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Final Fantasy XV: un’attesa durata dieci, lunghi anni (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Final Fantasy XV – Ha già venduto milioni di copie in tutto il mondo, a prescindere dalle recensioni della stampa specializzata o di un metascore, pari a circa 84 punti, che forse non gli rende del tutto merito. Fu svelato all’E3 del 2006 con il nome di Final Fantasy Versus XIII e dopo cambi di titolo, di universo di riferimento e persino di direzione, con il subentro di Tabata nel settembre del 2014, è finalmente sbarcato dopo ben dieci anni su PlayStation 4 e Xbox One.

La grande domanda che aleggia quindi è: ne è valsa l’attesa? Si tratta di un degno membro di una delle saghe videoludiche più longeve ed apprezzate di sempre, o si tratta di un tentativo fallito di occidentalizzazione di un marchio che forse non meritava questo trattamento? In occasione della nostra intervista ai Lucca Comics, Tabata ci disse che Final Fantasy XV “Non è un Final Fantasy da guardare, è un Final Fantasy da giocare“.

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Con questo il game director del titolo non voleva dirci che questo quindicesimo capitolo non vanta un buon comparto grafico (tutt’altro), bensì che c’è così tanto da fare, da giocare appunto, che difficilmente riuscirete a staccarvi da Noctis e compagni nel giro di qualche ora. Final Fantasy XV è a tutti gli effetti un videogioco impegnativo, non nel senso del grado di difficoltà, ma nel senso che impegna il giocatore in una grande quantità di attività. Procediamo come al solito per gradi e cerchiamo di valutare con attenzione tutte, o quasi, le tante sfaccettature di un’opera (sì, opera NdR) così maestosa, vasta e diversa dal solito potrebbe appassionarvi così come deludervi profondamente.

Video Recensione Final Fantasy XV

Trovate come di consueto un riassunto di quanto esposto nei seguenti paragrafi nella nostra video recensione realizzata con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su Play Station 4. Buona visione!

Un Final Fantasy occidentalizzato?

Dedicato ai fan di sempre e ai nuovi amici di Final Fantasy“: è così che vi accoglierà il gioco al primo avvio. Si tratta di un messaggio che lascia in parte intendere la direzione di questo nuovo e tanto atteso capitolo. E possiamo confermarvi sin da subito che non si tratta di un classico Final Fantasy a turni o ATB (Active Time Battle): più che come un JRPG potremmo infatti inquadrarlo senza troppi problemi nel genere degli Action RPG, in stile The Witcher 3 per intenderci, ma questo oramai dovreste averlo capito dagli innumerevoli filmati mostrati negli ultimi mesi.

Recensione Final Fantasy XV - Un Final Fantasy occidentalizzato... ma non troppo.
Recensione Final Fantasy XV – Un Final Fantasy occidentalizzato… ma non troppo.

Si può quindi parlare di occidentalizzazione del brand? Non proprio. Almeno a nostro avviso l’obiettivo di Square Enix non era certo quello di convincere l’utenza occidentale, e il lancio su Xbox One, una console molto più apprezzata in occidente che in Giappone, non è da aggiungere tra le cause di questo cambio di rotta. L’occidente ha sempre accolto a braccia aperte i vari capitoli di Final Fantasy, e lo dimostra il fatto che difficilmente un appassionato di videogiochi vi dirà che non ha mai nemmeno provato uno dei suoi tanti esponenti.

Tabata e colleghi, e in parte anche chi ha lavorato alla direzione e allo sviluppo prima di loro, hanno semplicemente deciso di proporre qualcosa di diverso, che prendesse le distanze dal tanto criticato Final Fantasy XIII e, perché no, anche dagli altri numerosissimi capitoli della serie. E, sempre a nostro avviso, non è assolutamente un male.

Stereotipi, stereotipi everywhere

Prima abbiamo detto che staccarsi da Noctis e compagni può essere ardua, e lo riconfermiamo nuovamente. Gladio, Prompto e Ignis, gli amici nonché compagni di avventure del protagonista sono stati dipinti dalla parte della stampa e acquirenti come personaggi estremamente stereotipati, quasi senza animo. Eppure già dopo qualche ora di gioco non si può non provare affetto per le dinamiche che si instaurano tra i personaggi, per i dialoghi talvolta stupidi, talvolta anche un minimo profondi e per la loro costante presenza a fianco di Noctis, nelle situazioni peggiori e in quelle più scanzonate.

