Call of Duty: Black Ops Cold War, la nostra prova su PC con RTX 3070

Lorenzo Delli -

Vi abbiamo già parlato delle prime impressioni relative al comparto multigiocatore di Call of Duty: Black Ops Cold War, il nuovo capitolo del celebre franchise di casa Activision disponibile oramai da qualche giorno su PC e Console. Dopo un primo giro di prova su PlayStation 5, ci siamo dedicati alla versione PC di Black Ops Cold War, testandola sulla nostra configurazione hardware dotata di scheda NVIDIA GeForce RTX 3070.

Come vi dicemmo nell’articolo dedicato alla prova della RTX 3070, NVIDIA fu abbastanza chiara al lancio della scheda video medio gamma: sarebbe servita prevalentemente per giocare in QHD. Ed è proprio da questa risoluzione che siamo partiti con i nostri test.

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Call of Duty: Black Ops Cold War ha un bel po’ di impostazioni grafiche. Il gioco supporta ovviamente il Ray Tracing, ma a disposizione dell’utente ci sono anche altre tecnologie come il DLSS 2.0 e NVIDIA Reflex. Quest’ultima non ha niente a che vedere con il comparto grafico nudo e crudo. Per chi ancora non la conoscesse, si tratta di una funzionalità che permette di ridurre l’input lag del sistema in utilizzo, a prescindere da quali siano i vostri settaggi. Del DLSS invece ve ne abbiamo già parlato altre volte. Le schede RTX sfruttano i loro tensor core in combinazione con una rete neurale addestrata con una serie di immagini ad altissima risoluzione del titolo in riproduzione. In questo modo il gioco riproduce immagini ad alta risoluzione eseguendo però il rendering della metà dei pixel, andando quindi a migliorare le prestazioni e la stabilità del sistema. Il risultato finale è molto simile a quello che avreste utilizzando la risoluzione nativa.

Vista la natura della RTX 3070, i nostri test sono cominciati proprio in QHD (2.560 x 1.440 pixel). Come dicevamo, di impostazioni ce ne sono tante. Solo in relazione alla qualità grafica generale si possono regolare le texture, la qualità dei modelli, scaricare texture ad altissima definizione non presenti di default, regolare gli effetti speciali, il riflesso spaziale e la distanza visiva degli oggetti. Tante le opzioni relative anche alla gestione delle ombre, e anche il sotto menu relativo al Ray Tracing ospita tre diverse opzioni con vari livelli di regolazione. Nel dubbio abbiamo impostato tutto al massimo, Ray Tracing compreso, cambiando la modalità di utilizzo del DLSS per vedere eventuali effetti sul frame rate. Come potete leggere dallo screenshot sottostante, le varie opzioni permettono di ottenere risultati migliori giocando in 8K, 4K o in 2K. In ogni caso attivandolo andrete a sostituire le opzioni di Anti-aliasing. Vi consigliamo, nel caso cerchiate prestazioni superiori, di puntare comunque a Prestazioni Ultra. I risultati in gioco si vedono anche giocando in 2K.

Con quanto detto finora, si riesce a giocare, sia nella campagna single-player che online, ad un frame rate che si muove tra i 80 e i 100 punti. È ovviamente il Ray Tracing ad appesantire il tutto, tant’è che anche su console per usufruire della modalità a 120 Hz bisogna disattivarlo completamente. Disattivando il DLSS si perde qualcosina lato frame rate, ma non si tratta di un calo così drastico come ad esempio si registra in un gioco come Fortnite. Disattivando anche il Ray Tracing invece, le prestazioni ovviamente salgono. Il range sale tra i 100 e i 130 fps, talvolta anche di più (dipende tantissimo dalla mappa che state giocando). Difficilmente si scende sotto i 100 punti, e attivando l’aiuto del DLSS è più facile rimanere su valori vicini ai 130 punti. Riepilogando:

  • Dettagli Ultra, Ray Tracing al massimo, DLSS ON – 80 / 100 fps
  • Dettagli Ultra, Ray Tracing OFF, DLSS OFF – 100 / 130 fps
  • Dettagli Ultra, Ray Tracing OFF, DLSS ON – 110 / 160 fps

I risultati comunque cambiano anche a seconda del punto della mappa in cui vi trovate. I test di performance sono stati effettuati prevalentemente nella mappa Miami, quella forse con più riflessi e luci dinamiche da gestire. In punti specifici, con l’ultima delle impostazioni (Dettagli Ultra, Ray Tracing OFF, DLSS ON) si scende a 110 fps, in altri punti, non necessariamente al chiuso, addirittura si riesce a salire sopra i 160 fps. Sospettiamo a questo punto che ci sia un leggero problema di ottimizzazione che sarà risolto nelle prossime settimane a colpi di patch.

