giocare sono i medesimi, e tutte le novità che rendevano ottimo PES 2018 saranno a farvi compagnia in questo nuovo capitolo. Il Real Touch+ e il Full Body Touch, due delle principali innovazioni introdotte nel 2017, sono state ulteriormente migliorate e non lo diciamo tanto per dire. Nelle partite che abbiamo avuto modo di disputare si poteva assistere a vari episodi, dettati sia dai comandi impartiti che da quanto regolato ed eseguito dall’intelligenza artificiale. I calciatori ci mettono il corpo, letteralmente, sia per portare avanti le azioni che per pressare gli avversari. E stavolta le reazioni dei giocatori non dipendono solo dalle loro caratteristiche ed abilità, ma anche da quello che succede intorno a loro.

Non è quindi così improbabile assistere a stop di petto, a mischie durante i calci d’angolo, a colpi di tacco e a vere e proprie magie, più facili da eseguire con calciatori di un certo livello. Tutto è come al solito regolato dagli attributi del singolo calciatore, a cui si uniscono variabili quali la fisica del pallone e lo stato del campo di gioco. A tal proposito Konami assicura di aver aggiunto 11 nuove abilità (portando il totale a quota 39), tra cui i “passaggi senza guardare“. Manco a dirlo, giocando nei panni del Barcellona non è stato poi così difficile ammirarne alcune. Anche ai portieri sono state aggiunte nuove abilità di salvataggio del pallone, tutte basate su performance reali dei migliori atleti del mondo, oltre a nuove animazioni per incrementare il grado di realismo.

Ad aggiungere ulteriore realismo, e ad incrementare di conseguenza la sensazione di simulazione, ci sono anche nuove animazioni relative alle meccaniche di tiro e alle conseguenze del tiro stesso, come ad esempio le reazioni di frustrazione degli attaccanti che hanno appena sbagliato un tiro. A tal proposito dobbiamo ammettere di averle trovate talvolta un tantino fuori contesto: infuriarsi per aver sbagliato un goal in un’amichevole contro il Colo-Colo non ha molto senso, ma è difficile farne una colpa agli sviluppatori. D’altronde quando ci si sfida contro gli amici ogni goal mancato è un’occasione persa per rinfacciarlo, e di conseguenza merita anche un po’ di rabbia virtuale!

Tornando a noi, è stata introdotta anche la “Fatica Visibile“: il team di sviluppo ha sostanzialmente ripensato e ribilanciato il sistema di Stamina, quello che regola il grado di fatica dei giocatori in campo. Oltre alla classica barra, ad indicare il grado di fatica sarà anche il comportamento degli stessi giocatori, che appariranno via via più esausti. Una caratteristica che purtroppo non abbiamo apprezzato al massimo durante i match rapidi sperimentati, e che comunque si farà sentire maggiormente nelle partite prolungate dove una corretta gestione della stamina dei giocatori può realmente fare la differenza.

In generale comunque si nota una maggior fluidità nei movimenti dei giocatori, una più spiccata naturalezza nei passaggi, nei tiri e nei contrasti. E anche il comparto grafico, sempre coadiuvato dal Fox Engine, sembra aver fatto dei discreti passi in avanti. Poco prima di provarlo con mano Konami ci ha mostrato uno degli ultimi trailer del gioco realizzato con il motore di gioco, e siamo rimasti per un momento interdetti dalla qualità delle animazioni. In realtà appena messe le mani sul controller abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Non solo le animazioni ci sono sembrate sensibilmente migliorate, ma in generale anche tutti gli elementi secondari quali stadio, illuminazione dinamica e così via dicendo. Ovviamente i volti di alcuni giocatori sono più curati di altri, idem dicasi per le espressioni facciali, ma d’altronde dipende dagli accordi e dalla possibilità offerta da alcune squadre di realizzare scansioni tridimensionali di altissima qualità dei propri calciatori.

