Fallout 76: facciamo chiarezza sul PvP e sulla Modalità Stealth

Lorenzo Delli -

C’è poco da girarci intorno: Fallout 76 è un titolo diverso dai suoi predecessori. Non vuole essere un Fallout 5, quanto più uno spin-off della serie incentrato appunto su un’esperienza di gioco online. E come ogni gioco online che si rispetti, anche in Fallout 76 parte del gameplay è incentrato sul PvP, il player vs player.

Alle accuse che lo vedono come un “semplice” clone di Rust, è lo stesso Pete Hines, vice-presidente di Bethesda, a rispondere raccontandoci qualcosa in più su come sarà organizzato il PvP in Fallout 76. Le sfide tra giocatori sono state realizzate per avere un certo senso all’interno di un mondo post-apocalittico semi deserto. Incontrare qualcuno non sarà un’esperienza piacevole, perché non si avrà idea delle sue intenzioni, ma rimane il fatto che la morte non fa perdere né progressi né oggetti ottenuti fino a quel momento.

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Tra l’altro si potrà decidere di respawnare in una regione diversa da quella della morte, in modo da non incontrare nuovamente il nostro carnefice. Quindi sì, il PvP è parte attiva del gioco, ma il ritmo sarà deciso dal giocatore. Anche perché si avrà la possibilità di sfruttare la così detta Modalità Invisibile, la stessa dei giochi precedenti. Utilizzandola il segnale di rilevamento del giocatore sparisce dalla minimappa, garantendoci di fatto l’invisibilità agli altri giocatori, un sistema quindi perfetto per evitare imboscate o per tenderle agli altri giocatori.

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