La lunga attesa per Cyberpunk 2077 è colpa di The Witcher 3

Vezio Ceniccola

Abbiamo già rivelato molti dettagli su Cyberpunk 2077 nel nostro speciale dedicato, ma le notizie sul conto del nuovo progetto di CD PROJEKT RED continuano ad arrivare copiose negli ultimi giorni, dando ancora più concretezza alle atmosfere e al gameplay di questo titolo.

Tra le novità più importanti arrivate nelle ultime ore ci sono conferme per quanto riguarda la personalizzazione del proprio personaggio e l’aspetto Open World del gioco. Gli sviluppatori hanno dichiarato in alcune interviste recenti che durante le partite non saranno presenti schermate di caricamento visibili, a parte quella iniziale, e che le scelte del giocatore influenzeranno molto sia l’aspetto che le azioni del protagonista.

Questo significa che, a seconda delle nostre scelte, il protagonista della storia potrà seguire solo alcuni percorsi, ma non tutti quelli possibili, cosa che apre le porte ad un altissimo grado di rigiocabilità.

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Inoltre, grazie ad un’intervista di Kotaku al CEO di CD PROJEKT RED, Marcin Iwinski, possiamo capire meglio anche i motivi della lunghissima gestazione di questo nuovo titolo, di cui si parla sin dal 2012. Le cause dei ritardi e del rallentamento dei lavori sono dovuti principalmente ad un altro gioco ben conosciuto, The Witcher 3, che ha richiesto la massima concentrazione dello studio di produzione negli anni precedenti.

Gli sviluppatori erano convinti di poter portare avanti entrambi i progetti allo stesso tempo, ma poi si è scelto di sacrificare Cyberpunk 2077 per dare la priorià a The Witcher. Una scelta che però non viene rimpianta da Iwinski, che ha sottolineato come questo lungo percorso abbia poi permesso una grande accelerata dei lavori sul nuovo titolo negli ultimi mesi. A questo punto non vediamo l’ora di scoprire la data di rilascio ufficiale del nuovo Cyberpunk, che potrebbe essere più vicino del previsto.

Via: Multiplayer (1), (2), (3)Fonte: Kotaku