Cosa giocare su Oculus Quest 2 e perché (aggiornato: nuovi giochi!)

Giorgio Palmieri -

State pensando di acquistare Oculus Quest 2? Ne avete già comprato uno? In entrambi i casi, siete nel posto giusto. In questo articolo abbiamo racchiuso molti dei giochi che potete già provare sul nuovo visore VR di Facebook. A differenza delle classiche liste, i titoli qui esposti sono stati ampiamente testati da noi e giocati fino in fondo, quindi potete farvi un’idea chiara su cosa può fare al caso vostro o meno: inoltre, sarà aggiornata nel corso delle prossime settimane. Mettetevi comodi, prendete qualcosa di caldo da bere e cominciamo!

Aggiornamento10-11-2020

Abbiamo aggiunto nuovi giochi alla nostra lista dei migliori titoli per Oculus Quest 2.

  • Blaston
  • Angry Birds VR: Isle of Pigs
  • Acron: Attack of the Squirrels!
  • Death Horizon: Reloaded
  • Cook-Out: A Sandwich Tale
  • Ironlights

Li trovate qui sotto descritti con una mini-recensione.

Giochi Per Iniziare

Questi sono i migliori giochi con cui iniziare la propria avventura in Oculus Quest 2. Sono quelli il cui divertimento non si esaurisce alla prima partita, anzi, vi verrà voglia di farli provare a tutti coloro che si avvicinano alla VR per la primissima volta.

Beat Saber (29,99€)

Mettiamola così: se avete un visore VR, dovete avere Beat Saber. Non vi piace il genere? È probabile che vi faccia cambiare idea. Si tratta di un videogioco musicale decisamente particolare: Si impugnano due spade di colori differenti e bisogna tagliare i cubi del colore corrispondente a ritmo di musica.

Il fendente dovrà però essere effettuato nella direzione raffigurata sulla facciata frontale della figura. Quanto più ampio è il colpo, più punti saranno accreditati nel contatore, e se si perde il flusso del ritmo sbagliando dei colpi, la musica si ferma e dovrete ricominciare daccapo. Nella ricetta emergono anche degli ostacoli, evitabili spostando la testa nello spazio, e delle bombe, che banalmente non dovranno essere colpite.

È senz’altro una delle esperienze migliori che possiate provare (e far provare) sulla realtà virtuale, in grado di rendere l’apprendimento un’operazione entusiasmante, dove senti di migliorare di partita in partita. La nuova versione porta in campo anche il multigiocatore online, il quale consente di mettervi alla prova con altri quattro utenti in giro per il mondo.

Sport Scramble (29,99€)

Per Wii c’è stato Wii Sports. Per Oculus Quest, invece, c’è Sport Scramble. Ogni buona piattaforma al lancio deve avere il suo titolo per famiglie, da far provare come prima esperienza, e questo di Armature è senza dubbio un ottimo candidato anche su Quest 2.

In buona sostanza, siamo davanti ad uno sportivo che include tre discipline, ovverosia tennis, bowling e baseball, e aggiunge dei divertenti modificatori durante la partita per variare la minestra: la racchetta può diventare una mazza da golf, la palla da bowling una forma di formaggio, in un vortice spensierato dal livello di difficoltà molto permissivo.

L’offerta racchiude modalità per giocatore singolo, sfide e anche un piccolo angolo per il multigiocatore online. È davvero una buona esperienza con la quale iniziare l’avventura in realtà virtuale, e di certo è uno di quei titoli che tirerete fuori ogni volta che vi ritroverete con gli amici e i parenti sotto un unico tetto.

Space Pirate Trainer (14,99€)

La particolarità di Oculus Quest, e quindi anche di Quest 2, è la sua natura senza fili, che Space Pirate Trainer riesce a far splendere in una maniera semplice, ma efficace.

