Super Mario Odyssey: meraviglioso, m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o! (anteprima)

Giorgio Palmieri

Anteprima Super Mario Odyssey – Lo stand dedicato a Super Mario Odyssey in Milan Games Week emanava gioia, la stessa che si respira tra i bambini durante la vigilia di Natale. Per contenere questo giubilo c’era bisogno di tanto spazio, per permettere alle schiere di curiosi di domare quell’attesa che dall’E3 2017 ci sta opprimendo come… la vigilia di Natale in attesa dei regali, no?

Notare tutt’intorno i giocatori di ogni età era meraviglioso: i più giovani se la cavavano senza troppa fatica, gli adulti sfoggiavano un sorriso squisitamente infantile e nostalgico, mentre il nostro sguardo seguiva ogni spostamento dell’idraulico-non-più-idraulico di Nintendo nelle due ambientazioni giocabili, una sabbiosa, l’altra metropolitana, all’interno delle quali si poteva pregustare una minuscola parte di Super Mario Odyssey.

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Si ritorna quindi al passato, con uno ampio sguardo sul futuro, prendendo a piene mani l’ispirazione dal leggendario Super Mario 64, ma evolvendo di fatto quella formula consolidata, e ritenuta come tra le più solide nel panorama dei giochi di piattaforme. Questa nuova esclusiva per Nintendo Switch vanta delle meccaniche estremamente accattivanti, in cui i controlli restituiscono quel classico feeling responsivo, tipico di qualsiasi capitolo della saga.

Dobbiamo ammettere che la configurazione con la quale stavamo giocando, quella con i Joy-Con separati dalla console e impugnati singolarmente, uno per mano, non era delle più comode e precise, ma non vogliamo sbilanciarci più di tanto su questo aspetto, anche perché nelle battute finali sembrava che l’abitudine stesse facendo il suo corso.

La nostra sessione di gioco, in particolare, si è soffermata su New Donk City, un’area popolata da esseri umani veri e propri, e incentrata ovviamente sulla nota città americana. Lo scopo era quello di radunare i componenti di una band, setacciando ogni angolo di un livello molto grande, in cui era possibile aiutarsi con una mappa. Tecnicamente, poi, il gioco fa la sua sporca figura, con i sessanta fotogrammi granitici che si ergono sulla fluidità, a discapito di qualche seghettatura qua e là, per un titolo che sicuramente darà il meglio di sé in modalità portatile.

L’interazione sta alla base del divertimento di Super Mario Odyssey, supportata dal mitico Cappy, il cappello di Mario, che potrà essere utilizzato per prendere il controllo di diversi oggetti animati e inanimati, per raggiungere posti altrimenti inaccessibili. Nel mentre si raccolgono le lune, ben nascoste e davvero stimolanti da ricercare, con cui far funzionare l’Odyssey, il vascello volante, così da visitare nuovi livelli.

La curiosità nell’esplorazione pare essere il motore dell’avventura, con il cappello che andrà a variare costantemente l’azione, rendendola sempre fresca e dinamica, capace di stupire di volta in volta. Le possibilità saranno tantissime proprio perché Cappy è un veicolo tanto semplice nell’idea, quanto incredibile nella diversificazione e poliedricità dell’esperienza.

Infine, ci siamo presi un momento per visitare Crazy Cap, il negozio dove sarà possibile acquistare nuovi abiti per personalizzare il nostro eroe baffuto, spendendo le monete. E poi il tempo è scaduto, ci siamo guardati in faccia con i presenti, e abbiamo capito che quello era di nuovo il mondo reale. Peccato, ma non dovremo attendere Super Mario Odyssey a lungo: infatti, sarà disponibile sugli scaffali dei negozi a partire dal 27 ottobre. Non vediamo l’ora che arrivi: e voi?

Anteprima Super Mario Odyssey – Video