Uncharted: L’Eredità Perduta – Quando l’espansione diventa gioco (anteprima)

Giorgio Palmieri -

Anteprima Uncharted: L’Eredità Perduta Milano, 25 luglio. La temperatura è più che piacevole: d’altronde, il caldo penetra a fatica nelle mura di Shambala, la location nella quale si è tenuto l’evento di presentazione di Uncharted: L’Eredità Perduta. Il nuovo episodio della nota saga ringhia e fa vibrare i vetri, alla stregua del quarto capitolo, nonostante sia un prodotto che sarà lanciato sul mercato a prezzo budget, cosa che non dovrebbe affatto spaventarvi. Ecco la nostra anteprima.

Video Anteprima Uncharted: L’Eredità Perduta

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate anche nella video-anteprima, accompagnati da spezzoni tratti da filmati di repertorio.

I personaggi, prima di tutto

La storia dello sviluppo di questa nuova, pittoresca avventura è già di per sé un viaggio introspettivo: finiti i lavori con Uncharted 4, il team di Naughty Dog si è preso un piccolo momento di pausa, per poi tornare immediatamente a lavoro, pensando come o con cosa espandere l’universo dopo che la storia di Nathan Drake era ormai giunta al termine.

I fan chiedevano e speravano nell’improbabile duo composto da Sam e Sully, ma sarebbe stata una scelta troppo scontata. Sappiamo bene che la software house statunitense fa dello stupore e delle sfide una prerogativa imprescendibile ad ogni suo progetto, quindi non esiste motivo per lamentarsi.

Nasce così L’Eredità Perduta, un DLC che non è poi un DLC; un’espansione che non ha l’obbligo del gioco base; insomma, un’avventura completa vera e propria, piena di spunti e chicche interessanti, pur mantenendo intatta l’anima della serie, quella che vede l’azione fondersi con la narrazione, dove anche una semplice passeggiata quasi per caso rivela importanti dettagli sulla storia dei personaggi.

Impersoneremo Chloe Frazer, la cacciatrice di tesori già vista in Uncharted 2 e 3, che qui vediamo ancora più impulsiva e astuta, una vera professionista nel suo lavoro, tra improvvisazione, conoscenze archeologiche e l’innata capacità di guidare con grande maestria, alla faccia delle solite battute sulle donne al volante.

La vicenda è incentrata sul recupero di un antico manufatto indiano, un compito tutt’altro che semplice, vista e considerata la presenza di Asav, il cattivone di turno il cui obiettivo è quello, guarda caso, di sottrarre il manufatto alla nostra eroina. Asav è spietato, freddo e calcolatore, e le sue strategie non hanno eguali: l’unica che lo conosce a tal punto da poterlo contrastare è Nadine, l’antagonista di Nathan in Uncharted 4, la quale si trova in una situazione non proprio rosea, un dettaglio che sapranno solo coloro che hanno completato il titolo precedente. Pertanto, deciderà di collaborare con Chole, dando vita ad un insospettabile duetto cinico della morte, che già abbiamo potuto assaporare nella versione dimostrativa provata con mano qui a Milano.

Libertà

Uncharted: L’Eredità Perduta vanta una delle zone più grandi dell’intera saga: non si tratta di soli numeri, o di parole buttate per riempire la bocca, ma Naughty Dog questa volta ha cercato di contestualizzare la formula Uncharted in una sorta di open-world, amalgamato alle meccaniche che conosciamo già molto bene, senza tradire la natura scenografica dell’opera.

Il punto di gioco verteva proprio su questa sezione, simile per certi versi al Madagascar di Uncharted 4, in cui bisognava attraversare le lussureggianti ambientazioni a bordo di un 4×4. L’Eredità Perduta porta questo concetto alla sua genuina evoluzione, popolando l’area con compiti secondari e segreti inediti, tra cui spiccano dei forzieri da aprire attraverso un minigioco di scassinamento con i grimaldelli davvero molto semplice, nei quali possiamo trovare armi altrimenti impossibili da recuperare.

La demo di circa 40 minuti ci ha permesso di completare un obiettivo principale e uno secondario: quest’ultimo si basava su una sezione platform a tempo, in cui era necessario saltare da una parte all’altra, utilizzando il fido rampino, per spegnere delle fontane. La fase ci è piaciuta molto, e dona una ricompensa che avremo modo di scoprire in seguito.

La missione principale invece porta con sé la solita sequela di situazioni esaltanti, tra scalate, dialoghi interiori, sparatorie e una zona ad approccio libero: proprio gli sviluppatori, durante la presentazione, hanno sottolineato che i giocatori potranno sia uccidere i nemici silenziosamente, sia vestendo i panni di un Rambo nemmeno così femminile come potreste immaginare. Persino superarli può essere una saggia decisione, optando per una strategia pacifica, senza far fuori nessuno. In realtà, almeno nella situazione da noi affrontata, l’approccio stealth era quasi obbligato, dato che gli avversari erano piazziati in maniera tale da accerchiarvi in ogni occasione.

Per quanto riguarda il discorso tecnico e grafico, L’Eredità Perduta non si discosta più di tanto dall’ultimo episodio, presentando sempre una mole poligonale impressionante: spiccano soprattutto i paesaggi verdeggianti, che, in particolare, ci hanno ricordato il primissimo Uncharted. È già stato confermato il supporto a tutte le opzioni di PS4 Pro, dall’HDR al 4K, con una definizione maggiore anche sui semplici schermi HD: i maniaci della grafica potranno quindi dormire sonni tranquilli fino al 23 agosto, data scelta per la pubblicazione del gioco.

Tirando le somme, L’Eredità Perduta è esattamente quello che ci aspettavamo, ma anche qualcosina in più: un Uncharted che non ha paura di osare, con una libertà maggiore nell’esplorazione e non avaro di segreti da scoprire, sebbene sia venduto a prezzo ridotto. L’unico dubbio rimane sulla varietà delle situazioni, eppure siamo convinti che Naughty Dog non ci deluderà: del resto, l’ha mai fatto?

Uncharted L’Eredità Perduta – Trailer

Uncharted L’Eredità Perduta – Screenshot