La Regina dei Sussurri: che altro deve fare Bungie per convincervi a giocare a Destiny 2?

La Regina dei Sussurri: che altro deve fare Bungie per convincervi a giocare a Destiny 2?
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Ogni anno, mese più, mese meno, sono in qualche modo felice di tornare a vestire i panni di un Guardiano in Destiny 2. Non sono un giocatore assiduo dello sparatutto online di casa Bungie, lo ammetto candidamente. Ma se state leggendo queste righe probabilmente non siete tra quelli che hanno già acquistato e giocato La Regina dei Sussurri, l'ultimissima espansione disponibile dal 22 febbraio.

No, è più probabile che facciate parte della schiera degli eterni indecisi, di coloro che hanno sempre visto Destiny 2 come una possibile fonte di divertimento, ma che sono anche eternamente spaventati dalla mole di contenuti inclusi nel gioco. Ed è inutile mentire a riguardo: la lore di Destiny, dopo quasi otto anni, è talmente estesa che anche i giocatori più esperti hanno difficoltà a riconoscere tutte le citazioni e i riferimenti.

Basti pensare a Savathûn, la villain di questa espansione: pensate sia la prima volta che se ne parla? Assolutamente no. È stata nominata per la prima volta in Destiny: Il Re dei Corrotti, la terza espansione del primo capitolo. E chi era il villain de Il Re dei Corrotti? Oryx, fratello di Savathûn. E questo è solo un minuscolo spaccato di ciò che ha da offrire l'ambientazione tirata su nel corso degli anni da Bungie.

Come dite? Vi ho spaventato ancora di più? Non dovreste, per un semplice motivo. Destiny 2 può essere comunque affrontato gradualmente, partendo in primis dalla versione free-to-play del gioco che vi permette di capire quelle che sono le dinamiche del suo universo, gli attori principali e ciò che i giocatori stessi rappresentano per il mondo di Destiny. Il bello del gioco non è insito solo nel suo gameplay (da cui anche altri sparatutto dovrebbero prendere ispirazione), ma anche nella continua scoperta ed esplorazione dei mondi. Forse non tutte le espansioni di Destiny 2 sono all'altezza di Oltre la Luce (quella uscita a fine 2020) e La Regina dei Sussurri, ma affrontarle ora, sapendo che alla fine vi aspetta la migliore di tutte, non è poi così male.

Ma in definitiva, La Regina dei Sussurri cosa ha da offrire ai giocatori? Perché viene definita da molti come la miglior espansione di Destiny 2? La premessa della storia consiste non solo nell'arrivo di quella simpaticona di Savathûn, ma anche nell'arrivo del suo seguito, la così detta Covata Lucente. La particolarità di questi nuovi membri dell'Alveare? L'essere in grado di sfruttare gli stessi poteri di Luce dei Guardiani. Tradotto: i membri più forti hanno a disposizione uno Spettro, proprio come i Guardiani. Ciò significa che ucciderli non basta, dovrete occuparvi anche della distruzione del loro Spettro. C'è un qualcosa di terrificante in tutto questo: Destiny 2 è uno dei pochi giochi che giustifica, proprio a livello di storia, il ritorno dei Guardiani dal regno della morte. I giocatori possono morire (almeno in certi punti) sapendo che la loro anima verrà guidata dalla Luce del Viaggiatore infusa negli Spettri. Sapere che ci sono dei nemici che sfruttano lo stesso potere risulta appunto spiazzante e, perché no, stimolante. Come diavolo hanno fatto? Perché gli Spettri si sono uniti ad una delle razze più temute e odiate della galassia?

Nuovi nemici significa anche nuove ambientazioni. Il fatto che l'espansione si chiami La Regina dei Sussurri potrebbe darvi un inidizio fondamentale su dove si voglia andare a parare. La trama si prende gioco letteralmente del giocatore, innescando addirittura delle meccaniche che vi porteranno a delle vere e proprie corse contro il tempo. Volenti o nolenti, ci troveremo proiettati nel Tronomondo di Savathun, un regno che sembra sussistere tra la realtà e la fantasia. Il design delle ambientazioni è davvero ispirato, capace, così come il concetto stesso della Covata Lucente, di trasmettere quella sensazione di oppressione e di corruzione che vi terrà costantemente in guardia. Come già accennato, tutto potrebbe essere un inganno, tant'è che anche l'esplorazione degli ambienti di alcune missioni chiave mette in campo piattaforme apparentemente invisibili, cunicoli immersi nel buio e in generale location davvero inquietanti. Aspetti che quasi stonano con quelli che sono i campi aperti che di solito caratterizzano gli ambienti all'aperto (e anche al chiuso) di Destiny 2. Tutto ciò è riflesso meravigliosamente nei nemici che appartengono alle fila della Covata Lucente.

