Electronic Arts svela Project Atlas: molto più che una piattaforma di gaming cloud

Vincenzo Ronca

Electronic Arts ha svelato ufficialmente la sua piattaforma cloud-native gaming denominata Project Atlas, la quale ha l’obiettivo di rendere disponibili numerosi titoli giocabili mediante i server dell’azienda e di fornire un’esperienza di gioco mai provata prima anche grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.

L’annuncio arriva attraverso un post su Medium di Ken Moss – Chief Technology Officer di EA – il quale ha illustrato come Project Atlas intenda offrire un’esperienza di gioco su cloud che consista in universi realmente viventi, che cambiano con il trascorrere del tempo, con l’interazione con altri giocatori e sotto l’influenza del mondo esterno. In questi processi giocherebbero un ruolo fondamentale il supporto dell’intelligenza artificiale e l’apprendimento delle abitudini e preferenze dei giocatori.

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Project Atlas è il frutto del lavoro di circa 1.000 componenti del team EA ed ha lo scopo di offrire un’esperienza di gioco dinamica e adattabile sui comportamenti dei giocatori. La sua caratteristica cloud la renderebbe perfetta ad essere condivisa su molti dispositivi e molto più accessibile.

Secondo Moss, oggi EA si trova ad un punto di svolta perché è giunto il momento di integrare ed ottimizzare tutti i progressi tecnologici raggiunti nel campo dell’IA, reti, calcolo distribuito e machine learning. Dunque, in Project Atlas sarebbe integrato un più profondo motore di gioco comune che controlla tutti i parametri, software e di personalizzazione, dell’esperienza gaming.

Moss ha anche messo l’accento sullo sviluppo dell’IA: ad oggi l’intelligenza artificiale può aiutare anche per considerare gli individui che non giocano nell’esperienza gaming o persino supportare la creazione di musica in tempo reale durante il gioco, in base a ciò che accade nello stesso ambiente di gioco.

Anche la realisticità è estremamente considerata in Project Atlas: ad esempio le catene montuose vengono progettate in base a dati reali ed implementate attraverso algoritmi di reti neurali per prevederne i cambiamenti con il tempo. In sostanza, non ci saranno compromessi sul tema dell’immersività dei giochi.

Ken Moss non ha chiarito quando Project Atlas sarà completamente funzionante e disponibile al grande pubblico.

Via: Venture BeatFonte: Electronic Arts (Medium)