Google chiude lo studio di sviluppo giochi per Stadia: è il primo chiodo sulla bara?

Nicola Ligas E se invece fosse il segno di una maturità finalmente raggiunta?

Google ha annunciato la chiusura di Stadia Games and Entertainment, lo studio di sviluppo in-house che doveva portare contenuti originali sulla piattaforma di giochi in streaming dell’azienda. La motivazione addotta da Google è molto semplice, tanto che la riporteremo testualmente: “Creare giochi che siano i migliori del loro genere, a partire da zero, richiede molti anni e investimenti significativi, e il costo sale esponenzialmente“.

Detta altrimenti: Google non è una software house, non ha le competenze, e gli investimenti necessari sarebbero enormi, al punto da non essere vantaggiosi. È molto più facile affidarsi a partner di terze parti, ed infatti, nel corso del 2021, Google promette di aumentare gli sforzi per aiutare sviluppatori e publisher a sfruttare a pieno la tecnologia di Stadia, in modo che siano loro a portare nuovi contenuti ai giocatori.

In molti hanno interpretato questa mossa di Google come un primo chiodo sulla bara di Stadia, ma chi vi scrive non è d’accordo. Se rileggete bene i due paragrafi precedenti, e dimenticate per un momento che parliamo di Google, il discorso in effetti fila.

Non ha senso improvvisarsi sviluppatori di videogiochi in un mondo già saturo di software house ed in un settore già saturo di difficoltà (l’esempio di Cyberpunk 2077 è emblematico, e forse non è nemmeno un caso che la decisione di Google arrivi proprio adesso).

Anche perché, o confezioni dei titoli originali che siano davvero AAA, in grado di competere con i Red Dead, Cyberpunk, ed Assassin’s Creed di turno (tanto per citarne tre a caso), ma ci vuole appunto un enorme investimento per arrivare a questi livelli da zero (ed il successo non è garantito), o tanto vale che ti affidi a chi il mestiere già lo conosce. E se invece i titoli originali dovessero essere “giochini qualunque”, di certo non servirebbero ad attirare nuovi utenti su Stadia.

La mossa di Google potrebbe insomma essere finalmente segno di una maturità raggiunta, di una visione chiara sul futuro di Stadia come piattaforma, che viene anche ribadito più volte: “trasmettere giochi in streaming su qualsiasi schermo è il futuro, e continueremo a investire in Stadia e nella sua piattaforma per fornire la migliore esperienza di cloud gaming per i nostri partner e la comunità di giocatori. Questa è stata la visione di Stadia fin dall’inizio.”

Se ci pensate bene, in passato, Google ha più volte cercato di essere ciò che non era, con risultati spesso fallimentari. Con Motorola ha provato a produrre smartphone, e pochi anni dopo ha dovuto dare via l’azienda intera, con Google+ ha provato a fare il social network, e poi ha dovuto chiudere baracca; e gli esempi più o meno severi potrebbero andare avanti.

Questa volta invece Google si è fermato in tempo. Ha stoppato una “emorragia” prima che diventasse tale; prima che potesse davvero nuocere al futuro di Stadia. Oppure ha iniziato ora a piantare il primo chiodo sulla sua bara. Ai posteri l’ardua sentenza.

Fonte: Google
  • Jehuty

    Spero però riescano lo stesso a innovare, oltre che con la piattaforma streaming, che già reputo superiore alle altre, anche nei giochi. Le caratteristiche esclusive come Stream Connect sono una gran figata, ma vorrei poter vedere prima su Stadia un gioco Cloud Based non possibile su PC e console. Vorrei su Stadia perché è giusto che la qualità vinca il pregiudizio mostrato sin ora dalla maggioranza dei giocatori.

  • Okazuma

    Concordo con l’analisi fatta ed aggiungo che Amazon ha speso e sta spendendo un capitale per New World, per il loro Engine proprietario ma ad oggi non hanno ancora capitalizzato.
    E sono passati anni.
    Cyberpunk, secondo me, è stata una bella sveglia per parecchia gente.
    Caso vuole che dopo il polverone, molti titoli sono stati posticipati di parecchio.

