DualSense PS5: la nostra prova con Astro’s Playroom, è questa la vera next-gen?

Lorenzo Delli

Come probabilmente saprete stiamo provando anche PS5, la console next-gen di casa Sony. La recensione completa arriverà tra qualche giorno, ma nel frattempo possiamo riportarvi le prime impressioni derivanti dalla prova di un livello di Astro’s Playroom. Un passo indietro prima: di cosa si tratta?

Astro’s Playroom è il gioco pre-installato su PlayStation 5 che tutti gli acquirenti troveranno pronto all’uso all’accensione della console. Il primo capitolo dedicato alla simpaticissima mascotte era giocabile tramite PSVR. Questo non è propriamente un seguito, quanto più una sorta di benchmark interattivo per far scoprire agli utenti le potenzialità della console e del DualSense. In ogni caso definirlo solo benchmark è riduttivo, visto che di fatto si affrontano vari livelli proprio come in un platform di stampo classico.

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Ed è forse proprio il DualSense che fa respirare più di ogni altra cosa quell’aria di next-gen che le nuove console dovrebbero trasmettere. Il livello di Astro’s Playroom denominato Fonti Raffreddanti presenta meccaniche gameplay platform già viste in altri titoli: salta, coordinati a tempo con piattaforme semoventi, scansa nemici o attaccali e così via. Il DualSense ci mette però del suo. I pulsanti dorsali, denominati dalla stessa Sony “grilletti adattivi dinamici”, sono a dir poco sorprendenti. Quando Astro Bot si cala nel costume a molla, il grilletto cerca di simulare la resistenza di una molla, obbligando il giocatore a regolare il livello di pressione del dito sul pulsante in modo da imprimere più o meno forza. Una cosa che avremmo fatto anche normalmente, ma stavolta il pulsante dorsale sembra quasi respingere il movimento, come se fosse pronto a saltare via proprio come se fosse una molla. E il fatto che il grilletto offra resistenza permette da questo punto di vista anche maggior precisione nell’impartire il comando.

Quella specifica sequenza non fa utilizzo solo dei pulsanti adattivi. Si sfrutta anche accelerometro e giroscopio presenti all’interno del DualSense, in modo non solo da imprimere la spinta ma anche la direzione al salto. Il tutto ricevendo feedback di tipo aptico e sonoro, sempre dal controller! I motori di vibrazione integrati sono infatti altrettanto sorprendenti. Qualsiasi minimo movimento in gioco restituisce un qualche tipo di feedback: dai passi, al nuotare, al saltare e così via. E ovviamente varia anche l’intensità della vibrazione. Nel frattempo lo speaker integrato è sincronizzato con i movimenti su schermo e con la vibrazione, aumentando ulteriormente il coinvolgimento. Si percepisce la differenza tra quando Astro Bot cammina sulla sabbia, salta o pattina sul ghiaccio.

Ora, sia chiaro, sono tutte cose di cui si può fare a meno. Quando lo abbiamo definito benchmark è proprio perché Astro’s Playroom serve a far vedere le potenzialità del DualSense sia agli utenti che agli sviluppatori che in futuro decideranno di investire le loro energie su PlayStation 5. E ci riesce alla grande. Si prende dimestichezza con il DualSense, con le sue dimensioni e con il feedback simile, ma comunque diverso, dei suoi tasti, divertendosi come bambini in un mondo interattivo pieno di colori e di movimenti. Resta il fatto che non tutti i giochi debbano vantare feature del genere. Ma Sony offre questa possibilità agli sviluppatori e anche alle software house appartenenti ai PlayStation Studios.

Per riallacciarci al discorso iniziale, next-gen, almeno a nostro avviso, non significa solo potenza bruta. Anche portare novità come i grilletti adattivi, che non saranno trascendentali ma che in qualche modo cambiano l’approccio al sistema di comandi, fa percepire all’utente quella ventata di novità che ci si aspetta da una console di nuova generazione. Poi ovviamente non mancano velocità e performance all’altezza. Astro’s Playroom non sarà il gioco più pesante del mondo, ma su PS5 i caricamenti sono istantanei, e il tutto viene riprodotto in 4K a 60 fps granitici. Torneremo comunque sul discorso quando pubblicheremo la recensione completa di PlayStation 5. Intanto sappiate che le buone premesse ci sono tutte!

  • Cacodemon

    ps5 bellissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa