Baldur’s Gate 3 in accesso anticipato dal 30 settembre, tutto quello che dovete sapere (foto e video)

Lorenzo Delli -


Baldur’s Gate 3 è stato annunciato oramai diversi mesi fa. Il progetto di Larian Studios che coinvolge ovviamente anche Wizards of the Coast (e Hasbro) è stato svelato in occasione dell’evento di presentazione ufficiale di Google Stadia. Il gioco ovviamente arriverà anche su PC. Il 18 agosto, in una diretta streaming, il team di sviluppo ha finalmente annunciato la data dell’accesso anticipato di Baldur’s Gate 3 snocciolando qualche nuovo dettaglio davvero gustoso. Scopriamo tutto insieme!

Editore Larian Studios
Sviluppatore Larian Studios
Piattaforme PC Windows, Stadia
Genere RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore | Multi giocatore online o split-screen
Lingua Inglese

Accesso anticipato

Se avete seguito da vicino il progetto saprete probabilmente che l’accesso anticipato, riservato a chi di fatto ordina il gioco, è stato rimandato. Il 18 agosto è stato finalmente confermato che sia gli utenti PC che quelli Stadia potranno provare con mano l’accesso anticipato di Baldur’s Gate 3 a partire dal 30 settembre 2020, tra poco più di un mese quindi!

Cosa comprenderà l’accesso anticipato? 5 così detti “Origin Character”, Astarion (Elfo/Vampiro Ladro), Gale (Umano Mago), Lae’zel (Githyanki Guerriero), Shadowheart (Mezzelfo Chierico) and Wyll (Umano Stregone) oltre ovviamente alla possibilità di creare il proprio personaggio ex-novo.

Nuovo trailer cinematico

Sempre il 18 agosto è stato mostrato un nuovo trailer cinematico relativo all’inizio della campagna di gioco. Molto simile a quello mostrato svariati mesi fa, anche se il finale è leggermente diverso. Proprio la fine del filmato ci svela la location di inizio del gioco: Avernus, il primo strato dei Nove Inferni.

Baldur’s Gate 3 vs. Divinity: Original Sin 2

Larian Studios ha messo a confronto i numeri dei due videogiochi. Indovinate un po’ chi ne esce vincitore? Sembrano veramente cifre da record, considerato quanto già era enorme Divinity: Original Sin 2.

  • Numero di situazioni di combattimento: 22 in DOS2 vs 80 in BG3
  • Numero di linee di dialogo (in inglese): 17.600 in DOS2 vs 45.800 in BG3
  • Numero di personaggi: 142 in DOS2 vs 596 in BG3
  • Numero di azioni e magie: 69 in DOS2 vs 146 in BG3

Video Riassunto

Su quali regole si basa?

Baldur’s Gate 3 si basa sulla quinta edizione di Dungeons & Dragons. Regole quindi ben diverse da quelle viste nei primi due Baldur’s Gate 2, basti pensare al THAC0 (To Hit Armor Class Zero) e a tanti altri dettagli.

Temporalmente dove si colloca?

Questo terzo capitolo è ambientato a 100 anni di distanza da Baldur’s Gate 2. Non rivedremo quindi personaggi celebri come Minsc, Edwin, Imoen e colleghi. Siamo piuttosto sicuri che i ragazzi di Larian Studios avranno sparso citazioni e rimandi di vario genere ai capitoli originali, ma anche con l’obiettivo di dare un fresh start al tutto, il gioco è ambientato molto tempo dopo. Per gli appassionati della versione cartacea di Dungeons & Dragons, il gioco è ambientato subito dopo la campagna Baldur’s Gate: Discesa nell’Avernus che potete recuperare anche su Amazon. E infatti, come confermato il 18 agosto, il gioco inizierà proprio nell’Avernus!