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Recensione Final Fantasy XV – Difficile non affezionarsi a questo colorito gruppo di gaglioffi.

Riguardo agli stereotipi possiamo dirvi questo: Final Fantasy XV è un prodotto giapponese e come tale prende ispirazione anche dalla cultura manga/anime tipica della nazione (a detta dello stesso Tabata). Vogliamo davvero fare un elenco di personaggi di manga e/o di anime che basano il loro carattere su stereotipi? Molti di quelli a cui il pubblico si sente più affezionato hanno tratti caratteriali basati su modelli ricorrenti, e così il quartetto di eroi di Final Fantasy.

  • Gladio, uno dei personaggi in cui Hajime Tabata si immedesima di più (ce lo ha svelato durante la nostra intervista), è il classico guerriero muscoloso pronto a tutto per difendere il gruppo e Noctis, una figura per niente banale che cercherà di scuotere il protagonista più di una volta mantenendolo concentrato sull’obiettivo.
  • Prompto, il più giovane del gruppo, nonché fotografo ufficiale, e per certi versi anche il più debole. È grazie al lui se ogni tanto si smorzano un po’ i toni. Alla fine di alcuni combattimenti lo sentiamo canticchiare il motivetto di vittoria di Final Fantasy VII, ed è lui che insite con Noctis per compiere la serie di missioni utili a sbloccare i chocobo.
  • Ignis, è la colonna portante del gruppo insieme a Gladio. È lui che prepara le tattiche prima di scontri importanti, ed è lui che in caso di accampamento prepara il rancio (in realtà sono piatti piuttosto sofisticati). Sempre impassibile, in ogni occasione.
  • Noctis, il protagonista nonché unico personaggio giocabile. Subirà un evoluzione durante l’avventura, una maturazione che lo porterà a realizzare quale è il suo ruolo nei delicati equilibri di Eos. È l’unico che può utilizzare la magia e le 13 armi ancestrali.

Rimarranno nella storia come i personaggi più incisivi di sempre? Assolutamente no, ma ciò non toglie che il loro rapporto e il viaggio che intraprendono insieme sono parte essenziale dell’esperienza di gioco. Ci sono ovviamente anche tanti personaggi secondari, come il meccanico Cid (c’è sempre un personaggio che si chiama Cid in Final Fantasy), compagno d’armi del padre di Noctis; Cindy, avvenente nipote di Cid nonché evidente tentativo di fan serviceArdyn, un misterioso personaggio che si presenta al gruppo in un momento di difficoltà; la sciamana Lunafreya, promessa sposa di Noctis e tanti altri.

Recensione Final Fantasy XV - Il classico spilungone super intelligente che si sistema gli occhiali persino durante i combattimenti. Classico Stereotipo giapponese? E dove sta il problema?
Recensione Final Fantasy XV – Il classico spilungone super intelligente che si sistema gli occhiali persino durante i combattimenti. Classico stereotipo giapponese? E dove sta il problema?

La domanda con cui vi lasciamo prima di passare ad altri punti è: siete davvero convinti che i vari Cloud, Barret, Squall, Tidus, Yuna e compagnia bella fossero personaggi molto più profondi, articolati e meno stereotipati di quelli di Final Fantasy XV? O sarà forse che il pubblico videoludico si è in parte evoluto, divenendo sempre più esigente e di conseguenza anche meno capace di lavorare di fantasia?

Combattimenti in tempo reale

Mentiremmo dicendo che i combattimenti non sono uno dei punti focali dell’esperienza di gioco. La storia di Final Fantasy XV è incentrata su una guerra tra regni, sulla storia di un principe che si trova in giovane età ad affrontare un impero pronto a tutto per soggiogare il suo regno, e vien da sé che questo impero andrà combattuto in tutti i modi. Stavolta però, come già accennato, il tutto si svolge in tempo reale. I nemici, che siano essi mostri, demoni o truppe imperiali di vario genere, sono fisicamente presenti nel mondo di gioco, e presentano un’area di ingaggio ben definita.

Recensione Final Fantasy XV - Le proiezioni di Noctis sono parte essenziale del sistema di combattimento del nuovo capitolo.
Recensione Final Fantasy XV – Le proiezioni di Noctis sono parte essenziale del sistema di combattimento del nuovo capitolo.