Il risultato complessivo punta sempre di più al realismo insomma, a scapito però di quel grado di spettacolarità che la concorrenza è sempre riuscita ad evidenziare maggiormente. Non secondo Lennart Bobzien però, European Brand Manager di PES con cui abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere. Quest’anno, secondo Bobzien, gli effetti grafici non solo sono superiori a quelli dell’anno scorso, ma sono di fatto migliori di quelli offerti dal gioco concorrente (non sono stati fatti nomi, ma sappiamo tutti benissimo a chi sta facendo riferimento). E proprio a Bobzien abbiamo posto una delle domande che ci ponevamo inizialmente: perché un utente dovrebbe acquistare PES 2019? Secondo il responsabile Konami sono tre le caratteristiche che dovrebbero convincervi: il gameplay, il più realistico e curato sul mercato, il vero e proprio punto di forza di PES; le nuove licenze, su cui ci torneremo a breve; i nuovi effetti grafici, migliorati ulteriormente anche grazie all’uso del software Enlighten.

Le novità quindi non mancano, ma Konami vuole comunque giocare sul sicuro, con un prodotto che piacerà sicuramente ai fan storici della saga. E a tal proposito dobbiamo infine arrivare al vero tasto dolente: le licenze. Quest’anno PES perde i diritti relativi alla Champions League, e probabilmente, così come in PES 2018, mancheranno licenze preziose per quanto riguarda l’Italia come quelle relative alla serie B o alla Juventus. Non possiamo dirlo con certezza perché la versione da noi provata comprendeva solo alcune squadre (quelle che saranno presenti nella demo), ma se fossero state presenti Konami lo avrebbe in qualche modo evidenziato.

C’è però da dire che il publisher nipponico sta facendo il possibile per stringere partnership con club e campionati di tutto il mondo: in Italia PES può contare su accordi speciali con Inter e Milan, e in generale, da quanto emerso dalla presentazione a cui abbiamo assistito, verranno aggiunte 7 nuove licenze (non poche), come la Superliga, la Ligue 1, la Swiss League, la Liga Nos e la Premier Liga Russa. Da qui al lancio poi Konami continuerà con gli annunci delineando via via quello che sarà il prodotto finale. Un altro paio di novità prima di giungere a conclusione. Sono state aggiunte le sostituzioni veloci: in caso di interruzione del gioco per falli, calci di punizione e altre situazioni il gioco visualizzerà in basso a destra una interfaccia rapida di sostituzione, consigliandovi i migliori atleti a disposizione. Inoltre sono previste novità anche per la Master League, una delle modalità più apprezzate dai fan della serie: è stato migliorato il sistema di trasferimento dei giocatori e sarà disponibile anche l’ICC, l’International Champions Cup, una competizione a cui partecipano squadre del calibro del Barcellona, Arsenal, Juventus, Bayern Monaco, oltre a tutte le altre licenze acquisite quest’anno.

Conclusioni

Non c’è che dire, Konami ha fatto i compiti a casa. Da quanto abbiamo avuto modo di provare, PES punta sempre al gameplay, cercando di migliorare ulteriormente quanto visto in passato. La sensazione, per ora, è quella di un prodotto che farà felici i fan della saga, con nuove licenze che riguardano il mondo del calcio a 360°, con leggende esclusive (quali Romario, Nedved, Roberto Carlos e, ovviamente, Beckham) e con una Master League ulteriormente migliorata.

Basterà a convincere chi di solito si rivolge alla  ? Se si è in cerca di un’esperienza il più possibile simulativa sì. Il comparto grafico rivisitato cercherà di attirare anche chi è in cerca di più spettacolarità, ma in tal senso bisognerà vedere come si comporterà l’altro celebre gioco di calcio. Due gli appuntamenti da tenere d’occhio: l’8 agosto, data di pubblicazione della demo gratuita, e il 30 agosto, data di lancio di PES 2019.

PRO CONTRO
  • Velocità di gioco
  • Animazioni dei giocatori
  • Comparto grafico
  • Konami non si arrende sul fronte licenze…
  • … ma mancano comunque elementi importanti
  • Le novità basteranno per i fan di vecchia data, ma probabilmente non per nuovi possibili giocatori

Anteprima PES 2019 – Screenshot

Anteprima PES 2019 – Trailer