La trama

Si capiva sin dal primo trailer che erano coinvolti i Mind Flayer, gli aberranti umanoidi con la faccia ricoperta di tentacoli dotati di poteri psionici alquanto fastidiosi. I veterani di Baldur’s Gate 2 dovrebbero ricordarseli piuttosto bene. Sta di fatto che nel filmato di apertura di Baldur’s Gate 3, quello che appunto ci introduce agli eventi di questo capitolo, per dirla in parole semplici succede un vero e proprio casino.

Il protagonista si trova prigioniero dei Mind Flayer (Illithid per gli intenditori) e proprio durante i primi minuti del filmato viene infettato da una larva che avvierà il processo di ceremorfosi, ovvero quello che lo trasformerà per sempre in un Mind Flayer. Il protagonista però è in “buona compagnia”: altri sventurati subiscono lo stesso trattamento, e sarà proprio questo gruppetto di partenza a cercare di districarsi dai problemi iniziali. La cosa è ancora più complicata di così però: i personaggi coinvolti nell’intro si trovano a bordo di una sorta di aeronave organica a forma di testa di Mind Flayer, e guarda caso la nave stessa si trova in “rotta di collisione” con la cittadina di Baldur’s Gate.

Il tutto viene reso ancora più caotico dall’apertura di un portale dimensionale da cui sbucano 3 draghi inferociti cavalcati da Githyanki. I tre draghi attaccano l’aeronave Mind Flayer, probabilmente per recuperare qualcuno intrappolato al suo interno. L’azione si sposta lontano da Baldur’s Gate e i draghi sembrano avere la meglio sul vascello che, infine, si schianta al suolo liberando i prigionieri. A questo punto ci troviamo però nell’Avernum: dalla padella alla brace insomma!

Il protagonista

Come già accennato, il protagonista da noi interpretato è stato contagiato dai Mind Flayer e si trasformerà nell’arco di qualche settimana in uno di loro. Una bella seccatura, ma ci sono anche dei risvolti positivi. Gli Illithid sono creature potenti, e parte di questo potere ci viene via via trasmesso dalla larva che si trova nel nostro cervello. Grazie a essa col tempo potremo parlare telepaticamente con i compagni di squadra infettati e chissà cosa altro.

Ma c’è un altro dettaglio su cui ci vogliamo soffermare. La creazione del personaggio. Il giocatore avrà due opzioni: creare un personaggio ex-novo, sfruttando un potentissimo editor basato ovviamente sulle regole della 5° edizione di Dungeons & Dragons, sia utilizzare uno dei personaggi creati da Larian Studios. Non pensiate che i personaggi predefiniti siano noiosi, tutt’altro. Astarion, l’elfo vampiro protagonista della diretta in cui i Larian Studios hanno mostrato il gameplay del loro progetto, ha dalla sua alcune peculiarità davvero niente male. Astarion, così come gli altri personaggi creati da Larian, avranno legami con altri personaggi sparsi per il mondo di gioco e un’origine e una storia ben precisa che avrà conseguenze sulla trama, sui dialoghi e su ogni genere di interazione che vi possa venire in mente. La razza stessa di appartenenza influenzerà pesantemente il gameplay. Essere vampiro ad esempio ci impedisce di toccare l’acqua o di entrare nelle abitazioni senza invito.

Come da tradizione di Baldur’s Gate poi, anche avvenimenti e situazioni di vario genere dipenderanno dal personaggio scelto e anche da chi deciderete di portare con voi. L’arco narrativo si amplierà quindi ulteriormente, offrendoci la possibilità di approfondire tutto ciò che riguarda il passato del personaggio. La conseguenza di tutto ciò va ad incidere sulla longevità, sulla possibilità di influenzare il corso della storia e, ovviamente, anche sulla rigiocabilità. La curiosità spingerà i giocatori a provare tutti i personaggi creati da Larian e, ovviamente, di sperimentare anche con i propri. Pensate che c’è un “Attitude System” che, a seconda dell’operato del giocatore, lascerà segni più o meno profondi sul mondo di gioco e anche un sistema di crimini particolarmente stratificato che terrà conto sempre delle vostre azioni e avrà modo di influenzare la vostra reputazione.