Per non farci mancare nulla abbiamo fatto qualche test in 4K, anche per sfruttare a dovere il monitor ASUS ROG Strix XG27UQ (4K@144Hz) che stiamo testando in questi giorni. È vero, la RTX 3070 non è la miglior scheda in circolazione per giocare in 4K, ma alla fine se l’è cavata più che decentemente. Con questa risoluzione (3.840 x 2.160 pixel), con tutti i dettagli Ultra, Ray Tracing attivo e DLSS in modalità Prestazioni, il gioco viene riprodotto tra i 60 e i 70 frame al secondo, con qualche picco (positivo o negativo) situazionale, esattamente come in QHD.

Con nostra grande sorpresa, disattivando il Ray Tracing e mantenendo risoluzione 4K, dettagli Ultra e DLSS in modalità Prestazioni, il gioco si mantiene in un range di frame al secondo molto simile a quello ottenuto in QHD, un intervallo compreso tra i 100 e i 150 fps. Torna quindi alla carica l’ipotesi che ci sia ancora qualche problemino di ottimizzazione del gioco, visto che la RTX 3070 riesce a gestire la risoluzione più alta senza grossi problemi. C’è anche da dire che lo scopo del DLSS è proprio questo: migliorare, anche sensibilmente, le prestazioni con risoluzioni sempre più alte. È quindi molto probabile che la RTX 3070 lavori meglio in 4K piuttosto che in QHD proprio grazie al DLSS 2.0. Riepilogando:

  • 4K, dettagli Ultra, RTX ON, DLSS Prestazioni – 60 / 70 fps
  • 4K, dettagli Ultra, RTX OFF, DLSS Prestazioni – 100 / 150 fps

Possibile quindi che le prestazioni in QHD migliorino con il passare delle settimane. A prescindere dalle impostazioni comunque, il livello di dettaglio del gioco è a momenti davvero impressionante. Il Ray Tracing contribuisce ad arricchire la scena con ombre e luci dinamiche ancora più realistiche. Il consiglio che ci sentiamo di darvi è di giocare la campagna singolo giocatore con il Ray Tracing attivo, considerata che è stata realizzata in modo da proporre scene e ambientazioni perfette per mostrare al grande pubblico proprio le potenzialità del nuovo sistema di illuminazione. Il multigiocatore, che richiede prestazioni superiori, si può benissimo affrontare senza Ray Tracing, soprattutto se avete schede RTX di fascia medio/bassa. Tutto questo solo perché su PC si preferisce appunto giocare a frame rate più alti.

Si tratta in ogni caso di test un po’ estremi, nel senso che i giocatori più incalliti cercheranno di ottenere prestazioni solide sacrificando i dettagli Ultra, in modo da giocare intorno ai 144 fps per sfruttare eventuali monitor gaming con refresh rate superiore ai 60 Hz. Molti di questi poi sono in full HD, una risoluzione quindi più bassa e leggera che di conseguenza può comportare miglioramenti sensibili lato prestazioni. Mettendo mano alle impostazioni, regolando quindi di conseguenza dettaglio delle ombre, risoluzione delle texture e altri settaggi si possono ottenere ulteriori miglioramenti. Un ulteriore consiglio che ci sentiamo di darvi, considerato che si può mettere mano alle impostazioni grafiche anche durante il gioco, è farsi qualche partita con i Bot a livello recluta e testare in presa diretta l’efficacia di determinati settaggi. Fate anche caso al livello di dettaglio in lontananza, in modo da riuscire a distinguere al meglio i nemici dalle ambientazioni.