Tutto ciò che bisogna fare in questo sparatutto è piazzarsi in una stanza abbastanza ampia. Dopodiché, dei droni vi attaccheranno e voi dovrete schivare i colpi e colpirli con le cinque armi messe a disposizione, intercambiabili al volo con le due levette analogiche dei controller.

Ci sono anche delle tecniche avanzate da scoprire, tra cui un lazo in grado di scaraventare i robot ovunque voi vogliate. Insomma, tra gli sparatutto semplici da far gustare alle prime leve, questo è senz’altro un validissimo candidato.

Dance Central (29,99€)

Non può mancare un titolo di ballo in una piattaforma pensata anche per essere condivisa, e Dance Central svolge benissimo questo ruolo. Del resto, dietro le righe di codice, si cela il nome di Harmonix Music Systems, azienda nota appunto per i suoi giochi musicali di qualità.

Il titolo in questione non ha bisogno di particolari presentazioni: dovete semplicemente replicare le coreografie dei ballerini nella maniera più precisa possibile. Il tracciamento di Quest funziona alla grande e restituisce anche una buona qualità visiva, pulita e dallo stile irresistibile.

Di canzoni se ne contano 32, mentre vi sono solo 2 livelli di difficoltà: ne avremmo preferiti di più, ma di certo bastano per divertire diverse tipologie di giocatori. È possibile anche personalizzare il proprio avatar e giocare online.

Synth Riders (24,99€)

Tra gli esponenti del genere a-la-Beat Saber, Synth Riders è uno dei pochi che mantiene una sua identità senza risultare troppo simile al gioco a cui si ispira.

Lo scopo è semplice: toccare le sfere con la mano del colore giusto e a ritmo di musica. L’importante è posizionarsi correttamente, e il gioco si diverte a lanciare schemi che vi fanno letteralmente ballare come ballerini provetti: vi chiede di unire le mani, di seguire scie, di effettuare dei rapidi movimenti verso il basso, tutto a difficoltà completamente scalabile con tantissimi modificatori.

La colonna sonora abbraccia una cinquantina di canzoni diverse, una parte delle quali davvero perfette per il ritmo di gioco. Consigliato!

Tetris Effect (29,99€)

Avete un animo da retro-gamer, ma non disdegnate la novità? Tetris Effect è la risposta. Prodotto da Tetsuya Mizuguchi, genio dei giochi musicali, questa meravigliosa interpretazione dei tetramini calanti vi fa vivere un’esperienza visiva di quelle avvolgenti, che vorrete far provare anche ai vostri genitori, zii e parenti.

Poter vivere il Tetris in soggettiva, sentire la musica addosso, essere accecati dai particellari, sono sensazioni indescrivibili su Oculus Quest 2 per merito di una risoluzione ben più pulita rispetto alla sua controparte PSVR, dove tuttavia vi sono degli effetti più densi rispetto al visore di Facebook.

Tra l’altro, Tetris Effect è uno dei pochi titoli su Quest che potete giocare sul divano, senza alcuno sforzo, immersi nella totale bellezza della sua estetica.

Blaston (9,99€)

Nonostante preveda un elemento competitivo, quindi rivolto a chi già mastica la realtà virtuale, Blaston risulta essere una delle esperienze online più immediate e intuitive su Oculus Quest 2.

Si compone di scontri uno-contro-uno, esclusivamente online, dove bisogna sparare l’avversario utilizzando delle armi i cui proiettili si muovono al rallentatore. Le bocche da fuoco hanno colpi limitati e si rigenerano in un punto casuale vicino al giocatore. D’altra parte, l’azione prende vita su piattaforme dalle quali non ci si può muovere, se non fisicamente, entro i confini.

Purtroppo vi è solo una modalità, ma il prezzo prelibato, gli sbloccabili e l’unicità delle regole costruiscono insieme un’escursione VR irreplicabile altrove e altamente consigliata.

