I costi di produzione di Xbox Series X? Più alti di quelli di PS5

Lorenzo Delli

Giusto pochi giorni fa si discuteva dei costi di produzione di PS5. Secondo l’ultimo report di Bloomberg, la console di quinta generazione vanterebbe spese di produzione piuttosto elevate, circa 450 dollari ad unità. Si è quindi parlato del prezzo di lancio che dovrebbe applicare Sony per non andare in perdita e se i 499$ da lungo tempo ipotizzati non fossero effettivamente sufficienti, obbligando il colosso nipponico a lanciarla a prezzo ben più alto.

Era logico aspettarsi considerazioni simili anche per la controparte di casa Microsoft, Xbox Series X, che arriverà sul mercato proprio nello stesso periodo di PlayStation 5. Secondo l’analista Daniel Ahmad il prezzo di produzione di Series X supererebbe quello di PS5. Microsoft spenderebbe una cifra che si aggira tra i 460 e i 520 dollari per unità.

LEGGI ANCHE: I giochi in arrivo su PS5

È lecito quindi aspettarsi prezzi più alti anche lato Microsoft? Sì e no. C’è da dire che di solito le console vengono vendute quasi in perdita (se non proprio in perdita) dai produttori. Nell’articolo relativo al prezzo di produzione della nuova PlayStation citammo ad esempio PS4 Pro: costo stimato di produzione 381$, prezzo di vendita 399$. Gli intrioti non derivano tanto dalla vendita delle console, quanto più dai servizi in abbonamento (Xbox Live Gold, Game Pass, PlayStation Plus) e dai giochi auto-prodotti. Di conseguenza un prezzo più abbordabile, come appunto quello stimato a 499$ è ben più probabile, anche a fronte di costi di produzione elevati.

C’è però un fattore che in molti non stanno valutando. La diffusione del nuovo coronavirus e i vari provvedimenti che la Cina sta prendendo per il suo contenimento avranno effetti concreti anche sulla produzione delle nuove console (e non solo). Un dettaglio di poco conto quando ci sono vite umane coinvolte. In ogni caso gli stabilimenti cinesi di Foxconn sono già rallentati a causa del blocco alla circolazione di beni e personale, e questi rallentamenti, che potrebbero risolversi anche nell’arco di più mesi, andrebbero ad influire anche sulla produzione della nuova generazione di console aumentandone di conseguenza i prezzi (o magari ritardandone l’uscita).

I primi effetti sul mercato console li vedremo già ad aprile, almeno da quanto riportato da Bloomberg. Proprio durante il mese appena citato, le scorte di Nintendo Switch potrebbero scarseggiare e la causa è proprio da ricercarsi nel coronavirus. Secondo quanto riportato da fonti interne, la produzione di Switch non si è certo fermata ma è comunque di gran lunga ridotta rispetto a diverse settimane fa. È lecito quindi aspettarsi produzioni ridotte anche per i componenti delle nuove console.