Ecco perché EA vuole cambiare nome a FIFA

Chiesti un miliardo di dollari per il rinnovo della licenza e la fine dell'esclusiva
Ecco perché EA vuole cambiare nome a FIFA
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

Negli ultimi giorni si è parlato del fatto che Electronic Arts potrebbe cambiare nome al suo popolarissimo gioco di calcio a partire dalla prossima edizione. Quindi potremmo non vedere mai FIFA 23, ma un ipotetico "EA Sports FC", marchio registrato da EA a inizio mese. L'azienda finora non ha fornito elementi certi, ma ha solamente lasciato intravedere la sua probabile intenzione, senza fornire né certezze né spiegazioni se non una generica volontà di andare incontro alle richieste della community dando maggiore spazio ai movimenti calcistici di base e al calcio femminile.

Le probabili motivazioni che sono alla base di un cambiamento così radicale - almeno nella forma - sono state svelate dal New York Times il quale ha rivelato che la FIFA avrebbe chiesto ad EA un miliardo di dollari per il rinnovo della licenza d'uso del marchio per 4 anni. Non solo: la Federazione starebbe anche cercando di rimuovere l'esclusiva per l'uso del nome con l'intenzione di allargare le collaborazioni per esempio con Epic Games e Fortnite. In questo sembrerebbe che le richieste di EA vadano nella direzione opposta, l'azienda infatti vorrebbe ottenere i diritti per lo sfruttamento di tutto l'ecosistema legato al marchio FIFA, inclusi e-sport e prodotti digitali (come gli NFT).

Tutti questi elementi non vanno presi come oro colato, dal momento che la trattativa è tuttora in corso e le due parti stanno cercando di portare acqua al proprio mulino, visto il blocco a cui sono pervenuti. Come dichiarato da Peter Moore, ex-senio manager di EA, è la prima volta che la società lascia trapelare dettagli su una trattativa del genere, questo è un chiaro segnale. Inoltre è facile comprendere il disappunto di chi ha investito centinaia di milioni di dollari nel corso di molti anni per fare del nome FIFA un emblema dei videogiochi di calcio e ora vedrebbe tutto sfumare con un diretto rivale che solo grazie a una nuova licenza potrebbe godere di tutti gli sforzi fatti.

In ogni caso la decisione finale verrà presa entro la fine dell'anno, visto che l'attuale licenza scade dopo i mondiali di calcio in programma nel 2022 in Qatar. La richiesta economica della FIFA può sembrare elevata - di fatto corrisponde a circa il doppio di quanto concordato l'ultima volta - ma facendo due rapidi calcoli si tratta di 250 milioni di dollari all'anno per un franchise che è un caposaldo dell'intrattenimento videoludico. Non è un caso infatti che FIFA 22 occupi tutte e cinque le prime posizioni della classifica di vendite italiana (con le versioni per PS4, PS5, Xbox One, Nintendo Switch e Xbox Series X|S).

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