Gameplay

Veniamo alla parte più importante, a quella che sta letteralmente separando i giocatori in due fazioni. Le fasi di combattimento di Baldur’s Gate 3 sono a turni. Si tratta, almeno a nostro avviso, della scelta più ovvia. Cerchiamo di spiegarci. I primi due Baldur’s Gate potevano essere giocati a turni o in tempo reale. C’era comunque la pausa tattica, quella che si innescava premendo (su PC) la barra spaziatrice. Un sistema ibrido quindi, che mescolava tempo reale e turni in un modo all’epoca piuttosto originale. Baldur’s Gate 2 (per non tirare in ballo il primo) è un gioco di 20 anni fa. Le cose sono cambiate, il pubblico è cambiato e anche la software house che si è presa in carico un progetto così importante è ben diversa. Larian Studios, forte del successo di Divinity: Original Sin 2, ha pensato bene di proporre un sistema a turni simile a quello della sua serie, sistema che tra l’altro si sposa alla perfezione con tutto ciò che concerne l’universo di Dungeons & Dragons. Siamo estremamente sicuri che gli stessi sviluppatori di Larian Studios siano cresciuti giocando a Baldur’s Gate e simili e che, con l’ottica appunto di proporre qualcosa che fosse quanto più fedele possibile alle regole cartacee, abbiano optato per un classico e solido sistema a turni.

Ovviamente le fasi di esplorazione rimangono in tempo reale, anche se possono essere impostate anch’esse a turni in modo da gestire le fasi di stealth, l’attraversamento di particolari ostacoli o trappole e quant’altro. Rimane il fatto che il combattimento a turni, almeno da quanto visto finora, è davvero incredibile. Entrano in gioco tutti i tiri salvezza, tutte le abilità e tutte le regole particolari di Dungeons & Dragons che non riguardano solo l’attacco o il lancio di magie nudo e crudo. Si sfrutta tutto l’ambiente, anche nella sua verticalità, si hanno bonus o malus derivanti dal posizionamento dei personaggi e si hanno effetti fisici concreti derivanti dall’uso di magie o oggetti. È vero, sa di già visto: tutte queste particolarità le ritroviamo proprio nel già citato Divinity: Original Sin 2, e sinceramente non riusciamo a capire cosa ci sia di male. Ritroviamo tutti i pregi di quello che a nostro avviso è uno dei migliori giochi di ruolo degli ultimi anni proiettati in un contesto così speciale come quello dei Forgotten Realms e della Costa della Spada, il tutto gestito con le regole del gioco di ruolo cartaceo più diffuso al mondo. Cosa possiamo chiedere di meglio?

In ogni caso il numero di azioni per turno è molto più limitato di quello visto nel precedente gioco Larian, proprio perché si attiene alle regole più ferree di D&D. Il turno si divide in schieramenti, sulla falsa riga di un XCOM per intenderci. Ci sarà un classico tiro per l’iniziativa che deciderà quale fazione muoverà per prima. Ogni personaggio ha una barra di azione che si consuma progressivamente con i movimenti o più drasticamente con azioni quali attacchi o lancio di magie. Il tiro di dadi è essenziale per ogni singola attività. Nei dialoghi a scelta multipla vedremo proprio il lancio del dado al centro dello schermo. A proposito dei dialoghi, ci è molto piaciuto il fatto che le varie linee tra cui si può scegliere sono scritte come se fossero un racconto o un pensiero del protagonista. Qualche altro dettaglio sui dialoghi: sono state registrate oltre 1,5 milioni di parole per comporre tutti i dialoghi che avremo modo di ascoltare. Sempre lato audio Larian segnala che le musiche di gioco sono dinamiche, e cambiano a seconda del contesto e degli avvenimenti su schermo.

