Resident Evil 7, un nuovo ed inquietante inizio (anteprima)

Lorenzo Delli -

Anteprima Resident Evil 7 – Capcom sta puntando fortissimo su Resident Evil 7, e non solo perché si tratta del nuovo capitolo della saga survival horror più conosciuta dell’universo videoludico. Le ultime produzioni erano piuttosto lontane dai primi tre e più apprezzati capitoli, e per certi versi questo settimo capitolo lo è ancora di più.

Non si tratta solo del passaggio da terza a prima persona: Resident Evil 7, almeno da quanto svelato finora da Capcom, si propone come un gioco profondamente diverso, maggiormente incentrato su dinamiche survival, e non quindi action, e per certi versi anche più ponderate.

LEGGI ANCHE: 5 cose da sapere su Resident Evil 7

In questi giorni Capcom ci ha offerto l’opportunità di provare in anteprima la sua nuova creazione. Parlo plurale non a caso: abbiamo infatti avuto la fortuna di poter giocare contemporaneamente in due diverse postazioni, e proprio questa opportunità ci ha permesso di evidenziare un punto di forza di un titolo che, vi anticipiamo sin da subito, ne ha davvero molti. Procediamo per gradi e vediamo, ovviamente senza spoiler, cosa avrà da offrirci Resident Evil 7 e se gli appassionati avranno finalmente a che fare con un degno ma diverso esponente della saga.

Aggiornamento: recensione online!

A questo link potete trovare la nostra recensione completa di Resident Evil 7 Biohazard, che si è meritato un voto finale piuttosto alto!

Video Anteprima Resident Evil 7

Come di consueto, trovate un riassunto di quanto esposto nei seguenti paragrafi nella nostra video anteprima realizzata con una serie di spezzoni di gioco “spoiler free” che ci ha fornito Capcom. Buona visione!

Sopravvivere a tutti i costi

Iniziamo col dirvi che Capcom è stata bravissima a non svelare dettagli essenziali della trama. Quanto visto finora, e in parte anche quanto provato da noi, è solo parte dell’esperienza completa di gioco. Saprete probabilmente di Ethan, il protagonista di questo settimo capitolo in cerca della moglie, scomparsa in circostanze misteriose in una zona dell’America rurale. Saprete dell’inquietante residenza dei Baker, teatro di tutte quelle scene di gioco che abbiamo visto nelle scorse settimane. Saprete anche che la famiglia Baker è caratterizzata da uno stato psicologico che non possiamo certo definire “normale”: la scena intorno al tavolo, in cui il protagonista legato ad una sedia viene imboccato con quelli che sembrerebbero essere interiora di altre persone direttamente dal capo famiglia, è oramai divenuta un’icona di questo nuovo capitolo.

Quali sono dunque i collegamenti con i precedenti capitoli? Ha senso che il gioco si chiami ancora Resident Evil nonostante tutti questi drastici cambi? Non possiamo e non vogliamo svelarvi niente di più di quanto avete visto finora: vi basti sapere che gli elementi per incuriosirvi e appassionarvi sono dietro ogni angolo della residenza Baker, e che se effettivamente ci sono collegamenti, il giocatore dovrà scovarli attraverso dinamiche di gioco ben diverse dai precedenti capitoli. Concentriamoci quindi più sulle meccaniche di gioco, lasciando la trama e in parte anche gli aspetti che ne derivano al giocatore. Eravate curiosi di scoprire se c’è qualche società in stile Umbrella Corporation dietro alla follia della famiglia Baker? Non saremo certo noi a dirvelo!

anteprima-resident-evil-7-13
Anteprima Resident Evil 7 – Cosa troveremo nell’inquietante residenza Baker? Affronteremo altri avversari oltre che gli invasati membri della famiglia?

Stavolta la definizione di survival horror calza a pennello a Resident Evil 7. Sopravvivere non sarà affatto banale, ed è parte integrante dell’esperienza di gioco. La gestione dell’inventario, caratteristica radicata da sempre nella serie, è anch’essa legata a doppio filo alla sopravvivenza. Affrontare gli avversari (saranno solo i membri della famiglia Baker?) non è cosa di poco conto, e avere un buon numero di munizioni non significa per forza salvezza. Talvolta potreste volervi dare alla fuga, o addirittura cercare di nascondervi in altre stanza o dietro elementi quali scatole o altri elementi di arredo. E ad aumentare ancora di più la tensione c’è anche il fatto che fermare l’azione di gioco è impossibile. Aprire l’inventario o consultare la mappa non metterà in pausa il tutto, il che significa che realizzare combinazioni con gli oggetti o eliminare un oggetto per fare spazio ad un altro dovrà essere fatto in ambienti sicuri, o comunque senza dare le spalle a spazi in cui qualcuno potrebbe sorprendervi.

Come accennato poi, uno dei punti di forza di questo nuovo capitolo è stato evidenziato dalla nostra prova in contemporanea su due postazioni di gioco: la progressione non lineare. Ci sono sì degli eventi che per forza di cose il giocatore si troverà a dover affrontare in momenti chiave della storia, ma alcune fasi del gioco lasciano una certa libertà di approccio che possono diversificare l’esperienza finale. Durante la nostra prova ad esempio abbiamo avuto l’impressione che uno dei due fosse più avanti nella storia: in realtà avevamo semplicemente intrapreso strade diverse, per poi arrivare agli stessi eventi chiave per il naturale proseguo della storia.

Anteprima Resident Evil 7 - Il coltello potrebbe salvarci in alcune occasioni, ma non è facile da usare nei combattimenti più concitati.
Anteprima Resident Evil 7 – Il coltello potrebbe salvarci in alcune occasioni, ma non è facile da usare nei combattimenti più concitati.

