Dovreste provare Destiny 2: Oltre la Luce, ecco perché

Lorenzo Delli

È già da più di qualche giorno che Destiny 2: Oltre la Luce è disponibile su PS4, Xbox One, PC, Google Stadia e console next-gen. Probabilmente i fan sfegatati hanno già portato a termine non solo la main-story, ma anche buona parte delle attività secondarie introdotte con questa espansione.

Devo ammettere che mi sono approcciato a questa espansione in modo un po’ timoroso. Ho amato Destiny 2, immergendomi in un mondo fantascientifico davvero incredibile mosso da dinamiche così particolari e immediate. Il problema, si fa per dire, è che con il tempo Destiny sta diventando sempre di più una sorta di World of Warcraft.

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Badate bene, si tratta di un complimento, anzi, nella mia ottica, di un “complimentone”. Bungie ha infatti sviluppato una lore davvero incredibile, che proprio grazie a Destiny 2 e alle sue tante espansioni ha raggiunto un livello di intreccio tale da risultare appunto enorme. Non saremo ancora ai livelli di Blizzard, ma la strada intrapresa è quella. E proprio come World of Warcraft, si riesce tranquillamente a giocare senza cogliere tutte le citazioni, senza conoscere a menadito la storia di tutti i personaggi, gettandosi senza troppe remore nella mischia per affrontare ondate su ondate di nemici sempre più agguerriti.

Ciò non toglie che conoscere la storia nella sua interezza, magari giocando almeno Destiny 2 e le sue espansioni, fa sì che il giocatore apprezzi al meglio il tutto, compreso la nuova espansione Oltre la Luce e il suo scopo. Da qui deriva la mia “paura”, del non riuscire a godermi appieno tutto proprio per via delle tante citazioni e ramificazioni, anche perché la vecchiaia avanza e la memoria non è più quella di un tempo. Eppure ogni volta che torno a giocare a Destiny 2 (di solito proprio per via delle nuove espansioni) mi ricordo di quanto diavolo sia divertente e di quanto affascinante siano la lore e le ambientazioni.

La base su cui si poggia questa nuova espansione è suggerita dal suo stesso titolo: cosa c’è oltre la luce? Ovviamente l’oscurità. Ed è proprio l’oscurità che allo stesso tempo è nostra nemica e nostra amica. Dovremo imparare a brandirla, con discreta preoccupazione del nostro Spettro (che alla fine è un servitore della luce), proprio per combattere “il fuoco con il fuoco”. E alla fine, si fa per dire, della story line di questa nuova espansione ci troviamo per le mani il potere della Stasi, derivante appunto dall’Oscurità. Le conseguenze sono piuttosto importanti a livello di gameplay: si apre infatti una nuova specializzazione per il nostro Guardiano, con poteri che permettono di cristallizzare i nemici, bloccandoli nel tempo mentre noi possiamo continuare a menarli o crivellarli di colpo.

Peculiare il fatto che durante la campagna si usino i poteri della Stasi senza sbloccarli definitivamente. Solo dopo aver sconfitto Eramis, capo di una “nuova” fazione dei Caduti (o Eliksni, nella loro lingua d’origine), potremo brandirli sbloccando la sotto classe relativa a quella base a cui apparteniamo. Nel caso del mio Titano si tratta della sottoclasse Behemoth, che come da tradizione dei Titani punta tutto sul corpo a corpo sferrando pugni conditi con stasi riempiendo lo schermo di effetti ed esplosioni.

Il tutto è immerso in un contesto, quello del satellite Europa, davvero affascinante. Lo stile, per certi versi, è lo stesso a cui ci ha abituato Bungie: un pianeta vasto, con lunghi spazi (anche vuoti) che però nasconde tanti segreti e zone di combattimento condivise. Si impara ben presto a conoscere il pianeta e ad apprezzarlo, a temere le sue tempeste che cancellano quasi completamente la visibilità, a crogiolarsi negli Eventi globali e ad esplorare le strutture derivanti dalla così detta Età dell’Oro dell’umanità.

Sconfiggere Eramis poi è solo l’inizio. Successivamente c’è da affrontare l’incursione Cripta di Pietrafonda, varie attività secondarie, i nuovi Settori Perduti Leggendari e ovviamente il Crogiolo. Dal lancio di Destiny 2 oltre 250.000 giocatori hanno già completato l’incursione e qualcosa come 400.000 persone si sono collegate a Twitch il primo giorno per vedere quale squadra sarebbe riuscita per prima nell’impresa.

Non so quanto mi soffermerò in tutte queste attività (e non ho fatto cenno nemmeno al Season Pass e agli altri contenuti che arriveranno via via), ma in ogni caso ammetto di essermi divertito più del previsto a tornare a giocare in compagnia del mio guardiano. Il gameplay continua ad essere immediato, così come la graduale introduzione di tutte le nuove attività relative all’espansione. Lo “spavento” iniziale si è ben presto dileguato, lasciando spazio alle classiche dinamiche da gioco di ruolo che portano a cercare di potenziare sempre di più il proprio guardiano. Se poi volete leggere qualcosa di più specifico, a riguardo anche di quelle che sono le dinamiche end-game, o comunque un’analisi più ponderata redatta da chi a colazione mastica pane e Destiny 2 da un bel po’, vi rimando all’articolo del collega Luca Porro su Multiplayer.it che ha già accumulato svariate decine di ore di gioco, portandosi parecchio avanti con l’endgame di Oltre la Luce.

Rimane il fatto che mi sento di consigliare questa espansione sia ai giocatori che hanno momentaneamente accantonato Destiny 2, sia a chi cerca una scusa per approcciarsi allo sparatutto Bungie. Ovviamente i neofiti devono iniziare con la campagna classica, godendosi magari tutte le espansioni sapendo che di fronte a loro hanno un bel po’ di ore di gioco. A tal proposito vi suggerisco una guida redatta dalla stessa Bungie che spiega tutte le cose essenziali del gioco. Approfitto anche per ricordarvi che la versione base di Destiny 2 è gratuita su tutte le piattaforme di gioco. Potete poi optare per acquistare le espansioni singolarmente o una versione che le comprende tutte.