Cyberpunk 2077 è ancora intrinsecamente marcio

Però gli voglio bene lo stesso
Cyberpunk 2077 è ancora intrinsecamente marcio
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Cyberpunk 2077 è uno dei miei giochi preferiti di sempre. Adoro gli open world, adoro l'ambientazione, adoro la quantità spropositata di missioni/personaggi che si incontrano, adoro la storia ed il fatto che sia vissuta in prima persona, perché ti fa immedesimare molto di più con il personaggio, adoro i tantissimi modi in cui è possibile approcciarlo, dallo stealth, al berserk passando per il netrunner che non deve nemmeno sporcarsi le mani, e, non da ultimo, adoro la sua grafica, che regala alcuni dei migliori usi del ray tracing visti ad oggi.

Ho avuto la fortuna di giocarlo al lancio su Stadia, una delle migliori piattaforme all'epoca sulla quale vivere la storia di V., ma l'ho anche rigiocato adesso più di recente in versione PC, dopo l'uscita della tanto attesa patch 1.5 che tante cose ha migliorato, ma che non è comunque riuscita a sciogliere il nodo gordiano del gioco: la fisica.

Fin dalla prima release di Cyberpunk 2077 infatti, ciò che maggiormente non funzionava nel gioco era la fisica di oggetti e personaggi, e quindi le interazioni tra essi. Compenetrazioni, ostacoli invisibili, movimenti apparentemente innaturali e senza senso, sono cose che chi abbia giocato a fondo al titolo di CD Projekt Red avrà sperimentato più e più volte, e sebbene le situazioni più gravi siano ora risolte, immergendosi nel mondo di Night City ci si accorge come questa città sia ancora intrinsecamente marcia. Mi spiego con alcuni esempi, perché fuor di metafora è sempre tutto più chiaro.

Sospensione dell'incredulità

Cosa sta facendo questa povera signora levitante? L'ho incontrata per strada, di notte, immobile a pochi metri da terra. Sembrava desiderosa di muoversi, ma era come se fosse giunta di fronte ad un muro invisibile. Il personaggio era anche correttamente collocato nello spazio, nel senso che sparando sotto i suoi piedi i proiettili non sortivano alcun effetto, mentre mirando al corpo della donna (si è dovuta immolare per la scienza, mi spiace!) i colpi andavano a segno. Peccato stesse letteralmente volando, a sua insaputa.

Alla fine l'ho lasciata lì, ancora viva, perché ero occupato a fuggire dalla polizia che mi stava braccando per averle sparato. Probabilmente è ancora nello stesso posto, morta di fame: se solo mi ricordassi dov'è!

Cos'è successo a questa povera auto? Giuro che non sono stato io! Non le ho sparato, non l'ho bruciata, l'auto stava bene un secondo prima. Sono solo uscito dal garage dietro di lei, quello con la luce rossa sopra, quando l'auto ha iniziato a perdere pezzi, come se si fosse scontrata a folle velocità contro qualcosa. Nel giro di pochi metri mezza carrozzeria se n'era andata, al punto che sono sceso prima che scoppiasse con me dentro.

Poco tempo prima mi era capitata una cosa simile, ma ancora più bella, purtroppo in un momento nel quale non stavo registrando e nemmeno lo ShadowPlay mi è stato di aiuto. I fatti si sono svolti così: avevo appena imboccato in malo modo un strada in salita, dopo un freno a mano a tutta velocità, e nel farlo ho urtato il veicolo davanti a me. Questo ha fatto pochi metri dopo l'urto, e poi si è letteralmente schiantato contro qualcosa di invisibile, che gli ha fatto perdere alcuni pezzi e l'ha (di nuovo letteralmente) fatto volare in aria, così lontano che è sparito alla mia vista.

