Diablo 2 Resurrected sarà fedele all'originale, ma molto, molto, molto più bello

Lo abbiamo già detto che sarà molto più bello? No, davvero!
Diablo 2 Resurrected sarà fedele all'originale, ma molto, molto, molto più bello
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Subito dopo la presentazione di Diablo 2 Resurrected, abbiamo partecipato ad una tavola rotonda con alcuni dei responsabili della nuova remastered del capitolo più amato della serie ARPG Blizzard.

Per la precisione abbiamo ascoltato Andre Abrahamian, game designer di Diablo II Resurrected, e Chris Amaral, direttore artistico della remastered, parlarci a ruota libera di questo nuovo progetto Blizzard. Nuovo si fa per dire, visto che come già specificato si tratta di una remastered e non di un remake.

Nel mondo dei videogiochi c'è questa tendenza a considerare le remastered di gran lunga peggiori ad eventuali remake; questo anche perché negli scorsi anni ci sono stati diversi episodi di titoli rimasterizzati alquanto deludenti.

I problemi poi che ha avuto Warcraft III Reforged certo non aiutano, ma ciò nonostante il lavoro svolto su Diablo II Resurrected sembra davvero ottimo.

Se a livello gameplay non ci sono grosse novità di rilievo, da un punto di vista grafico c'è un balzo in avanti a dir poco enorme. La grafica di tutto il gioco è stata completamente rifatta, partendo praticamente da zero e passando dal 2D al 3D. Adesso ci sono luci dinamiche, shader, texture a risoluzione incredibile e una valanga di dettagli in più.

Si è infatti lavorato tantissimo sulla lore del gioco, aumentando a dismisura il numero di particolari che i giocatori potranno godersi sia a livello di ambientazione che di personaggi. A tal proposito è stato introdotto anche un sistema di zoom, che permetterà di avvicinare la telecamera al personaggio proprio per godere di tutte le aggiunte introdotte in questa remastered.

Chris Amaral ci ha ammesso di aver rivoltato gli archivi di Blizzard come un calzino per trovare quanti più dettagli possibili su Diablo II, in modo da rimanere quanto più fedeli possibile al lavoro originale, aggiungendo allo stesso tempo nuovi particolari. Anche tutti i filmati dell'epoca sono stati completamente rinnovati. Tra le altre novità a livello grafico potremmo citare una rivisitazione a livello cromatico di tutto il gioco, una maggior evidenziazione degli oggetti che si trovano sul suolo e, soprattutto, il supporto a tutto ciò che le moderne piattaforme di gioco offrono. Pensate che su PC, Diablo II Resurrected potrà spingersi fino a 8K senza limitazioni al frame rate, e sarà compreso anche il supporto al wide-screen. Su console next-gen il gioco sarà riprodotto in 4K a 60 fps, e in realtà anche sulle console di precedente generazione sarà riprodotto sempre a 60 fps.

A livello gameplay, come già accennato, ci sono pochissime novità. Non sono stati effettuati bilanciamenti o stravolgimenti di alcun genere alle classi, agli oggetti e alle altre regole del gioco. Alcune migliorie sono comunque state introdotte:  ci sarà una stash condivisa con tutti i personaggi del proprio account, l'oro verrà raccolto in automatico e anche l'interfaccia utente è stata leggermente ridisegnata e migliorata per meglio adattarsi ai tempi moderni.

Ovviamente il tutto è inserito all'interno dell'infrastruttura moderna di Battle.net. Quindi sì, il multiplayer ci sarà (ci mancherebbe altro), ma ciò nonostante i vecchi server di Diablo 2 rimarranno online permettendo a chi preferisce il gioco originale di continuare a goderselo. Per il momento non ci sarà il supporto alle mod. La versione base del gioco in compenso includerà Lord of Destruction.

La parola d'ordine comunque è "rispetto": rispetto per ciò che era Diablo 2 e per ciò che potrà tornare ad essere. Impossibile non apprezzare questa remastered se all'epoca si è speso decine e decine di ore sull'originale. Sarà tutto fedele, ma ancora più bello. E il prezzo della remastered non è affatto malvagio: 39,99€. C'è' anche la così detta Prime Evil Collection da 59,99€ che include Diablo III Eternal Collection. L'uscita è prevista per la fine del 2021.

Commenta