Gli scontri sono particolarmente dinamici e difficilmente risulteranno noiosi, forse talvolta ripetitivi (specialmente nelle missioni secondarie), ma mai noiosi appunto. Noctis, come accennato, è l’unico in grado di utilizzare la magia, ma questo capitolo di Final Fantasy non è particolarmente incentrato sulle dinamiche che ruotano appunto intorno alle discipline magiche. Il protagonista si limiterà ad imbottigliare, letteralmente, vari poteri elementali in modo da scagliarli a mo’ di granata sugli avversari, scatenando reazioni ad area che possono colpire anche lo stesso Noctis e i suoi compagni. Queste pratiche granate elementali potranno essere utilizzate anche dagli altri membri del gruppo. Vi torneranno utili comunque solo in caso di grossi gruppi di nemici, e magari per iniziare i combattimenti, non tanto durante il loro svolgimento.

Tralasciando quindi il ruolo, che potremmo definire marginale, delle magie, quali sono gli elementi più importanti in combattimento? Le proiezioni, le schivate e la collaborazione con gli altri membri del gruppo. Noctis è in grado di proiettarsi sia verso i nemici che verso posizioni elevate (e non) per ricaricare energia e per puntare un altro bersaglio. Come? Lanciando la sua arma e teletrasportandosi sulla sua posizione. Avrete già visto in azione le proiezioni, o magari le avrete provate nella demo uscita oramai svariati mesi fa. Si tratta di una meccanica piuttosto interessante, che va ad aggiungere quel particolare dinamismo a cui facevamo cenno poco fa. Oltre che sferrare attacchi dalla distanza, grazie appunto alle proiezioni, o in corpo a corpo, si rende essenziale schivare gli attacchi nemici anche grazie a degli avvisi su schermo che è bene non ignorare. Tali schivate permettono anche di aggirare l’avversario colpendolo quindi alle spalle o anche di far scattare i così detti “aggiramenti“, ovvero delle tecniche utilizzate in combinazione con gli altri membri della squadra che permetteranno di scagliare attacchi più violenti ed efficaci.

Recensione Final Fantasy XV - Le proiezioni, se sfruttate al momento giusto, possono causare danni devastanti agli avversari.
Recensione Final Fantasy XV – Le proiezioni, se sfruttate al momento giusto, possono causare danni devastanti agli avversari.

Ignis, Prompto e Gladio possono anche sfruttare una serie di abilità aggiuntive anche in grado di ribaltare le sorti di scontri più complicati. Ad esempio Ignis può richiamare a sé i membri della squadra e curarli, mentre Prompto può attirare i nemici verso punti specifici o addirittura trascinarli con particolari poteri magnetici. Insomma, di cose da fare durante i combattimenti ce ne sono: dovrete ovviamente utilizzare anche pozioni, sfruttare coperture per ricaricare vita ed energia, prendere di mira bersagli particolari, sfruttare le loro debolezze, analizzate da Ignis durante lo svolgimento dello stesso combattimento, e, all’occorrenza, anche cambiare arma. Noctis ha a disposizione quattro slot per le armi, e in combattimento può anche contare sul potere delle armi ancestrali, in grado di ignorare le resistenze degli avversari ma anche capaci di risucchiare energia da Noctis. Man mano che procederete nell’avventura sbloccherete anche poteri particolari che sfruttano proprio le armi ancestrali, ma non vogliamo svelarvi troppo.

Tra l’altro, per chi proprio non sopportasse l’idea di affrontare i combattimenti completamente in tempo reale senza un minimo di organizzazione, è anche possibile sfruttare la modalità di gioco denominata Riflessiva, quanto di più vicino ad una modalità a turni classica. Non premendo nessun tasto sul pad metterete sostanzialmente in pausa l’azione, consultando con calma i bersagli e i punti deboli analizzati da Ignis, decidendo abilità o oggetti da utilizzare e quant’altro. A nostro avviso tale modalità snatura un po’ l’essenza di gioco, ma si tratta di gusti personali!

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Recensione Final Fantasy XV – Le Armi Ancestrali potranno essere assimilate e usate dopo aver affrontato particolari dungeon sparsi per il mondo di Eos.