Sono rimasto fermo immobile come uno scemo cercando di capire cosa fosse successo, sperando che comparisse un tasto rewind per rivedere la scena alla moviola, perché era stata così veloce e così folle che sicuramente mi ero perso qualcosa. Purtroppo non sono riuscito a riprodurla in alcun modo, nonostante vari tentativi. Rimarrà sempre nel mio cuore come uno dei "glitch" più comici di sempre, a riprova di come nella fisica di Cyberpunk ci sia qualcosa di guasto è insondabile.

Scommetto che state pensando: e qui cosa c'è di strano? Effettivamente non è evidente come nei casi precedenti, ma permettetemi di darvi un po' di contesto. Se ci fate caso ci sono due icone bianche: una moto sulla sinistra, distante 70 metri, ed un'auto sulla destra, distante 100 metri. Dovete sapere che nel gioco è possibile evocare (letteralmente) i veicoli di vostra proprietà in qualsiasi momento: questi compariranno dal nulla, cadendo da pochi metri di altezza, nelle vostre vicinanze, ma mai precisamente davanti a voi, probabilmente per darvi l'impressione che siano giunti fin lì grazie alla guida autonoma, e non al teletrasporto. È una sospensione dell'incredulità ai fini della giocabilità: non ci sono sempre mezzi da rubare, e se ad un certo punto voleste spostarvi velocemente è comodo poter fare affidamento sui propri veicoli. Fin qui va tutto bene. Il problema è che nessuno né l'auto né la moto (evoca successivamente) riuscivano a raggiungermi.

Entrambi si erano impantanati chissà dove, e se io provavo ad andare loro incontro, anch'essi si spostavano, al punto che non sono mai riuscito a trovare nessuno dei due. Il mio sospetto è che fossero penetrati all'interno di qualche edificio, e che ora non riuscissero a risalire al livello stradale, ed è un sospetto comprovato dall'esperienza. Mi spiego con un altro screenshot.

Questa moto non si è schiantata contro la saracinesca, ci si è letteralmente teletrasportata dentro. Anche in questo caso l'avevo "evocata", solo che anziché comparire in strada è apparsa al margine dell'edificio, e purtroppo quella saracinesca non è un oggetto col quale potevo interagire. Ho provato quindi a chiamare un'auto, e questa è comparsa all'interno dell'edificio (la sentivo battere sulla stessa saracinesca, nel tentativo di raggiungermi). Alla fine ci ho rinunciato, e mi sono allontanato a piedi.

Pillola rossa o pillola blu?

Morale della favola? Cyberpunk è un bellissimo gioco, anche con i suoi bug (astro)fisici. Molti di questi mi hanno fatto sorridere, lo ammetto, e ad essere sincero non sono mai stati un vero impedimento al completamento delle varie missioni. Le cose poi sono davvero migliorate molto con l'ultima patch, tanto che i casi esposti finora sono le eccezioni selezionate ad-hoc in mezzo a decine di ore di gioco perfette.

Eppure, se prendo la pillola rossa, non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che ci sia un'altra Night City, che si muove invisibile accanto a me. Di notte, strada deserta, in cuffia mi arriva chiaro il rumore di una vettura, ma non c'è nessuno. Dov'è quell'auto? Me la sono immaginata? Era dietro l'angolo e non l'ho vista? O si sta forse muovendo su un piano diverso da quello in cui mi trovo? Istintivamente sposto il mouse verso l'alto aspettandomi di trovare qualcosa sopra la mia testa. Non c'è nulla. Allora forse sotto. Niente! Mi volto e me ne vado. Ehi, ma quella donna laggiù sta ballando il moonwalk o si sta solo spostando orizzontalmente senza camminare? Ma poi perché intestardirsi così?

In fondo l'ignoranza è spesso una benedizione, ed allora meglio prendere la pillola blu, dimenticarsi di tutto, e continuare a giocare. Anche perché nel mondo di Cyberpunk potete flatlineare in qualsiasi momento, anche prim'ancora di iniziare, anche adesso...

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