Longevità

Un cenno alla longevità giusto per farvi venire ancora di più l’acquolina in bocca. I Larian Studios parlando di centinaia di location da esplorare (ovviamente non c’è solo Baldur’s Gate) che richiederanno oltre 100 ore di gameplay. Il giocatore potrà scegliere tra 15 razze e 8 classi di D&D, e da qui all’uscita i numeri potrebbero aumentare. Direttamente dal fact sheet ufficiale diramato da Larian Studios:

  • Hundreds of locations true to the lore, spanning over 100 hours of gameplay.
  • Choose from 15 D&D races & subraces and 8 classes with more to be announced
  • Build relationships with your companions in your ever-evolving campsite
  • Roll the dice to determine your fate in a story with countless permutations
  • Speak with the dead to learn new facts and uncover secrets

Grafica e visuale di gioco

La grafica 3D che avrete oramai visto dai filmati o dagli screenshot è davvero meravigliosa; è basata sul nuovissimo engine Divinity 4.0 . Non punta al realismo ma cerca comunque di essere quanto più fedele a come apparirebbe una cornice di gioco così fantasy. I modelli dei personaggi sono carichi di dettagli; idem dicasi per il mondo di gioco che, tra le altre cose, risulta estremamente interattivo. Nella demo mostrata dagli sviluppatori si potevano persino spostare oggetti come scatole per formare scale o ostacoli.

La visuale di base è isometrica ma in ogni momento potete zoomare o ruotare per osservare i particolari da più vicino. Per i dialoghi l’interfaccia si avvicina fornendoci una visuale più cinematica e immersiva. Ovviamente anche in questo caso troviamo vari rimandi al precedente gioco firmato Larian Studios. In ogni caso è stato svolto un lavoro certosino per ricreare le ambientazioni più celebri della Costa della Spada, le razze e tutto ciò che ruota attorno all’universo di D&D, e il tutto risulta comunque più evoluto  e curato. Non sono mancati durante la dimostrazione della software house bug di vario genere, ma vista l’ampiezza del progetto e la lontananza della pubblicazione gli si perdona tutto con facilità.

Lingua

È difficile fare previsioni riguardanti la lingua. Per il momento il gioco è scritto e doppiato in inglese. Per Divinity: Original Sin 2 abbiamo dovuto aspettare quasi due anni dall’uscita per poterlo giocare in italiano. È pur vero che dietro Baldur’s Gate 3 ci sono anche Wizards of the Coast e Hasbro che potrebbero spingere verso una localizzazione più estesa. Ma non sperateci troppo.

Multigiocatore

Sì, ci sarà anche il multigiocatore. Si potrà giocare in 4 utenti contemporaneamente online o addirittura in split-screen (come Divinity: Original Sin 2) in 2 comodamente seduti sul divano.

Uscita

Baldur’s Gate 3 sarà in accesso anticipato su Steam e Stadia dal 30 settembre 2020. L’uscita vera e propria, che comprenderà tutti i contenuti di gioco, non è stata ancora annunciata. Nel frattempo su Steam trovate già la scheda ufficiale del gioco.

Console

David Walgrave, produttore esecutivo di Baldur’s Gate 3, ha dichiarato che al momento il gioco è stato sviluppato per sfruttare le potenzialità del PC e che le console al momento non sono state prese in considerazione. Le attuali console probabilmente avrebbero qualche difficoltà a gestire Baldur’s Gate 3, ma non è da escludersi che Larian Studios in futuro guardi con interesse a PS5 e Xbox Series X. In ogni caso mettetevi l’animo in pace: per giocarci avrete bisogno di un PC performante o di Stadia.

Baldur’s Gate 3 Demo Gameplay

Trailer

Screenshot Gameplay

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  • France

    Ecco mi avete fatto venire voglia di ririgiocare baldurs gate 2. Maledetti

  • Aral Fayle

    Le figure umanoidi che cavalcano i draghi sono githyanki

    • O porca i githyanki me li ero scordati, non sfoglio il manuale sui piani astrali dalla terza edizione. Aggiungo all’articolo, grazie!