E per concludere: sì, ci sono anche le evocazioni, ma così come le magie si tratta di una meccanica non ampiamente sfruttata come in altri capitoli. Le evocazioni dei così detti astrali saranno disponibili solo dopo momenti chiave della trama e saranno utilizzabili soltanto in determinate situazioni, sia ambientali che di combattimento. Si tratta di creature divine, gigantesche e ovviamente estremamente potenti, e l’effetto complessivo della loro evocazione, sia grafico che in termini di gameplay, è sorprendente e piuttosto drastico. Ci sarebbe tanto altro da dire, ma vi basti sapere che siamo rimasti piacevolmente colpiti dal sistema di combattimento, seppur così diverso da quanto visto nei precedenti esponenti della saga.

Recensione Final Fantasy XV - Il titano, va da sé che richiamarlo in qualsiasi battaglia renderebbe il tutto troppo semplice. Ecco perché sarà possibile evocarlo solo in determinate occasioni.
Recensione Final Fantasy XV – Il titano, va da sé che richiamarlo in qualsiasi battaglia renderebbe il tutto troppo semplice. Ecco perché sarà possibile evocarlo solo in determinate occasioni.

Open World o non Open World?

A differenza di altri giochi dotati di mondi sterminati che vanno esplorati nel dettaglio, Final Fantasy XV ha un mondo enorme che viene “attraversato dalla storia”, quindi l’importanza è data dalla storia principale, si segue la storia percorrendo un mondo sconfinato.”: è quanto ci disse Tabata quando gli domandammo se questo capitolo poteva essere definito un gioco Open World, e bisogna ammettere che una tale descrizione calza a pennello al titolo. Specialmente i primi capitoli di gioco lasciano una certa libertà di approccio al giocatore, quasi come a dire “abituatevi alla struttura di gioco e al suo funzionamento, che i momenti per approfondire la trama arriveranno tra un po’“. Tra una quest principale e l’altra sarà possibile esplorare liberamente vaste zone stracolme di missioni secondarie e anche di dungeon più o meno complicati da affrontare.

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Recensione Final Fantasy XV – Si passa da una prima regione prevalentemente desertica ad una estremamente rigogliosa… e piovosa!

Potrete girare liberamente a piedi o con i chocobo, visitare negozi ed altri edifici, sfruttare la Regalia, ovvero la vistosa vettura che vi accompagnerà per buona parte della storia da guidare quasi liberamente per le strade di Eos, o molto semplicemente godere del paesaggio e delle varie sfaccettature che caratterizzano le diverse regioni. Possiamo quindi parlare di Open World alla Fallout o alla Skyrim? Assolutamente no: non c’è lo stesso grado di libertà, e di fatto il mondo di gioco non è esplorabile liberamente viste varie limitazioni imposte dalla trama.

Dipanato questo dubbio, concentriamoci un attimo sulla caratterizzazione che il team di sviluppo ha donato ad Eos. Come già accennato, il gioco ha evidenti influenze della cultura manga e anime, ma stavolta buona parte della cornice di gioco è ispirata al mondo reale. Alcune delle città che visiteremo, o anche semplicemente alcuni negozi quali ristoranti, distributori di benzina o semplici chioschi di mercato, sono chiaramente ispirati al mondo reale. Troviamo persino una città in parte ispirata a Venezia! Non mancano poi condizioni atmosferiche variabili, ciclo giorno/notte con dinamiche di gioco diverse proprio durante la notte, personaggi non giocanti che dialogano tra di loro e tanto altro. Stavolta non si è cercato di creare un mondo completamente di fantasia, quanto più di portare la fantasia all’interno del nostro mondo. Una scelta che ovviamente ha fatto discutere, ma che, anche in questo caso, abbiamo apprezzato. Anche perché di fatto l’obiettivo del team di sviluppo era quello di trasmettere un’esperienza di viaggio più realistica possibile, e le tante sfaccettature del mondo di gioco e i vari sistemi di trasporto contribuiscono a rendere questa strana, ma convincente sensazione di realismo. A questo punto potreste aver capito dove andremo a parare nel nostro giudizio finale, ma abbiamo ancora qualcosa da dirvi prima di concludere.

