La dipendenza dai videogiochi è ufficialmente riconosciuta come una patologia dall’OMS

Edoardo Carlo Ceretti

Nel corso della 72esima Assemblea Mondiale della Sanità, i 194 membri hanno preso una decisione molto importante: includere la dipendenza dai videogiochi nella lista ufficiale delle patologie riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I disturbi causati dall’uso eccessivo dei videogiochi (gaming disorder, in lingua inglese) non sono di certo una novità, ma sono osservati, studiati e trattati da ormai decenni. L’intensificarsi e il diffondersi del fenomeno, grazie alla sempre maggiore reperibilità e versatilità delle nuove tecnologie, ha spinto l’OMS a compiere l’atteso passo. La dipendenza dai videogiochi, che segue uno schema piuttosto preciso e fa precipitare in una spirale incontrollata, si manifesta nei seguenti sintomi:

  • Incapacità di controllare la propria attrazione verso i videogiochi.
  • I videogiochi assumono una priorità crescente nella vita quotidiana, a discapito di altri aspetti e attività.
  • Escalation nell’utilizzo dei videogiochi, anche alla luce di evidenti conseguenze negative che tale approccio comporta, come la compromissione di rapporti personali, famigliari, sociali e professionali.

La decisione di includere la dipendenza dai videogiochi nella ICD-11 (International Classification of Diseases 11th Revision) – che diverrà effettiva a partire dal 1° gennaio 2022 – è un passo importante verso l’elaborazione di nuovi studi e contromisure per arginare il problema, che merita di essere trattato con la stessa dignità di altri disturbi della salute mentale delle persone.

Via: Kotaku