    Purtroppo però la maggior parte delle persone legge quello che vuole e capisce ancora meno quello che legge quindi, Stadia è morto etc etc

    • Name

      La famosa CD Projekt RED senza know how ed investimenti, giusto?
      Ed i tanti titoli posticipati sono perchè anche lì tutte le SH non hanno investito abbastanza per poter fare dei tripla A, giusto.
      Il fatto che di mezzo ci sia una pandemia è solo un piccolo, piccolissimo dettaglio.
      Così come lo è il fatto che il problema di Cyberpunk è stato, in maniera molto lampante, una gestione marketing disastrosa che ha creato un hype elevatissimo per un prodotto eccellente che però non mantiene le promesse che il marketing aveva sbandierato, e che è difettato perchè i cratori han voluto metterci troppa passione nel creare qualcosa di “grosso”, facendo il passo più lungo della gamba.

      P. S. google ha comprato Motorola, l’ha spolpata di tutti i brevetti ed altro e nell’arco di nemmeno 3 anni l’ha rivenduta. Ha comprato youtube, lo stesso android, waze, la lista è bella lunga, e proprio in questo caso mancava la maturità per capire che farsi le cose in casa non aveva senso? Proprio in questo caso non potevano comprarsi delle SH preparate e con know how per offrire delle killer app sulla loro piattaforma? Quindi in microsoft sono c0gl1on1 a comprarsi questo mondo e quell’altro per rimpolpare il game pass e le esclusive xbox (console e pc); in Sony sono c0gl1on1 a fare esclusive PlayStation! Dopo tanti anni nel settore non han raggiunto la maturità da dover solo buttare lì una piattaforma che poi si riempie da sola, di utenti e di contenuti.
      Tipico dei commenti: tutti esperti che però non sono AD di nessuna azienda. Ma anche chi scrive… Ancora ricordo il commento di Ligas su Apple che non avrebbe mai e poi mai fatto un macbook touch e qualche giorno o settimana più tardi uscì fuori un brevetto a riguardo!

      • Tralasciando il fatto che Apple un MacBook Touch non l’ha ancora mai fatto (poi, se di grazia mi dici dove ho detto “mai e poi mai” te ne sarei grato), il fatto che ora chiudano la divisione interna non significa che non possano comprare delle software house in futuro, ma un conto è appunto partire da zero e sperare di poter competere con i big (cosa per la quale, evidentemente, non volevano investire, visto anche il periodi difficile che tutti stiamo passando), un altro è affidarsi a chi già lo fa di mestiere.
        Il fatto poi che tutti gli altri siano “c0gl1on1” è una derivazione solo tua personale, che non mi sono mai sognato né di dire, né di lasciar intendere.

        • Name

          Curiosità: ma il mio commento andato in approvazione ed ancora non pubblicato dopo 9 ore è un caso solo perché avevo inserito un link, o è il vostro solito modus operandi di censura perché esaminavo svariati punti a cui non hai pensato delle scuse lontanamente credibili per controbattere? Lo chiedo senza malizia eh, ma solo per sapere, tanto comunque per mio piacere personale lo screen di tutte le castronerie e censure che trovo in rete mi piace farmelo lo stesso 🙂

          • RiccardoC

            se metti i link mettici degli spazi in mezzo… ci sono anche alcune parole che scatenano la validazione tipo b3st3mm1a… oltre ovviamente alle parole volgari

          • Name

            Ti ringrazio, solitamente faccio così ma mi sembrava che qui si fosse un po’ più liberi e, soprattutto, ho confidato che parlando col diretto interessato il messaggio mi sarebbe stato approvato anche in breve tempo.
            Purtroppo ho avuto un’altra conferma: qui si ama crogiolarsi nella censura ed in ciò che si dice, per la serie “io sò io e voi nun sete un c@zz0”, è stato un piccolo test mettiamola così, dopo che già il Delli, non sapendo come controbattere sempre riguardo stadia ed il loro comportamento ben lungi dall’essere effettivamente super partes, pensò bene di segnalare il mio commento come spam e mai più rispondere.
            Che vuoi farci, di fronte alle evidenze oggettive i castelli di carte crollano, o si ha la decenza di ammattere un proprio errore (e tutti sbagliano, così come tutti possono avere preferenze, è semplicemente umano ed ammetterlo sarebbe tutt’altro che un disonore!), oppure meglio cercare di insabbiare il tutto 🙂
            Personalmente: non uso stadia, l’ho provato; ho preferenze e le ammetto; ma sono appassionato di tutto ciò che è tecnologico, poco importa da che “fazione” viene la novità; sono critico ed oggettivo nelle analisi, sia che si tratti delle mie preferenze sia il contrario.

    • Nathan

      ma faremi capire…. cyberpunk come mai fa così schifo?

      • Name

        Non lo fa, semplicemente. Chi lo dice o non l’ha giocato, o non è il genere che gradisce, o si diverte a dire male di questo o quel prodotto.

      • Cesare Soprana

        Io ci gioco su Stadia che dal lancio di Cyberpunk è stata la piattaforma migliore su cui giocarci. MI piace e sono contento. Ci sono alcuni bug, molti sono stati risolti con le patch e altri verranno risolti nei prossimi rilasci è tutt’altro che ingiocabile e schifoso.

        • RiccardoC

          i problemi che ci sono (tuttora) su stadia ci sono anche sulle altre piattaforme, perchè sono proprio nel gioco, non nella piattaforma (skill o oggetti che non funzionano, fisica ridicola, IA indecente, scarso bilanciamento – l’hacking è scandalosamente OP -, le mille porte con Apri[BLOCCATO] etc. ).
          Ma appunto tolto questo io su stadia me lo sono goduto senza sbattimenti di sorta e con spesa 0 (a parte il gioco ovviamente)

      • RiccardoC

        non fa schifo, io me lo sono goduto con oltre 100 ore di gioco e ancora non mi ha stufato (e conto di farmi un secondo giro con un personaggio radicalmente diverso, semplicemente sono troppo affezionato al mio hacker-cecchino che secca tutti da 3 km di distanza). Però è pieno di bug, questo sì, e non parlo solo di glitch, parlo proprio di oggetti e skill che semplicemente non funzionano, missioni che si piantano e/o non si capisce che cavolo devi fare per andare avanti (salvo poi scoprire che per sbloccare la missione A devi prima fare certe cose nella missione B, ma capisci il nesso solo a posteriori) etc.

      • Okazuma

        Ha dei grossi problemi, non solo bug.
        Tra i problemi c’è la AI scema e la crescita del personaggio sbilanciata.
        A metà gioco sei praticamente invincibile se sai un minimo cosa stai facendo.
        A me, cose così, in in gioco action RPG, mi fanno cadere le braccia

    • RiccardoC

      ti dico solo una cosa, stadia mi ha ridato la gioia del gaming “moderno” (inteso come giocare alle cose uscite di recente e non solo alle vecchie glorie), che è qualcosa dalla quale mi sono allontanato da anni (con l’esclusione di nintendo) perché non mi andava di investire (tanti) soldi su una console fissa o su un pc gaming.
      Il prossimo gioco AAA lo comprerò su Stadia, non ho dubbi, e probabilmente anche qualche indie nuovo

  • Name

    HAHAHAHA.

  • ILCONDOTTIERO

    Google dovrebbe comprare Sony PlayStation per riuscire a colmare il gap , prima che lo faccia qualcun altro tipo Microsoft , Apple o Amazon che hanno i capitali per farlo .

    • DeePo

      Io aspetto Apple su Nintendo, che anni fa mandò elegantemente a spigolare M$.

  • Epp Core

    Google con Stadia ha preso la strada che altre volte l’ha portata nel bosco degli orrori. Sono passati due anni dall’esordio di Stadia. Le software house mature che sfornano bestseller non si legheranno mai ad una piattaforma fortemente centralizzata. Il problema della pirateria in questo settore è stato risolto da tempo e Stadia non porta vantaggi reali. Lo streaming va bene per altre cose. Nel gaming? Non credo prenderà mai piede.