Angry Birds VR: Isle of Pigs (14,99€)

Come sarebbe Angry Birds se fosse in VR? Isle of Pigs è la risposta, dato che trascrive l’Angry Birds classico con il linguaggio della realtà virtuale: non si fa altro che eliminare gli edifici dei maialini scagliando gli uccelli arrabbiati con una fionda, questa volta dalle lenti del visore.

Quel che ne viene fuori è semplicemente un’altra visione sul celebre gioco, l’ennesima di una formula vista in decine di salse diverse, alla quale il visore dona del delizioso brio in più. La mancanza dei cavi sul Quest, poi, consente di goderselo nel migliore dei modi.

Certo, non osa né con meccaniche particolarmente geniali, né con livelli complessi, ma fa il suo dovere e si pone come un buon titolo per iniziare con la VR, soprattutto se avete sempre apprezzato la serie.

Acron: Attack of the Squirrels! (19,99€)

Tra i migliori videogiochi in VR da sperimentare in compagnia, quando ci si ritrova con amici o parenti, c’è senza alcun dubbio Acron: Attack of the Squirrels! di Resolution Games.

Il funzionamento è semplice: un giocatore indosserà il visore e vestirà i panni di un albero infuriato, mentre il resto dovrà scaricare l’omonima app gratuita su Android o iOS per impersonare degli scoiattoli, con il compito di raccogliere delle ghiande entro un certo limite di tempo. L’albero, ovviamente, dovrà impedire che ciò accada, lanciando dei rovi contro i piccoli animaletti.

Si può giocare con un massimo di 9 partecipanti (8 scoiattoli, 1 albero), ma noi consigliamo di ridurre il numero (5 scoiattoli andranno bene) e di alternarvi. Peccato non vi siano molte opzioni per personalizzare la partita (per dire, non si può modificare il tempo della partita), ma come esperienza multigiocatore è a dir poco fantastica e dovreste senz’altro provarla (e farla provare) prima o poi.

Giochi Per Immedesimarsi

Volete tastare l’ebrezza dell’immedesimazione nei videogiochi VR? Bene, questi sono alcuni dei migliori giochi che potete provare per capire cosa può fare la realtà virtuale. Possono essere fisicamente e mentalmente impegnativi, ma ne varrà la pena.

Robo Recall: Unplugged (29,99€)

Robo Recall è uno dei migliori videogiochi della piattaforma Oculus e la trasposizione per Quest ha del miracoloso. Purtroppo non ci sono migliorie nette per Quest 2, ma il titolo continua ad essere uno sparatutto spassoso, immancabile per ogni possessore del visore di Facebook.

Pur essendo un canonico gioco d’azione dove si uccidono grosse quantità di robot, quel che rende imperdibile Robo Recall: Unplugged è la grande interattività delle sparatorie: per dire, i proiettili sparati dai nemici possono essere presi al volo e rispediti al mittente. Per non parlare poi della ricarica delle armi: uno dei metodi più efficaci è quello di lanciare l’arma scarica contro un nemico, per fare in modo che ritorni indietro con il caricatore pieno.

Senza ulteriori giri di parole, ci sono tanti usi intelligenti della realtà virtuale in Robo Recall: Unplugged che dovete assolutamente sperimentare. Provare per credere!

Arizona Sunshine (39,99€)

Lo sparatutto in salsa zombie di Vertigo Games è il titolo che più ha beneficiato dell’hardware potenziato di Oculus Quest 2. Rispetto al suo esordio, Arizona Sunshine, sul nuovo visore, gode di una risoluzione migliorata, di non morti più dettagliati e di una qualità visiva nettamente superiore.

Che dire poi del resto del gioco? Trattasi di uno sparatutto intenso, ricco di armi e di situazioni diverse, sia al buio che di giorno. È anche uno dei pochissimi titoli su Oculus Quest ad avere il doppiaggio in italiano: peccato sia di qualità scadente.

