The Crew 2 − Il paradiso della guida arcade? (anteprima)

Giorgio Palmieri -

Anteprima The Crew 2 – Se c’è un aspetto dove il genere sportivo tentenna, quello è la varietà: un problema al quale devono prostrarsi anche e soprattutto i titoli di corse. Su questo limite, tuttavia, c’è chi ci ha costruito un vero e proprio parco giochi. Ecco la nostra anteprima di The Crew 2.

Editore Ubisoft
Sviluppatore Ubisoft, Ivory Tower
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 69,99€

Video Anteprima The Crew 2

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Dammi tre parole, cielo, terra e mare

The Crew 2 nasce anzitutto da un’esigenza: dar valore ad un progetto in particolare, quel The Crew che nel 2014 voleva imporsi come il videogioco di corse più ambizioso di sempre. Una riproduzione del territorio continentale degli Stati Uniti d’America, esplorabile a proprio piacimento, faceva da sfondo e contenitore ad un modello di guida spiccatamente arcade, attraverso cui dare sfogo ad una moltitudine di discipline, focalizzate unicamente su veicoli terrestri.

Il suo seguito prosegue sulla stessa linea e punta in alto come l’originale, ma questa volta ha i mezzi per farlo: dalla sua vanta finalmente un motore grafico ad ampio respiro, in grado di far percepire all’utente l’indole mastodontica della produzione, dai viaggi coast to coast alla mole incredibile di eventi immersi in una notevole varietà.

Il mondo di The Crew 2, sul serio, è enorme. La cosa impressionante è che in ogni momento potrete richiamare una panoramica dei territori degli USA su cui spostarvi in libertà, con attese ridotte al minimo sindacale, e su questo Steep ha di sicuro fatto da base di appoggio.

Adesso basta uno schiocco di dita o quasi per far apparire un menù radiale dal quale è possibile selezionare un mezzo terrestre, acquatico o persino volante, senza soluzione di continuità. Ciò significa che sta a voi scegliere come giocare, in un’enorme teatro strapieno di attività totalmente differenti tra loro, sulle quali è stato condotto un lavoro palpabile per renderle quanto più godibili e solide possibili.

Si parte con le Street Racing, le gare da strada, quelle di stampo non proprio legale, per poi passare alle Pro Racing, eventi su circuiti prefissati, contraddistinti da una certa professionalità. L’Off Road è per chi invece ama la natura e i terreni sterrati, mentre il filone Free Style racchiude le sfide più spettacolari, basate perlopiù su acrobazie. Ciascuna di queste famiglie racchiude ulteriori sottocategorie, da competizioni aeree a gare sui motoscafi, esibizioni su due ruote o persino sfide di drift, e chissà quanto ancora c’è da scoprire.

La mappa pullula di indicatori, molti dei quali bloccati o addirittura invisibili nel nostro periodo di prova. Siamo convinti di aver solo raschiato la superficie dell’offerta, e non abbiamo avuto la sensazione che qualcosa sia stato lasciato indietro, o che una disciplina sia stata meno curata rispetto alle altre. Certo è che si tratta pur sempre di arcade, con veicoli abbastanza leggeri e dalla derapata facile, ma ciò non deve essere interpretato come un pressapochismo. Sulla manovrabilità dei mezzi, però, non possiamo ancora esprimerci definitivamente, in virtù dei pochi modelli guidati: avremo modo di approfondire la questione al lancio ufficiale.

Un fattore che invece non ci ha lasciato una buonissima impressione risiede nell’intelligenza artificiale, la quale sembra guidata dal tanto temuto effetto elastico. Apprezziamo l’aver reso le gare più impegnative: ciò detto, è capitato più di una volta di condurre gare eccellenti, alla cui fine, per colpa di una piccola curva mal eseguita, siamo stati superati da un paio di avversari molto più distanti di noi. Potrebbe essere solo un’impressione, o un caso, eppure è una piaga che solitamente affligge questo genere di esperienze, e che non vorremmo mai e poi mai vedere in The Crew 2.

L’esito della competizione è comunque legato a doppio filo dall’indicatore che segnala la potenza generale del veicolo. Questo valore numerico cresce grazie ai potenziamenti contenuti in apposite casse premio vinte ad ogni gara, all’interno delle quali dimorano parti per migliorare le prestazioni del proprio bolide: bisognerà quindi verificare tutto ciò che ruota attorno al bilanciamento in sede di recensione, in modo tale da garantire una conduzione quanto più armoniosa possibile, non vincolata alla stretta acquisizione di migliorie per avanzare.

Per la cronaca, non vi è una narrazione seriosa come nell’originale, quanto piuttosto un’atmosfera festiva assolutamente di contorno, non lontana da quanto avevamo visto in Forza Horizon, dove in pratica si celebra il piacere di guidare in ogni sua forma. Le poche scene d’intermezzo viste sono abbastanza generiche e sanno di già visto, ma abbiamo senz’altro apprezzato la possibilità di scegliere l’estetica dell’avatar che non solo apparirà nei filmati, ma potrà anche navigare nei quartier generali sotto una visuale in soggettiva per la scelta del mezzo da acquistare o provare al volo per una manciata di secondi.

Non manca poi ovviamente una componente online, dato che il gioco è perennemente connesso alla rete, per mezzo di sessioni costituite da massimo otto giocatori con cui condividere le varie competizioni.

Per quanto riguarda il colpo d’occhio, possiamo ritenerci soddisfatti. Su PS4 Pro, The Crew 2 non mira al dettaglio, non cerca di stupirvi con la complessità poligonale, ma con la grandezza. La mappa è enorme, variegata, fatta di foreste, canyon, piste, grattacieli, parchi, villaggi, montagne e chi più ne ha, più ne metta. Gli eventi affrontati si ergevano su circuiti ben fatti, sorprendentemente riconoscibili e non avari di scorciatoie. Buoni anche i modelli dei veicoli, meno la qualità delle loro livree, ma di tutto ciò avremo modo di parlarne nella versione finale.

Conclusioni

Anteprima The Crew 2 – Giudizio FinaleLe prime impressioni su The Crew 2 non possono che essere molto positive, ma non vogliamo farci prendere dal troppo e facile entusiasmo. La nuova fatica di Ivory Tower sembra essere un’enciclopedia frizzante della guida arcade, in grado di spazzare via i dubbi anche di chi non aveva apprezzato il primo capitolo. La libertà pare essere il suo cavallo di battaglia, e con lei la varietà di un modo fresco di intendere il genere corsistico. Insomma, se vi siete sempre chiesti cosa succederebbe se Steep e Forza Horizon facessero un figlio, questo è quello che vi si avvicina di più. Non ci resta altro che darvi appuntamento al 29 giugno per il lancio ufficiale.

COSA CI HA CONVINTO… … E COSA NO
  • Evoluzione palpabile dell’originale
  • Varietà di eventi, veicoli, competizioni
  • Caricamenti ridotti all’osso
  • Libertà è la parola chiave
  • Intelligenza artificiale ad effetto elastico?
  • Scene d’intermezzo generiche
  • Bilanciamento della progressione da valutare

Anteprima The Crew 2 – Trailer

Anteprima The Crew 2 – Screenshot

POTREBBE INTERESSARTI