Ma non è solo l’approccio esplorativo ad essere diverso da sessione a sessione: abbiamo affrontato quello che potremmo definire come un boss fight seguendo due approcci completamente diversi, arrivando alla conclusione della lotta, tra l’altro particolarmente coinvolgente, sfruttando espedienti appunto diversi. I nemici reagiscono al nostro comportamento: non si limitano quindi a cercare di colpirci selvaggiamente, ma anche ad influenzare le nostre mosse ed obbligandoci ad adattarci al terreno di scontro. Il che significa che potremmo rimanere incastrati tra l’avversario e alcuni elementi dell’ambiente. Non pensate di poter sfuggire facilmente: dovrete pararvi, aspettare che il nemico sferri il suo attacco sperando che si sbilanci particolarmente o che non sia un colpo talmente forte da ritrovarci noi sbilanciati e magari indifesi. A proposito della difesa, ovviamente non mancheranno varie armi da fuoco e strumenti come il fido coltello in grado di offrirci un minimo di possibilità anche in caso di scarsità di proiettili.

Il fatto che Resident Evil 7 sia in prima persona però non lo rende certo un FPS: non ci troviamo di fronte ad un CoD in salsa zombie, tutt’altro. Le sessioni di combattimento, per quanto intense e ben radicate nella struttura di gioco, sono solo una parte dell’esperienza completa. Gli avversari non sono così difficili da colpire, sono estremamente difficili da abbattere, con conseguente “spreco” di munizioni e sfruttamento delle ambientazioni per mettere una certa distanza tra noi e loro. A dirla tutta poi tali scontri non sono certo repentini come in un qualsivoglia FPS.

Orrore in prima persona

Inutile dirvi che proprio il passaggio in prima persona concede al nuovo titolo di Capcom un grado di immersione piuttosto incisivo. Purtroppo non abbiamo avuto modo di testarlo con PlayStation VR ma siamo sicuri che, visto il grado di immersione e il comparto audio praticamente impeccabile, si tratti di una delle produzioni più promettenti e terrorizzanti destinate al visore di casa Sony. A prescindere dalla realtà virtuale, il comparto tecnico di Resident Evil 7 è da titolo tripla A, con qualche minima riserva però.

La versione da noi testata girava su PS4 standard e la resa grafica era inferiore a quella che potete ammirare nel filmato e negli screenshot presenti in questo articolo. Qualche problemino di aliasing qua e là, effetti di luce e ombre meno marcati e altri dettagli che però, ad essere sinceri, abbiamo notato solo dopo un confronto diretto con quanto visto nei nuovi filmati. Sospettiamo quindi che la versione PS4 sia leggermente inferiore a quella PC proprio per renderla accessibile a PlayStation VR. Attenzione però: con questo non vi stiamo dicendo che il comparto grafico del nuovo Resident Evil non sia convincente, tutt’altro.

Anteprima Resident Evil 7 - La resa grafica su PC, almeno da quanto visto finora, dovrebbe essere migliore rispetto a quella su PS4.
Anteprima Resident Evil 7 – La resa grafica su PC, almeno da quanto visto finora, dovrebbe essere migliore rispetto a quella su PS4.

È proprio la resa grafica della residenza Baker e di tutte le altre ambientazioni che contribuisce a fianco del passaggio in prima persona a renderlo un titolo così coinvolgente. Da annoverare il fatto che proprio parte degli elementi dell’ambiente A condire il tutto c’è un comparto audio davvero al top. Il doppiaggio ovviamente è d’autore, ma ciò che ci ha colpito maggiormente sono gli effetti sonori dell’ambiente. Ogni nostro singolo passo o rotazione può causare uno scricchiolio che potrebbe farvi voltare in preda al terrore. Idem dicasi per tutto quello che succede intorno a noi: Resident Evil 7 non è quindi solo un gioco da vedere, ma anche da ascoltare, e con particolare attenzione! I nemici potrebbero sbucarvi alle spalle, e sentirli arrivare potrebbe salvarvi la pelle ed evitare di ricorrere ad un salvataggio o ad un checkpoint.

Visto che siamo entrati in argomento, dobbiamo ammettere di aver trovato leggermente frustrante il sistema di salvataggio. Potrete infatti salvare i vostri progressi solo in determinate stanze sicure, o sfruttare dei checkpoint sparsi qua e là magari durante sezioni particolari che richiedono più tentativi. Considerato che la morte è sempre dietro l’angolo, potreste trovarvi a dover ricominciare da capo svariate volte, ma è comunque parte integrante dell’esperienza di gioco. Dopotutto siamo di fronte ad un survival horror, e sopravvivere è la vera sfida!

In conclusione

Un po’ di scetticismo era d’obbligo, visto il tanto marcato cambio di rotta non solo per quanto riguarda dinamiche di gioco, ma anche per storia e ambientazioni. La nostra prova ha però dipanato tutte le questioni che ci eravamo posti a riguardo. Resident Evil 7 è uno dei titoli più interessanti del nuovo anno, e sinceramente non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione completa per scoprire dove voglia andare a parare la trama. Lasciare a casa la componente action e concentrarsi sulle dinamiche survival è stata, a nostro avviso, un’ottima idea, e nulla sembra lasciato al caso. I problemi grafici, sempre si possano definire tali, della versione PS4 sono cosa di poco conto, e c’è anche da considerare che il titolo sarà ottimizzato per PS4 Pro.

COSA CI HA CONVINTO… … E COSA NO
  • La progressione non lineare dell’avventura
  • La diversità degli approcci nei combattimenti
  • Le atmosfere e la gestione dei rumori ambientali
  • Le meccaniche surival horror
  • Il sistema di salvataggio potrebbe farvi spazientire
  • Resa grafica su console non al top

Anteprima Resident Evil 7 – Screenshot