L’intera avventura può essere giocata insieme ad un amico online, vi è anche una modalità orda a 4 giocatori e il sistema di movimento può essere personalizzato come meglio credete. Purtroppo il prezzo di listino è alto, ma nulla vi vieta di attendere uno sconto.

Journey of the Gods (29,99€)

Se preferite le armi bianche, Journey of the Gods è ciò che si avvicina di più ad un’avventura classica, vecchio stampo, dove si vestono i panni di un eroe con spada, scudo e balestra. Di tanto in tanto ci si può pure appellare ai poteri divini per risolvere piccole situazioni che bloccano la progressione.

L’escursione non risparmia un buon mix di esplorazione e combattimenti dal sapore un pelino derivativo, ma pur sempre potenziato dall’immersione della realtà virtuale.

Lo stile grafico è molto semplice e fa desiderare qualcosa in più, questo è vero, ma si respira un po’ di quell’aria di Zelda che di sicuro vi farà piacere sentire.

The Climb (29,99€)

Crytek vi fa scalare le montagne con un’esperienza tra le più immersive disponibili nel catalogo Oculus. Se pensate che arrampicarvi in realtà virtuale sia un’operazione poco stancante, be’, vi sbagliate di grosso, perché questo titolo richiede dei movimenti continui con le braccia che faranno senz’altro bene alla vostra attività motoria.

Malgrado le meccaniche essenziali, i livelli regalano molte soddisfazioni, presentando anche scorciatoie stimolanti da scovare, anche se avremmo preferito qualche missione in più.

Tra l’altro, è in arrivo pure The Climb 2, la cui varietà di ambientazioni sembra davvero sorprendente, tra luoghi urbani e naturali. Nel frattempo, godetevi il primo capitolo.

Death Horizon: Reloaded (19,99€)

Amate gli zombie? I contesti post-apocalittici? Le ambientazioni lugubri? Bene, Death Horizon: Reloaded potrebbe fare al caso vostro.

Trattasi di uno sparatutto in prima persona di quelli essenziali, senza fronzoli, che vi lancia immediatamente nell’azione e che preferisce seguire un andamento lineare, poco propenso all’esplorazione.

Si spara e di tanto in tanto ci si arrampica, ma di fatto si spara tanto, tantissimo, con una ripetitività in agguato talvolta spezzata dall’arrivo di una nuova arma. C’è anche la modalità cooperativa online.

Giochi Per Palati Particolari

Nel caso steste cercando dei videogiochi particolari, allora ecco a voi una lista di alcuni dei migliori titoli VR su Quest 2 con cui divertirvi. Non sono per tutti, ma siamo sicuri che più di una nicchia li saprà apprezzare a dovere.

B-Team (14,99€)

Difficile inquadrare un titolo come B-Team, che di sicuro non è un prodotto da consigliare a tutti indistintamente. È però uno dei più particolari, in virtù del suo genere di appartenenza, cioè una sorta di miscuglio, sempre in soggettiva, tra un gioco a corsa automatizzata, uno sparatutto statico ad ondate e una raccolta di minigiochi.

Il filo che lega l’avventura è la presenza di quattro personaggi che possono essere cambiati al volo nelle fasi di corsa e in quelle di azione. Durante i livelli dei minigiochi, B-Team assume i deliziosi connotati di WarioWare, quella saga Nintendo che propone brevi interazioni l’una accanto all’altra, le cui soluzioni devono essere raggiunte in pochi secondi.

Peccato per la cronaca mancanza di istruzioni che non rendono ben chiaro cosa fare e quando farlo, ma tutto sommato risulta un prodotto originale e con un suo carisma, rivolto a chi cerca qualcosa di curioso senza dover spendere troppo.