Longevità, comparto tecnico e altri dettagli

Final Fantasy XV è probabilmente uno dei titoli più longevi di questo 2016. A dirla tutta è forse uno dei titoli più longevi degli ultimi anni. Merito in parte della struttura semi-Open World più caratteristica dei primi capitoli di gioco, merito anche delle tantissime missioni secondarie utili principalmente ad accumulare crediti, esperienza ed oggetti extra, e merito anche della trama, suddivisa in tantissimi capitoli. Tecnicamente si possono tranquillamente superare le 60 ore di gioco. Siamo abituati ultimamente a giochi da costi elevati (tranquillamente fino a 70€) che offrono sì e no 10/12 ore di gioco, e l’idea di spendere una cifra simile ed avere a disposizione così tanto da fare non può che essere considerato un punto di forza dall’acquirente. C’è però da dire che proprio le missioni secondarie, che permettono di incrementare così tanto la longevità complessiva, possono alla lunga risultare noiose e ripetitive, ma vi avevamo già avvertito a riguardo. Se non altro a livelli elevati potrete esplorare alcuni interessanti dungeon organizzati su più piani che potrebbero nascondere boss fight e qualche tesoro extra. Terminando la storia principale poi sbloccherete altri contenuti di gioco.

Recensione Final Fantasy XV - Il Behemoth Deadeye, lo incontreremo durante la missione per sbloccare i chocobo.
Recensione Final Fantasy XV – Il Behemoth Deadeye, lo incontreremo durante la missione per sbloccare i chocobo.

Anche il comparto tecnico volge, per nostra fortuna, a favore del gioco. È la più recente incarnazione del così detto Luminos Engine a spingere il tutto, e vi ammettiamo che in certe occasioni siamo rimasti davvero stupiti dalla sua resa. Diciamocela tutta: la grafica non è perfetta, ma il modo in cui sono state rese le ambientazioni e sopratutto i personaggi, caratterizzati da tantissimi particolari come ad esempio i capelli che si muovono, seppur in ciocche, durante i combattimenti o mentre ci spostiamo, ci fanno presto dimenticare ogni problema.

La gestione delle luci invece ci ha lasciato in alcuni casi un po’ interdetti. Di notte o in alcuni dungeon, quando Noctis e compagni sfruttano delle torce a clip posizionate sulle loro giacche, l’effetto dell’illuminazione è davvero convincente. Non riuscirete a vedere granché al di fuori dei coni di illuminazione delle torce, e alla fine è così che deve essere. A contribuire all’illuminazione nei luoghi più oscuri ci saranno tutti quegli effetti di luce derivanti dall’uso delle proiezioni di Noctis, dal semplice utilizzo di armi particolari sugli avversari o anche dai poteri utilizzati proprio dagli avversari. L’effetto complessivo è estremamente spettacolare: un turbinio di luci, scintille, lampi, ombre e altri effetti davvero convincenti. E allora cosa ci ha lasciato interdetti?

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Recensione Final Fantasy XV – In piena notte, Gladio carica un temibile Iron Giant con la sua fida spada a due mani.

È la gestione della luce durante il giorno che ha qualche pecca che non riusciamo a spiegarci. Entrando in alcuni locali l’illuminazione scompare per qualche secondo, a causa del passaggio dall’illuminazione dinamica presente appunto all’esterno (dipende dal ciclo giorno/notte) e quella interna. Idem dicasi in casi particolari come grotte, ingressi di dungeon o più semplicemente sotto alcune tettoie. Ci sono addirittura alcune scene di intermezzo con una luminosità talmente scarsa da non riuscire neanche a distinguere bene tutti gli elementi di gioco. Si tratta probabilmente di un problema che verrà risolto con una delle prossime patch.

Anche per quanto riguarda il comparto audio ci sarebbe da discuterne per ore. Abbiamo scelto di giocarlo con il doppiaggio giapponese, anche solo per omaggiare la provenienza del prodotto e la chiara fonte di ispirazione di alcuni elementi di gioco. È presente anche un doppiaggio, sempre a livello professionale, in lingua inglese. Niente paura comunque: tutti gli elementi di gioco sono tradotti in italiano. E la colonna sonora è, come in ogni Final Fantasy che si rispetti, una delle caratteristiche essenziali del tutto. Ore e ore di tracce sonore di qualità, realizzate ex-novo per questo capitolo. Come se non bastasse a bordo della Regalia è possibile ascoltare le tracce più famose dei precedenti capitoli della saga, un altro fan service che colpirà dritto al cuore. L’unico appunto riguarda il tema musicale che parte automaticamente salendo a bordo dei chocobo: super allegro e ben realizzato, ma è sempre lo stesso in ogni occasione, e vi assicuriamo che in certi frangenti ci incastra ben poco con quanto stiamo vivendo su schermo.