Ci sono anche novità a livello gameplay, che magari interessano maggiormente i giocatori più esperti. Stiamo facendo cenno a caratteristiche quali il sistema di crafting e al Falcione. Il primo permette di scegliere quale arma forgiare e, soprattutto, quali caratteristiche imprimergli. Il difetto maggiore di questa novità risiede nella quantità di materiali richiesti, ma è comunque uno stimolo in più per il giocatore. Il secondo rappresenta una nuova arma corpo a corpo da utilizzare (finalmente) con la stessa visuale in prima persona del resto del gioco. Solitamente infatti si passava alla visuale in terza persona, riducendo un po' quel senso di immersività che è parte integrante di Destiny 2. Ce ne siamo innamorati, ma dipenderà ovviamente dai gusti del giocatore. Il Falcione base su cui metterete le mani è in grado di sparare pochi ma potenti colpi in grado di far fuori velocemente un ampio range di nemici. Finite le munizioni potete usarlo come arma corpo a corpo, con danni tra l'altro piuttosto sostenuti.

Per i più avvezzi c'è persino la possibilità di affrontare una versione Leggendaria della campagna di gioco, ma ci sentiamo di consigliarla solo e soltanto se siete giocatori navigati con una discreta padronanza della propria classe, delle armi e delle fasi, spesso lunghe, che accompagnano le missioni da fare di solito tutte in un fiato. Ciò forse ci porta a uno (anzi due) dei difetti che potrebbero potenzialmente tenere lontani nuovi giocatori da Destiny 2. Il gioco di Bungie rimane a tutti gli effetti un'esperienza online che, se affrontata in gruppo, dà veramente il meglio di sé. Ciò si traduce in una semplicissima considerazione: se avete un piccolo gruppo di amici con cui affrontare il tutto, Destiny 2 saprà ricompensarvi in modo diverso. Lo ribadiamo anche quest'anno: il gioco può essere affrontato in solitario, affidandosi al matchmaking per determinate missioni, ma l'endgame richiederà comunque giocatori affiatati e una coordinazione a tratti eccellente per non scadere nella frustrazione. E tutto ciò che ve lo dico da persona che, testardamente, ogni anno si butta a capofitto nella nuova espansione DA SOLO, sfruttando all'occorrenza un po' di matchmaking o passando qualche ora a cercare di potenziarmi per affrontare le missioni con più facilità.

Non mi dilungherò ulteriormente sulle dinamiche di gioco. Per quanto vecchia, vi rimandò alla recensione originale di Destiny 2, in cui dedicai anche spazio a ciò che aveva da offrire lo sparatutto ai neofiti, e alle considerazioni su Oltre la Luce, l'espansione che ho già citato in questo articolo. Se posso però approfittare per togliermi un sassolino dalla scarpa, l'unica cosa che a distanza di anni non riesco a giustificare a Destiny 2 sono i tempi di caricamento, completamente indipendenti tra l'altro dalla macchina su cui lo giocate. Che sia un laptop ASUS di anni fa con una 1070 (su cui tra l'altro Destiny 2 gira ancora meravigliosamente) o un PC dotato di RTX 3080 Ti, passare da un mondo all'altro, avviare le missioni o anche solo iniziare a giocare passa da tempi di attesa veramente troppo elevati. Questo, e forse la macchinosità di alcuni dei menu di gioco.

Tralasciando quanto detto nell'ultimo paragrafo, La Regina dei Sussurri merita tutte le buone parole che sono state spese finora da giocatori e stampa specializzata. Si tratta dell'ennesimo tassello che va ad arricchire un mondo già complesso e pieno di sfaccettature, che mette il giocatore di fronte a ostacoli nuovi e subdoli, stendendo allo stesso tempo le basi per gli ultimi contenuti che andranno a porre la parola fine a Destiny 2 (se ne riparla tra un paio di anni, tranquilli). Che altro deve fare Bungie per convincervi a giocare a Destiny 2? Poco, per la verità. C'è già un'ampia versione free-to-play, tante espansioni, una community sempre attiva, un sacco di roba da fare e da scoprire. Dategli. Una. Chance.

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