Path of the Warrior (19,99€)

Altro titolo rivolto ai videogiocatori veterani, specie a quelli che hanno vissuto sulla propria pelle l’epoca d’oro dei cabinati arcade. Path of the Warrior è essenzialmente un picchiaduro a scorrimento d’altri tempi, dove la realtà virtuale non fa altro che aumentare l’immersione, spostando l’azione in soggettiva.

Gli avversari? Simili tra loro, nei comportamenti e nell’estetica. L’esplorazione? Vincolata a precise aree nelle quali bisogna solo menare le mani. L’interazione? Semplicissima, priva di combinazioni mnemoniche, e incentrata sull’utilizzo di pugni, calci e qualcos’altro in più.

È un’avventura breve, la cui conclusione arriva al più in un paio d’ore, e che di certo non fornisce un quadro chiaro su cosa è davvero possibile fare in realtà virtuale, ma se amate il genere vale assolutamente la pena prenderlo in considerazione: lo si può anche giocare da seduti, senza particolari sforzi fisici. L’ultimo aggiornamento ha poi implementato la cooperativa online per due giocatori.

A Fisherman’s Tale (14,99€)

La realtà virtuale non comprende solo videogiochi, anzi, fornisce un nuovo linguaggio con cui raccontare storie. A Fisherman’s Tale, infatti, vi fa vivere un film d’animazione come se foste i protagonisti.

Ciò che rende questo titolo assolutamente unico è la struttura a matrioska che caratterizza la risoluzione dei puzzle. Nella parte centrale della stanza, all’interno della quale prenderanno vita gli enigmi, avrete una riproduzione in miniatura dell’ambiente circostante, a mo’ di un delizioso diorama, col quale sarà possibile interagire attivamente.

Il disegno degli enigmi spruzza creatività dai pori, e confeziona un’esperienza efficace, delicata e, semplicemente, diversa.

Rez Infinite (19,99€)

Come spiegare Rez Infinite? È difficile parlarne o descriverlo: andrebbe classificato come una via di mezzo tra un gioco musicale e uno sparatutto su binari, ma in realtà appartiene ad un genere a sé stante, firmato sempre da Tetsuya Mizuguchi.

Meraviglioso nel saper comunicare un’atmosfera surreale, raggiunge l’apice nella modalità Area X, una piccola escursione, della durata di circa 15 minuti, durante la quale si vive un viaggio ricco di splendidi effetti particellari, accompagnati da una musica modulare che cresce con il passare delle fasi.

È un titolo particolare, che potrebbe non rapirvi nelle prime battute, ma lasciate che vi abbracci: lo imparerete ad apprezzare e, perché no, ad amare.

Cook-Out: A Sandwich Tale (19,99€)

Resolution Games ama sperimentare idee assurde, e Cook-Out ne è l’ennesima prova lampante, perfetto per chi cerca un videogioco di cucina fuori dalle righe.

In questa avventura di cucina bisogna collaborare con altri tre giocatori online per preparare i panini ai clienti del chiosco. Ciascun cuoco dispone di una serie di ingredienti unici, quindi dovrete sincronizzarvi per impiattare i sandwich seguendo le richieste degli affamati acquirenti.

Le cose si complicano col passare dei livelli, con la possibilità di affrontarli anche in solitaria, ma parte del divertimento risiede proprio nella collaborazione online.

Ironlights (19,99€)

I combattimenti all’arma bianca ricoprono un ruolo minore nella libreria di Oculus Quest, eppure non manca qualche buon esponente come Ironlights.

Le meccaniche di questo picchiaduro prevedono una sorta di sistema ATB à-la-Final Fantasy: una volta caricata l’apposita barra, potrete avvicinarvi al vostro avversario per infliggere dei danni, con collisioni precise che appunto cercano di emulare degli scontri reali.

Durante la fase di attacco, l’avversario potrà solo difendersi, e le stesse regole si applicano anche nei vostri confronti. Un’idea particolare, senz’altro unica, che si applica sia in una modalità in solitaria, che online, con tante classi tra cui scegliere.

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