ELEX II mi ricorda i bei tempi che non torneranno più

Non è un bene, ma non è nemmeno un male
ELEX II mi ricorda i bei tempi che non torneranno più
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Non voglio che la nostalgia vi metta di malumore, ma mi piacerebbe se chiudeste gli occhi (non fatelo letteralmente) per immaginare i "bei vecchi tempi". Li abbiamo tutti quei momenti, quelli che condividi ogni tanto al bar, dove ti sentivi bene, davvero bene, che ricordi con gran piacere, ma che, per un motivo o per l'altro, sai bene che non potranno tornare più. Le motivazioni possono essere molteplici: l'età che pian piano dissipa la magia, alcuni amici persi per strada e mai più recuperati per chissà quale motivo, assenza di tempo, impedimenti vari…

Tra i miei "bei vecchi tempi" c'è Piranha Bytes. Anzi, meglio, c'è il titolo più famoso prodotto da questa azienda tedesca, cioè Gothic, videogioco al quale sono legati ricordi personali bellissimi. Parliamo di un gioco di ruolo del 2001 che, all'epoca, ai miei occhi, risultò avveniristico. Non avevo mai giocato ad un titolo dove i personaggi non giocanti sembravano avere vita propria: non solo godevano di routine giornaliere, ma persino di comportamenti che mi spaventavano. Avevo paura di interagire con loro, dico sul serio. Ti ammazzavano se osavi mancargli di rispetto, ti cercavano e ti menavano se t'azzardavi a creare trambusto in città. Lo facevano in maniera brutale e quella brutalità me li faceva temere. Ero piccolo, sì, ma parliamo di tempi in cui gli sviluppatori stavano lavorando all'intelligenza artificiale in maniera molto più intensa rispetto ad ora, ci si divertiva a sperimentare sorprendendo i giocatori. Gothic poi aveva una curva di sviluppo incredibile, di quelle che riescono a comunicarti bene la "crescita": da straccione passavi a dio, da temere una guardia in città passavi a decimare villaggi con i devastanti poteri magici.

Dopo Gothic c'è stato Risen, e dopo Risen è giunto ELEX, e nulla è stato come prima. Col passare degli anni Piranha Bytes ha fallito nel rinnovarsi, è rimasta sempre lì dal punto di vista tecnologico e ho fatto fatica a stargli dietro, specie a causa dei porting console a dir poco scadenti: ricordo l'inferno che fu Risen su Xbox 360, tanto è vero che preferirei non aprire quella parentesi. Dal 1° marzo 2022 però sarà disponibile ELEX II e THQ Nordic mi ha concesso un codice in larghissimo anticipo per poterlo giocare tutto. Ci ho provato, ma ormai qualcosa è cambiato in me.

ELEX II è naturalmente il seguito diretto di ELEX, un gioco di ruolo post-apocalittico di stampo open world dove ogni scelta conta, dove le decisioni effettivamente cambiano sia la storia che il modo di comportarsi dei PnG nei confronti del giocatore. La premessa narrativa è molto semplice e vede come protagonista Jax, l'eroe che nel predecessore aveva sconfitto l'Ibrido, un cattivone che minacciava la pace su Magalan. Il secondo capitolo è ambientato diversi anni dopo e vede una nuova minaccia giungere dal cielo: per evitare che il mondo venga soggiogato da creature mostruose, Jax dovrà convincere le fazioni a unirsi contro gli invasori. Il modo per invogliarli spetta a voi, soltanto a voi.

Tuttavia, c'è un grande problema: a ELEX II non interessa cosa è successo negli ultimi anni nell'industria, perché prosegue per la sua strada. La mentalità ricorda un po' quella di GameFreak con Pokémon, ma Piranha Bytes è ancora più ottusa in certi aspetti, viste e considerate le sue ambizioni, e colpisce una nicchia ben precisa, quella disposta a chiudere un occhio su tante criticità evidenti sin dalla prima ora di gioco.

Quel che balza subito all'occhio è il pessimo sistema di combattimento, sul quale gravano delle collisioni scivolose, difficili da accettare in un titolo moderno. I menù sono freddi, macchinosi, e la legnosità è in ogni dove, dalla raccolta alla creazione di oggetti, elementi che moderni open world hanno masticato e dipinto con, appunto, modernità. Piranha Bytes invece è rimasta indietro nella grafica, nelle animazioni, nei movimenti, addirittura nei suoni. Si percepisce ovunque della legnosità intrinseca che rende l'esperienza grezza, estremamente riluttante ai pollici di chi esige un minimo di attualità nella fruizione.

Sia chiaro, i punti di forza delle esperienze à-la-Piranha Bytes ci sono anche in ELEX II. La caratterizzazione delle fazioni è molto curata, così come i dialoghi, tanto è vero che anche frasi apparentemente secondarie possono modificare le relazioni con il protagonista: per dire, titoli come Cyberpunk 2077 avrebbero dovuto godere di una caratteristica simile, per poi rivelarsi più simili ad uno sparatutto che ad un GdR di questo tipo. Anche l'open world, malgrado la struttura vecchia e dal disegno obsoleto, continua ad essere piacevole da scoprire, soprattutto perché non ci sono vincoli nell'esplorazione.

Sì, sono sempre stato dalla parte di chi, pur di vivere un universo coinvolgente che fa davvero il gioco di ruolo, era disposto a scendere a patti con qualsiasi cosa, ma non è più così. Non basta un mondo coerente e dei personaggi vivi a rapire il mio interesse. Ho bisogno di una giocabilità che sappia rapirmi, di una grafica che su PS5 non soffra di problemi nella sincronizzazione dei fotogrammi, ho bisogno di un titolo pulito e responsivo. Non riesco più a chiudere un occhio per godermi prodotti di questo tipo, ma forse la colpa è mia. Sarà l'assenza dei miei amici di vent'anni fa con i quali non ho più rapporti o che hanno scelto altre strade, e con cui condividevo zone scovate, strategie nascoste e bug assurdi. Sarà che sono cresciuto, che sono troppo critico, troppo esigente. Sarà che non sono il target di Piranha Bytes. Fatto sta che ELEX II mi ricorda i bei tempi che non torneranno più.

ELEX II sarà disponibile a partire da 1° marzo 2022 in versione digitale su Xbox Series X|S, Xbox One, PS4, PS5 e PC Windows. L'edizione fisica arriverà sugli scaffali l'8 marzo 2022 e potete acquistarla da Amazon attraverso i link a seguire.

ELEX II - Trailer

ELEX 2 - Screenshot

Mostra i commenti