Pokémon Spada e Scudo – Una demo che già conoscete (anteprima)

Giorgio Palmieri

Anteprima Pokémon Spada e Scudo – Non ci abitueremo mai a vedere fiumi di gente, su gente, che aspetta impaziente di provare il nuovo gioco di Pokémon alla Milan Games Week. Il motivo? È nella nostra anteprima dell’attesissimo Pokémon Spada e Scudo.

Editore Nintendo
Sviluppatore Game Freak
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Gioco di ruolo
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 59,99€ (15 novembre)

Video Anteprima Pokémon Spada e Scudo

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dai trailer promozionali e dai video catturati durante la fiera.

E Pokémon mazzafrusto dov’è?

Nonostante i primi filmati avessero già palesato un’ennesima incarnazione non così diversa dalle precedenti, e benché la versione dimostrativa della Milan Games Week si limitava ad una piccola sezione quasi priva di novità, le persone in fila alla fiera milanese volevano comunque provare con mano l’ebrezza del nuovo capitolo della saga di Game Freak, costi quel che costi. Negli occhi degli appassionati di ogni età bruciava un impeto per il quale proviamo un po’ di invidia: c’era chi faceva foto alle statistiche, chi provava le mosse e segnava i danni, chi persino verificava la bontà delle animazioni, a testimonianza a del fatto che, sì, il tempo passa, eppure attorno a questa saga orbita un amore dolce e incondizionato.

Al di là del mero e lecito fanatismo, vi è pur sempre un nuovo capitolo di Pokémon, quello che prende il nome di Pokémon Spada e Scudo, il primo, vero videogioco della serie cucito appositamente per Nintendo Switch, dopo un Let’s Go Pikachu/Eevee riconducibile più ad un aperitivo che ad un episodio canonico, quantomeno sotto al naso dei puristi.

Come anticipavamo poc’anzi, la demo della fiera milanese consentiva ai visitatori di vivere una sezione piuttosto classica, ovverosia una palestra a tema acquatico nella quale spiccava un enigma incentrato sull’attivazione di bottoni colorati, sfidando nel mentre gli allenatori disseminati qua e là utilizzando una squadra di creature di livello cinquanta. Tra i sei mostriciattoli, ovviamente spiccavano i tre nuovi starter, Grookey, Scrobunny e Sobble: questa volta sarà molto complicato sceglierne uno, visto che ciascuno gode di un’ottima caratterizzazione.

Il percorso culminava con un combattimento contro il capo palestra, in cui era possibile scatenare una delle novità di questo Pokémon Spada e Scudo, ovvero la Dynamax, una meccanica che consente ai Pokémon di aumentare le loro dimensioni per acquisire particolari poteri. Questa trasformazione sostituisce le Mega Evoluzioni e le Mosse Z, e può essere scatenata per soli tre turni. Insomma, è un qualcosa che andrà a modificare il bilanciamento, e magari il ritmo degli scontri, ma che non andrà di certo a sconvolgere una formula che non abbandona nulla del passato, sia in termini di tempistiche che di stile: le lotte a turni continuano ad essere lente, alla stregua dei predecessori, sebbene siano dipinte con una grafica davvero ottima, pulita, piacevole e leggera.

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Purtroppo non c’era nemmeno un granello di terra di Galar, la nuova regione, ispirata al Regno Unito, che farà da teatro di scontri per questa ennesima avventura, rimasta esclusa dalla versione dimostrativa. Di diretta conseguenza, anche le Terre Selvagge non erano giocabili, quelle zone aperte, tanto decantate nelle presentazioni, dove i giocatori potranno catturare creature e girovagare in totale libertà, usufruendo di una telecamera finalmente governabile a proprio piacimento, un elemento che dona un nuovo gradino di profondità all’esplorazione.

Tra le novità più interessanti, però, annoveriamo i Raid Dynamax, la nuova modalità cooperativa nella quale quattro allenatori dovranno collaborare per sconfiggere Pokémon giganteschi, per poi ottenere ricompense uniche. Peccato non sia stato possibile sperimentarle con mano: in effetti, avremmo voluto toccare con mano il funzionamento, per valutare il livello di sfida e di divertimento, e vedere quanto durerà un singolo scontro, visti i tempi d’attesa che intercorrono tra una mossa e l’altra. Malgrado i dubbi, siamo molto contenti che sia stata implementata una modalità del genere in una serie che ha sempre sfoggiato una sola vena competitiva.

Conclusioni

Anteprima Pokémon Spada e Scudo – Questo primo contatto con Pokémon Spada e Scudo alla Milan Games Week sembra di averlo già vissuto in passato. La ragione è semplice: non abbiamo ancora messo le mani sulle innovazioni di questo nuovo capitolo che promette di essere come GameFreak comanda. Niente facilitazioni, niente espedienti per la cattura, niente derive fanciullesche, solo il buon vecchio Pokémon come lo conosciamo già, in una nuova incarnazione, questa volta giocabile su Nintendo Switch e non avara di novità coerenti alla filosofia originale. Novità che, comunque, non snatureranno una formula alla quale gli appassionati sono così abituati da conoscerla meglio delle proprie tasche. Basterà? Al 15 novembre (in poi) l’ardua sentenza.

CERTEZZE DUBBI
  • Si torna alla formula originale…
  • Novità sul fronte delle meccaniche…
  • Visivamente bello, pulito, zuccherino
  • … che andrebbe svecchiata?
  • … forse troppo marginali?

Trailer

Foto

  • Vincenzo Tassone

    E il loro primo gioco che fatto da 0 per switch e la loro prima volta che mettono le mani su una macchina infinitamente più potente del 3ds …diamogli tempo . Ad ogni modo questo surclassa quella c***** di Let’s go …letteralmente ..