Control: la vera sorpresa di questo 2019? (anteprima)

Lorenzo Delli -

Control Provato – La nuova fatica di Remedy, la software house che ci ha regalato Max Payne, Alan Wake e Quantum Break, arriverà su PC e Console a fine agosto. Grazie a 505 Games, il publisher che ha preso Control sotto la sua ala protettiva, abbiamo avuto modo di provare un’alpha in stile sandbox perfetta per ammirare le potenzialità del titolo. E non solo, abbiamo anche giocato a fianco di uno degli sviluppatori! Ecco le nostre primissime impressioni in attesa della recensione completa.

Editore 505 Games
Sviluppatore Remedy Entertainment
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese (doppiaggio), italiano (sottotitoli)

Video Prova Control

La nostra anteprima di Control realizzata con spezzoni gameplay forniti da Remedy Entertainment va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

FBI scansati proprio

Control è un gioco affascinante. Non solo per la sua ambientazione e per le premesse della storia: è il suo gameplay ad essere in qualche modo particolare, un gameplay caratterizzato da regole che non rispettano i classici canoni dei giochi di azione. Iniziamo proprio da questo: in cosa si distingue dai classici giochi di azione in terza persona? Per cominciare non c’è un livello di difficoltà. Control è così com’è, e sta a voi batterlo sfruttando quanto più possibile le vostre abilità, i riflessi e la volontà di studiare il mondo di gioco per utilizzarlo a vostro vantaggio.

E la difficoltà generale non è così bassa, anzi. La versione da noi testata ci ha permesso di controllare una protagonista con alcuni dei power-up più potenti del gioco, e a quanto pare anche il livello di difficoltà degli scontri era calibrato leggermente verso il basso. Gli avversari con cui avrete a che fare non avranno alcuna pietà di voi, e appena possibile si scaglieranno verso di voi talvolta sfruttando poteri simili ai vostri. E la barra della salute non si ricarica in automatico, dovrete sconfiggere più nemici possibile per raccogliere da terra le Essenze, piccole sfere bianche e luminose che contribuiranno anche alla crescita del personaggio.

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Non mancano i boss fight comprensivi di puzzle ambientali e dell’utilizzo strategico di coperture e di abilità anche solo per poter sfuggire e magari riprendere il combattimento in un secondo momento. Le coperture non vedono il personaggio nascondersi con la pressione di un pulsante, è più un cercare di sfruttare l’ambiente e le coperture naturali che offre. C’è chi lo ha già paragonato al Dark Souls di casa Remedy, ma non ci troviamo completamente d’accordo.

A prescindere dai boss fight, ogni singolo combattimento richiede una certa dose di strategia. Ci sono avversari che passano il tempo a curare i danni inflitti ad altri nemici, altri ancora levitano, altri invece sfrutteranno i vostri stessi poteri rendendovi la vita piuttosto ardua. Qui entrano in gioco tutte le abilità paranormali che Jesse Faden, la protagonista di Control, potrà controllare con il tempo. Abbiamo provato con mano poteri che permettono di farci scudo con detriti raccolti da terra, altri ancora basati sulla telecinesi (e ovviamente sullo scagliare tutto, ma proprio tutto, addosso agli avversari), levitazione, potenti colpi cinetici corpo a corpo, anche poteri che permettono di possedere i nemici e di portarli dalla nostra parte.

Succedono talmente tante cose su schermo che mentre vedevamo uno dei responsabili di 505 Games giocare a Control ci è parso spontaneo guardare quali tasti premesse per capire se fosse stato lui un mostro a giocare o se i controlli fossero effettivamente implementati con criterio. Poco dopo abbiamo messo le mani sul gioco e possiamo confermarvi che i controlli sono semplici da utilizzare, intuitivi e ben congegnati, ma ovviamente sono difficili da padroneggiare. I combattimenti sono talmente tanto dinamici che immaginare di poter fare tutte quelle cose sembra impossibile: levitare, pararsi con lo scudo, rispedire oggetti verso i nemici, sparare, scansare i colpi in arrivo, portare colpi corpo a corpo, dominare le menti dei nemici, tutto nell’arco di pochi secondi.

E ancora non abbiamo parlato dell’arsenale! In realtà c’è una sola arma, una fida pistola di ordinanza che però, grazie ai misteri del Federal Bureau of Control, è in grado di mutare e di conseguenza di dotarsi di più modalità di fuoco. La pistola quindi diventerà un fucile automatico, un fucile a pompa, un potente fucile cinetico o ancora una semplice pistola. Ognuna di queste configurazioni è ulteriormente personalizzabile con 3 power-up che ne cambiano l’efficacia. Idem dicasi per la stessa Jesse, che potrà essere personalizzata con potenziamenti che vanno ad influire su vita, recupero stamina (per usare i poteri si usa una stamina che, a differenza della vita, si ricarica da sola), velocità e così via. Non manca anche un classico albero di abilità da sviluppare con il tempo!