Recensione Final Fantasy XV - Ogni segmento della trama è accompagnato da temi musicali dai toni epici.
Recensione Final Fantasy XV – Ogni segmento della trama è accompagnato da temi musicali dai toni epici, ma c’è spazio anche per musiche più “soft”.

Chiudiamo questo paragrafo con un cenno alle tante altre sorprese che riserva Final Fantasy XV. Ogni personaggio è specializzato in un’attività secondaria. Noctis è il pescatore del gruppo: volendo è possibile in determinati punti di Eos pescare, scegliendo esche, lenze e quant’altro per catturare prede sempre più grandi o addirittura tesori nascosti. Gladio è l’esploratore del gruppo, specializzato in realtà nello scovare bottini extra dai cadaveri dei nemici. Ignis è il cuoco che, come già accennato, cucinerà per il gruppo in caso di accampamento. Da non sottovalutare il ruolo del cibo, che fornisce bonus piuttosto consistenti. E infine c’è Prompto, il fotografo del gruppo. Tutti o quasi gli screenshot che vedete qui sono stati “realizzati” da Prompto. Belli, vero?

Non vi basta? All’interno delle tavole calde troverete la versione giocabile di JUSTICE MONSTERS FIVE; è possibile prendere parte a delle vere e proprie gare a bordo dei chocobo; potrete allenarvi con i membri del gruppo e tanto altro. E come se non bastasse Square Enix ha creato un vero universo intorno a Final Fantasy XV. Per espandere ulteriormente la vostra conoscenza del gioco vi aspettano un lungometraggio di animazione, una mini-serie anime, la Platinum Demo (che comprende una sezione di gioco non presente in FF XV) e anche A King’s Tale: Final Fantasy XV.

9.1

Giudizio Finale

Recensione Final Fantasy XV – Giudizio Finale – Ci siamo dilungati più del previsto, ma per un gioco del calibro di Final Fantasy XV ci è parso d’obbligo. Non si tratta di una produzione qualsiasi: nell’introduzione l’abbiamo definita un’opera maestosa, e ne siamo fermamente convinti, ma allo stesso tempo non si tratta di un prodotto esente da difetti. Alcuni li abbiamo già elencati, altri si palesano in certe occasioni, come tagli troppo repentini durante alcune cut scene, personaggi secondari non troppo approfonditi ed una trama che, verso la fine, sembra voler giungere a conclusione troppo frettolosamente, quasi distrattamente. A tal proposito però vi poniamo la stessa domanda che vi abbiamo posto poco fa: siete sicuri di non giudicare i vecchi capitoli di Final Fantasy mossi da uno spiccato senso di nostalgia, in grado di distorcere la vera natura dei fatti, e quindi di giudicare Final Fantasy XV secondo canoni fin troppo elevati?

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Recensione Final Fantasy XV – Un gioco che ruota tutto attorno ad un viaggio, un magnifico viaggio.

A prescindere dai difetti, Final Fantasy XV è un gioco enorme, che vi catturerà e che vi farà affezionare a Noctis e ai suoi amici in modi che neanche potete sospettare. Ci sarebbe tanto altro da dire: potremmo soffermarci sui tratti delle varie ambientazioni, sui combattimenti e sul loro dinamismo in certe situazioni, sul rapporto tra i personaggi, sul sistema di abilità che si basa su vari alberi che richiedono un’attenta valutazione e tanto altro, ma ci fermeremo qui, lasciando al giocatore la scoperta dei tanti altri contenuti presenti. Chiudiamo citando nuovamente la stessa frase di Tabata che abbiamo usato all’inizio: “Non è un Final Fantasy da guardare, è un Final Fantasy da giocare“, e state tranquilli, che per una volta tanto vi aspettano davvero ore e ore di gioco davanti!

PRO CONTRO
  • Tanti, tantissimi elementi di gioco
  • Meccaniche di combattimento gradevoli seppur in tempo reale
  • Longevità al top
  • Luminos Engine davvero sorprendente in alcuni frangenti
  • Colonna sonora epica
  • Qualche problema nella gestione della luminosità
  • Alcuni interessanti personaggi secondari non sono per nulla approfonditi
  • Anche la trama e tanti altri elementi ad essa correlata necessitavano di maggior approfondimento
  • Qualche fan service di troppo?

Recensione Final Fantasy XV – Screenshot

Recensione Final Fantasy XV – Trailer

Da non perdere