Pokémon Scarlatto e Violetto provato: siamo volati a Londra per giocarci!

Abbiamo provato Pokémon Scarlatto e Violetto negli uffici londinesi di The Pokémon Company
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri
Pokémon Scarlatto e Violetto provato: siamo volati a Londra per giocarci!

C'è stato un momento, dopo la prima ora passata insieme a Pokémon Scarlatto e Violetto a Londra, in cui, abbiate pazienza, avevo bisogno di andare in bagno. Ho chiesto dove fosse e mi è stato detto che dovevo essere necessariamente accompagnato, poiché, per passare da una stanza all'altra, avrei dovuto avere una chiave magnetica, proprio come se fossi in un videogioco. Tuttavia, un gentile addetto ai lavori mi ha ceduto la sua: avevo in mano il potere di accedere a qualsiasi stanza, ciascuna con il nome di un Pokémon. Mi sono limitato ovviamente a fare quello per il quale mi era stata concessa la chiave, anche perché i controlli erano così serrati che non mi sarei stupito se fosse sbucato un Dragonite al primo comportamento sospetto.

Quindi sì, siamo stati invitati negli uffici londinesi di The Pokémon Company: si trovano a Chiswick Park, al terzo piano di un palazzone che ospita anche CBS News, il noto emittente televisivo.

Ero emozionato, si vedeva lontano un miglio.

Il curioso caso di Scarlatto e Violetto

Pokémon Scarlatto e Violetto sono, o meglio, è un caso un po' particolare: è il secondo, grosso videogioco di Pokémon pubblicato in un anno. Come è possibile che ne escano due a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro?

Pur essendo un titolo a sé stante, facente parte di una serie differente, Leggende Pokémon: Arceus viene percepito come un titolo primario. Il motivo è da ricercarsi nei punti in comune con il filone principale, il cui ultimo capitolo risale al 2019, cioè Spada e Scudo, sul quale sono piovute feroci critiche che non hanno affatto scalfito le vendite, superando le 24 milioni di copie.

Scarlatto e Violetto si pone come il seguito di Spada e Scudo, nonostante sia palese che alcune delle sperimentazioni viste in Leggende Pokémon siano state riprese per questa nuova incarnazione, che mette sul piatto una novità assoluta per la saga, ovvero l'introduzione dell'open world.

Come facilmente intuibile, l'arrivo dell'open world in Pokémon ha sollevato un polverone: se già un titolo come Leggende Pokémon: Arceus, diviso in macro-aree, è stato criticato per il suo comparto tecnico problematico, come può Scarlatto e Violetto riuscire in tale impresa?

La prova con mano

Dopo una breve introduzione fatta dagli addetti ai lavori, mi sono seduto su una delle postazioni libere attorno al tavolo con altri giornalisti e creatori di contenuti. Eravamo sei, tutti con gli occhi puntati sul gioco, pronti ad aspettare il via! che sarebbe scattato da lì a poco.

Le regole erano più o meno semplici: un'ora di gioco in solitaria, trenta minuti di multigiocatore. La versione dimostrativa concedeva una porzione di mappa della nuova regione di Paldea, sulla quale era possibile girovagare liberamente e provare la prima missione di ciascuna delle tre campagne. Sì, perché Scarlatto e Violetto gode di tre storie differenti, affrontabili in qualsiasi ordine, che presumibilmente confluiranno in una missione finale risolutiva.

Non si poteva selezionare lo starter, poiché la demo cominciava in medias res, con Pokémon a livello 25 e addirittura 50.

Ci è stato consigliato di tastare con mano due delle tre campagne per motivi di tempo. Ho lasciato in panchina la via dell'erba Mistica - dove ci sarà uno scontro con il Pokémon Titano - causa eccessiva presenza di filmati. D'altra parte, la via delle palestre offre un'esperienza convenzionale, se non fosse per la possibilità di poter affrontarle in qualsiasi ordine, senza vincoli. Prima però bisogna partecipare ad un piccolo minigioco che consiste nella ricerca dei Sunflora sparsi per la città. La stessa cosa vale per l'altro filone narrativo, incentrato sul Team Star, i cui membri vestono i panni dei cattivoni: prima del combattimento contro il boss, era necessario affrontare una sorta di battaglia campale, nella quale sarete chiamati ad utilizzare tre Pokémon da lanciare sul campo, i cui combattimenti si consumeranno in automatico.

Dunque, facciamo uno strappo alla regola delle solite anteprime. Vi tempesto di tutti i dettagli che mi sono saltati all'occhio con un elenco puntato, così da aiutarvi nella leggibilità:

  • L'esplorazione offre una grande libertà mai riscontrata prima nella serie. Durante la prova, sono salito in groppa a Koraidon, il Pokémon Leggendario, con il quale è possibile scalare montagne e volare proprio come in Arceus. Il tutto però avviene in un contesto senza soluzione di continuità, con grotte e piccoli villaggi da visitare. La città più grande è separata da un caricamento
  • I comportamenti dei Pokémon nell'open world sono più vivi. A differenza di Arceus, in cui la maggior parte delle creature passeggia incurante tra le pianure, in Scarlatto e Violetto i tratti caratteriali di determinati Pokémon sono stati tradotti in reazioni differenti, come aggressioni o spavento. È un elemento da verificare con più attenzione, ma in linea generale l'ecosistema sembra più vivo e meno vuoto
  • Adesso è possibile lanciare un Pokémon sul terreno e fare in modo che questo duelli in automatico contro una creatura selvatica senza assistere alla battaglia
  • Le lotte con gli allenatori non partono più quando si incrocia lo sguardo: adesso bisogna parlarci per avviare lo scontro. Un piccolo cambiamento che migliora il ritmo, e non di poco
  • La tetracristallizzazione sembra un'ottima meccanica in grado di aggiungere più profondità ai combattimenti. In pratica ogni creatura vanta adesso un elemento sopito che può essere risvegliato tramite tetracristallizzazione. La si può utilizzare una volta per battaglia, e la ricarica è effettuabile nel centro Pokémon
  • Ho apprezzato la presenza di minigiochi prima della battaglia vera e propria, come il ritrovamento dei Sunflora e la battaglia campale. La speranza è che l'avventura sia molto varia e che riesca a proporre situazioni più assortite rispetto al passato

Cosa non convince

Ci è stato ribadito più volte che la versione dimostrativa risale ad una build vecchia e che alcune problematiche riscontrate fanno ormai parte dei ricordi, ma per correttezza riporto ciò che mi ha fatto davvero storcere il naso, sperando che il tutto venga risolto in fretta, specie quando si parla del comparto tecnico:

  • Malgrado abbia apprezzato i minigiochi nelle missioni, questi si sono presentati in uno stato abbozzato, con diverse problematiche nel codice: i Sunflora si incastravano negli elementi dell'ambiente e le battaglie campali soffrivano di una fluidità singhiozzante
  • Il sistema di controllo non mi è sembrato fluido come quello di Leggende Pokémon: Arceus, in particolar modo quando si scaglia il Pokémon in campo, in quanto l'operazione di mira risulta macchinosa
  • L'esperienza risulta più lenta rispetto a quella di Leggende Pokémon: Arceus, soprattutto nelle battaglie, che sembrano essere tornate ai ritmi altalenanti di Spada e Scudo
  • Il fenomeno di pop-in è così eccessivo che, quando si naviga la mappa con la cavalcatura, si inciampa su Pokémon selvatici invisibili, perché ancora in fase di caricamento
  • Ho molto apprezzato la possibilità di affrontare le missioni delle 3 campagne liberamente, ma non sono convinto che il bilanciamento riesca a mantenere l'avventura sempre stimolante senza seguire un preciso ordine
  • C'è una grossa discrepanza di dettaglio tra gli interni e gli esterni, cosa che fa vacillare anche la resa della direzione artistica
  • In generale, il comparto tecnico è estremamente arretrato: animazioni, seghettature e fluidità necessitano di un grosso lavoro di ottimizzazione. Come detto, The Pokémon Company ci ha assicurato che la situazione migliorerà sensibilmente entro il lancio

Il multigiocatore e la cooperativa

I trenta minuti passati in compagnia del multigiocatore mi hanno permesso di snocciolare alcuni dei dubbi che avevo in merito alla modalità cooperativa annunciata nei trailer, dubbi che immagino abbiate anche voi:

  • Si possono allestire solo stanze private tramite codice amico, non vi è matchmaking
  • Una volta ritrovati nel mondo con i vostri amici, potete svolgere piccole attività come i pic-nic, le foto, gli scambi e (presumibilmente) duelli 1 vs 1
  • Non si possono combattere i Pokémon selvatici insieme, ma solo assistere alle battaglie
  • Non si possono (presumibilmente) affrontare combattimenti 2 vs 2

L'unica attività di battaglia giocabile in cooperativa risiede nei Raid, che adottano una soluzione in tempo reale rispetto a Spada e Scudo, con classici combattimenti contro un singolo Pokémon più potente. Non sarà più necessario attendere il turno avversario per agire, perché vi è una sorta di timer che scandisce il vostro turno. In più, sono stati introdotti dei comandi per "incitare" i propri alleati e curarli, utilizzabili però un numero limitato di volte, per aggiungere una maggiore interattività.

Fanno capolino poi i Raid Teracristallizzati, durante i quali è possibile imbattersi in Pokémon teracristallizzati di un elemento diverso dal classico, che potrete eventualmente anche catturare.

Tiriamo le somme

L'open world viene spesso visto con scetticismo quando un videogioco che non lo è mai stato lo adotta, ma nel caso di Pokémon Scarlatto e Violetto sento proprio che ne abbia bisogno, sembra che si trovi a suo agio, almeno nella sfera ludica.

Il problema è il suo comparto tecnico che fatica a stare dietro alle idee ipotizzate da Game Freak, azienda che soffre terribilmente delle strette scadenze che si impone. Provo un grande sentimento di curiosità perché si percepisce finalmente dell'ambizione in questa serie che per molto tempo ha vissuto nell'immobilismo cronico: speriamo solo che gli sviluppatori e i tecnici sappiano ripulire il codice a dovere prima del lancio.

Quando esce

Vi ricordiamo che Pokémon Scarlatto e Violetto uscirà il 18 novembre 2022 in esclusiva su Nintendo Switch. Potete prenotarle entrambe le versioni su Amazon tramite i link qui sotto, insieme alla esclusiva edizione della console ibrida dedicata al videogioco.

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