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Insomma, ci sono anche elementi RPG da coltivare (non abbastanza da definirlo Action RPG) anche nel tentativo di arginare il potere crescente dell’entità che prende il possesso della torre teatro degli eventi. Per quanto riguarda proprio storia e ambientazione, Remedy nei mesi passati ci ha fornito un prospetto piuttosto chiaro su quanto avviene nel gioco. La protagonista, recatasi nella misteriosa Oldest House per investigare uno strano evento avvenuto nella sua infanzia, si trova investita del ruolo di direttrice del Federal Bureau of Control (FBC). L’entità conosciuta come Hiss ha infatti invaso la strana torre che si trova a Manhattan, devastandone gli uffici e L’Oldest House è un edificio che sfugge alle normali leggi della fisica, anche per via del suo collegamento con il misterioso piano astrale. Le sue stanze, i corridoi, gli ascensori e le scale non si comportano quindi in modo convenzionale, e talvolta voi stessi dovrete abbandonare i comportamenti convenzionali per capire e dominare questo mondo.

Control è ambientato ai giorni nostri, ma nell’edificio troverete solo tecnologia datata: questo perché il piano astrale (e i suoi abitanti) interferiscono con la tecnologia moderna. Come si sviluppa la storia? In modo non lineare, così come le missioni, principali e secondarie, che ci troveremo ad affrontare. Limitarsi a seguire la storia principale è sconsigliato, sia per il livello di difficoltà proposto e gli eventuali potenziamenti che lascereste per strada, sia per tutti gli approfondimenti che potreste trovare affrontando le varie missioni collaterali.

A tal proposito, l’Oldest House nasconde un bel po’ di materiale per approfondire tutto ciò che ruota attorno alla storia, comprese varie clip video con attori in carne ed ossa che illustrano esperimenti e altre stranezze con cui avremo a che fare. Ci sono anche dei punti di fast travel da sbloccare: questo dovrebbe darci un indizio piuttosto incisivo su quanto grande possa rivelarsi l’Oldest House. E ancora non abbiamo fatto cenno al comparto tecnico! L’alpha da noi testata aveva di tanto in tanto qualche piccolo problemino di frame rate, ma ci è stato specificato dagli stessi sviluppatori che si tratta appunto di una demo realizzata ad-hoc e che il gioco di fatto è ancora in via di sviluppo (uscirà a fine agosto, mancano ancora diverse settimane!). Sta di fatto che, a prescindere dai cali, Control si presenta già ottimamente.

A fare da padrone è sicuramente il motore fisico che gestisce l’intero mondo di Control. Incredibile è dir poco: talvolta si assiste a dei veri e propri disastri, con esplosioni, fogli che volano, macerie che sfrecciano per aria insieme ai corpi dei nostri nemici, e gli oggetti più disparati del Bureau che rotolano, cadono, si distruggono. Giusto per farci capire le potenzialità, gli sviluppatori ci hanno fatto afferrare un proiettore con la telecinesi: l’immagine continua a proiettarsi in tempo reale su qualsiasi superficie anche mentre teniamo il proiettore sospeso in aria! Graficamente troviamo il Northlight Engine proprietario a spingere il tutto. Nonostante si tratti di una torre isolata dal mondo reale, ci sono talvolta degli scorci piuttosto suggestivi anche grazie alla paranormalità che caratterizza il tutto. Control arriverà in Italia completamente sottotitolato, il doppiaggio rimarrà invece quello originale in lingua inglese.

Conclusioni

Avevamo già delle ottime aspettative su Control, ma si è comunque rivelata una piacevole sorpresa. Control non punta solo a chi ama i giochi di azione: il fatto che non ci sia un livello di difficoltà e che in generale il mondo di gioco e gli scontri offrano sfide che richiedono abilità e strategia potrebbe attirare anche quella fascia di utenza in cerca di esperienze più difficili della norma. L’ambientazione e il suo background sono particolarmente affascinanti, anche se rimane da capire se le varie zone della torre riusciranno ad offrire una sufficiente varietà per garantirci davvero decine di ore di gioco senza noia come promesso dagli sviluppatori. Proprio la longevità e la non linearità dell’avventura dovrebbero essere tra i punti di forza di Control.

Aggiungeteci un comparto controlli ben implementato, tantissimi segreti da scovare e power-up da sbloccare, e un motore fisico che promette faville e capirete perché lo definiamo una piacevole sorpresa. Come accennato Control arriverà sul mercato il 27 agosto prossimo su PlayStation 4, Xbox One e PC Windows e vi merita davvero tenerlo d’occhio. Concludiamo con una serie di screenshot e con un video gameplay senza commento.

CERTEZZE DUBBI
  • Sistema di controllo del personaggio
  • Ambientazione e approfondimenti vari
  • Livello di difficoltà non convenzionale
  • Comparto tecnico
  • Il mondo di gioco sarà sufficientemente variegato?
  • Sarà troppo difficile per alcuni giocatori?

Gameplay

Screenshot

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