Il controller Stadia trasparente è tanto bello quanto inutile (video)

Giovanni Bortolan

Google gioca sporco con i cuori dei nostalgici del gaming. Belli erano i tempi in cui tra gli scaffali potevamo trovare Gameboy Advance e vari controller e console trasparenti! Una moda che in era contemporanea rivive in alcune edizioni speciali di alcuni smartphone, e che da oggi vede l’arrivo anche del controller ufficiale di Google Stadia.

La parola ufficiale però potrebbe trarvi in inganno. Il meraviglioso controller in questione è sì creato per opera di Google stessa, ma è una versione limitatissima dedicata ad un ristretto numero di dipendenti, meritevoli di aver lavorato estremamente sodo durante il giorno di lancio del servizio di cloud gaming. E per di più non funziona nemmeno! Il controller infatti è stato privato da Google in fase di assemblaggio di alcune parti importanti per il suo funzionamento, come batteria, motori di vibrazione e cavi di collegamento, rendendolo di fatto solo un bellissimo trofeo.

LEGGI ANCHE: Recensione Google Stadia: il futuro (remoto) del gaming

Un vero peccato, tant’è che John McDole, UI engineering leader di Stadia, ha vestito i panni del Dottor Frankenstein ed ha unito le componenti interne di un controller funzionante con la parte estetica del controller “trofeo”, creando il primo (e unico) esemplare trasparente interamente funzionante. Well done, John!

Via: 9to5Google