DOOM Eternal… è un vero sballo! (anteprima)

Lorenzo Delli -

Anteprima DOOM Eternal – Alla Milan Games Week abbiamo avuto l’opportunità di provare con mano DOOM Eternal, quello che a primo acchito sembrerebbe un semplice spin-off/espansione /DLC del DOOM del 2016. Bastano pochi minuti in sua compagnia per ricredersi. Il giocatore viene accolto da una valanga di novità che riguardano non solo la storia, le ambientazioni e i personaggi ma tutta l’impalcatura di gioco. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Editore Bethesda Softworks
Sviluppatore id Software
Piattaforme PS4, Xbox One, PC, Nintendo Switch, Stadia
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore
Lingua Italiano

Video anteprima DOOM Eternal

La nostra video anteprima di DOOM Eternal è realizzata con spezzoni gameplay pubblicati da Bethesda e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Ancora più… metal!

Sembra difficile dare un senso a DOOM Eternal senza averlo provato con mano. Non fraintendeteci: saremmo stati felici anche se fosse stato una sorta di continuo di quello del 2016 con le medesime meccaniche e nemici. Il fatto è che le cose non stanno così: Eternal non solo sembra un sequel dell’originale, ma anche una sua diretta evoluzione. Iniziamo dal combattimento. Vi ricordate la motosega e le uccisioni brutali che vi permettevano di ricaricare rispettivamente munizioni e vita? Adesso c’è anche un simpaticissimo lanciafiamme portatile, posto per comodità sulla vostra spalla, che incendia i nemici e gli fa rilasciare preziosa armatura. Le granate non sono più un semplice accessorio: sono integrate nella vostra corazza e vengono lanciate da un apposito lanciagranate da richiamare, almeno su PC, con la pressione del tasto ctrl. Il corpo a corpo, quello che con le uccisioni brutali ricarica vita, va a ricaricare anche una barra di energia che, se piena, vi permette di lanciare un pugno che “Hulk scansati proprio”.

Le armi stesse hanno subito modifiche e aggiunte di vario genere. La più notevole riguarda la doppietta, che guadagna un gancio in stile Scorpion di Mortal Kombat. La differenza è che sarete voi ad avvicinarvi alla vostra preda per fargli vedere quanto sono pulite le canne del vostro fucile. Il fucile al plasma diventa, con il fuoco alternativo, un fucile a microonde che ricorda i fucili protonici dei Ghostbusters: dovete mantenere il fuoco fisso per fare bollire e poi esplodere i nemici. Bellissimo, ma con i bersagli più grossi ci vuole più tempo, esponendovi ad eventuali danni da altri nemici. E ci sono anche nuove armi, come la deliziosissima Ballista. Come la vecchia arma d’assedio, lancia un colpo singolo ad alta velocità che tende a spappolare i bersagli. Se volete essere sicuri di fare ancora più danno, con il fuoco caricato lancia un colpo che dopo poco esplode. Perfetto per quando un cacodemone apre la bocca: con un colpo di Ballista caricato vi assicurerete che la bocca, o ciò che rimane, rimanga aperta per sempre.

Anche i movimenti in  battaglia si fanno ancora più evoluti. Al doppio salto si aggiunge anche lo shift, una sorta di strafe/teletrasporto in avanti che vi avvantaggia non solo durante i  combattimenti ma anche durante l’esplorazione. Non manca il buon vecchio doppio salto, e come si intuisce anche dai trailer pubblicati finora da Bethesda, i terreni di scontro sono spesso adornati da piattaforme di salto che rendono il tutto ancora più dinamico. Ci si arrampica (su pareti evidenziate da particolari zigrinature), si salta, si scatta in avanti ancora, ancora e ancora. Di solito queste fasi di esplorazione servono a spezzare un po’ il ritmo di gioco. Alla fine la struttura dei livelli è rimasta simile: ci sono zone in cui si combatte e zone in cui ci si rilassa un attimo, giusto il tempo per caricarsi per un altro combattimento. Solo che risulterà un po’ più difficile rilassarvi, visto che dovrete saltare da un punto all’altro studiando con dovizia tutto ciò che vi circonda per evitare di morire malamente.

Insomma, il tutto è rimasto tutto estremamente frenetico, forse anche di più considerando che l’esplorazione, e di conseguenza i livelli che compongono il gioco, ha subito questa leggera influenza “platform” di cui vi parlavamo. Non c’è mai pace quindi, il ritmo è serratissimo ed è mantenuto tale anche dalla colonna sonora metal (se ne occupa nuovamente il mitico Mick Gordon) che ancora una volta vi dà una carica pazzesca di adrenalina. But wait, there’s more! Anche i nemici hanno nuove sorprese per voi. Per cominciare avrete a che fare con avversari modulari. Non si tratta più di sparare all’impazzata nel tentativo di ucciderli: se volete sopravvivere è necessaria anche un po’ di mira.

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Certi avversari hanno infatti in dotazione armature o particolari armi sporgenti, che possono essere gentilmente rimosse facendo fuoco diretto su di loro. Tra di questi c’è l’Arachnotron, il classico cervellone posto su un esoscheletro dalle fattezze di ragno che sulla schiena vanta un cannone ad energia che, tecnicamente, potete spazzare via con un po’ di colpi ben mirati. Vi ricordate poi del Pain Elemental di DOOM 2? Fa il suo ritorno proprio in DOOM Eternal: è grosso, cattivo e vi lancia addosso anime dannate. Ah, ci sono anche i gargoyle. Volano e sono particolarmente fastidiosi. Dulcis in fundo abbiamo avuto a che fare anche con tentacoli demoniaci che spuntavano dal terreno. Li riconoscete da strani crateri che trovate sparsi qua e là.

Per quanto riguarda il comparto grafico si vede che siamo in linea con quanto visto nel 2016. Limature e miglioramenti di vario genere si notano giocando, ma è soprattutto la varietà delle ambientazioni che fanno da padrone. La demo da noi provata ci proiettava su Phobos, una delle lune di Marte. L’obiettivo del Doom Guy è quello di raggiungere proprio il suolo di Marte (con un metodo tutt’altro che convenzionale) e di fatto quello che abbiamo visto non si discosta moltissimo dalle precedenti ambientazioni. Procedendo nella storia però se ne vedono di cotte e di crude, come testimonia anche lo story trailer che trovate poco prima di questo paragrafo. E i vari livelli che compongono il gioco si sviluppano ancora in orizzontale e in verticale, riuscendo ancora una volta a risultare originali ed estremamente divertenti da affrontare.

Conclusioni

I dubbi che avevamo su DOOM Eternal sono evaporati. DOOM non solo è ancora in ottima forma, ma grazie a id Software presenta una lunga serie di novità atte a rendere il gameplay ancora più frenetico e divertente. A corredo c’è una storia tutta nuova da giocare, che si propone come seguito di quella del 2016 e che probabilmente ci svelerà qualcosa in più sull’origine del DOOM Guy (i cui lineamenti si intravedono attraverso l’elmo da battaglia!). Come se non bastasse durante il primo anno di vita del gioco arriveranno due add-on che offriranno, a detta di Bethesda, “nuove prospettive e nuovi modi di giocare; storie separate che esplorano gli eventi che hanno portato alla disfatta della terra contro i demoni“. Il tutto senza scomodare la modalità multiplayer che comprenderà anche BATTLEMODE, una modalità inedita 2 vs. 1. Rimane a questo punto da capire quanto durerà la campagna principale, quanto influiranno i livelli di difficoltà e quanto le novità introdotte riusciranno a mantenere alta l’attenzione e il divertimento dei giocatori. Per il momento i presupposti per un gran bel sequel ci sono tutti, ma per esserne sicuri dovremo aspettare il 22 novembre, data di uscita di DOOM Eternal su PC, Xbox One, PS4, Nintendo Switch e Google Stadia.

CERTEZZE DUBBI
  • Un esercito di novità nelle meccaniche
  • Ottima varietà di nemici e ambientazioni
  • Sempre una goduria da vedere in azione
  • L’influenza “platform” vivacizza il ritmo…
  • … ma è forse un po’ invadente?
  • Quanto sarà longeva la campagna?
  • Versione Nintendo Switch da verificare

Screenshot DOOM Eternal

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  • TNT TNT

    Phoebe? Quella di Friends? 😭
    Si chiama Phobos.

    • Stavo canticchiando Smelly Cat mentre scrivevo l’articolo