    • RiccardoC

      no, dico, lo hai provato? Io ormai gioco con stadia da un mese e mezzo e quasi mai ho avuto l’impressione di giocare ad un gioco non “locale”. Ogni tanto qualche rallentamento, ma il mondo si divide in due categorie: chi li ha sempre visti anche nel gioco “locale” e chi mente, e quindi anche in questo caso non si distingue dal gioco locale

      • Epp Core

        Non discuto il buon funzionamento tecnologico di Stadia. Ho dei dubbi sul suo carisma.
        Un buon titolo è un’opera d’arte creato da artisti. Ci vuole ispirazione e tempo. Tutti i soldi di Google non bastano per comprare l’ispirazione. Quando un musicista è messo alle strette coi tempi compone schifezze. Google è una società che sviluppa buoni algoritmi e ogni tanto compra startup promettenti. Questo è il suo limite invalicabile.

        • RiccardoC

          ma sono due discorsi diversi; Cyberpunk, pur con tutti i suoi limiti, è chiaramente un’opera d’arte e di ingegno, su questo non ci piove. Ciò però non toglie che si possa giocare benissimo su Stadia; in questo senso lo streaming sta già prendendo piede… Poi è un modello di business sostenibile quello per cui uno acquista il gioco (a prezzo pari a quello delle altre piattaforme più o meno) e poi usa l’hardware google “a scrocco” perché non fa mai l’abbonamento pro? Boh lo scopriremo solo vivendo, forse gli abbonati pro sono abbastanza da tenere su la baracca o google dovrà mettere su un abbonamento “light” per “tenere le luci accese”…

          Quanto al discorso delle piattaforme centralizzate, forse le console ed in parte Steam non lo sono?

          • Epp Core

            L’autore dell’articolo chiede a noi lettori se pensiamo che per Stadia si stia mettendo male o meno. Non vedo altri discorsi. La mia opinione è affermativa.

          • RiccardoC

            ok ci sta, la mia è negativa. Vedremo chi avrà avuto ragione in futuro

          • Name

            Domanda: ma hai letto il comunicato originale o solo ciò che ha scritto Ligas?

          • RiccardoC

            avevo letto solo Ligas, ma adesso mi sono letto il comunicato e mi sembra che non ci sia nulla di sostanziale in più, a parte il fatto che ovviamente è una visione unicamente positiva (inevitabile, è una comunicazione di parte, diversamente dal commento neutrale di Ligas)

          • Name

            Azz, se è neutrale questo allora io son Napoleone!
            Ligas si perde in sciocchezze, anche fasulle come l’aver dovuto vendere Motorola quando basta andare a verificare per scoprire che l’aveva acquisita nell’agosto 2011 e l’ha iniziata a dar via a pezzi dopo averla spolpata già agli inizi di dicembre 2012, quindi già qui potremmo dire che il suo discorso “fortunatamente ha fermato l’emorraggia prima di dissanguarsi” cade visto che per stadia ci ha messo quasi due anni a chiudere gli studi mentre con Motorola ha iniziato dopo nemmeno un anno. Per di più nel 2017, quindi molti anni dopo il caso motorola (dismessa del tutto nel 2014 con la vendita a Lenovo, ma tenendosi ben stretti i brevetti), compra parte di HTC.
            E non ti dice che la barba l’ha abbandonata una personalità che doveva proprio occuparsi dei giochi per il servizio, che ha lavorato in EA ed Ubisoft, mettendo mano sulla serie di Assassin’s Creed.
            Non ti dice che gli studi non erano proprio gente raccattata in giro senza esperienza e di primo pelo, ma erano ex Ubisoft e non solo (il co fondatore ha lavorato su AC3 e Far Cry 4, per esempio).
            Ed il comunicato dice chiaramente che si concentreranno sul potenziamento della tecnologia per trovare nuove partnership per avere un business più remunerativo, cosa significa? Significa che chiaramente si sono accorti che: a) non c’è attrattiva per gli utenti, per lo meno per il 95% del mercato; b) al comprare giochi che non si possiedono e giocabili solo online, i giocatori preferiscono pagare un abbonamento “à la netflix”; c) viste le poche vendite (ed io aggiungerei: l’impossibilità di manipolare il mercato, come fa da sempre google grazie alla posizione dominante, e quindi scegliere i prezzi che vuole perchè su stadia o compri da google o compri da google mentre su PC e console ci sono negozi alternativi per approfittare di offerte ed il giocatore non è mica sc3m0 da spendere di più per qualcosa che rimane a google) il business model fa acqua, hanno – e lo cito testualmente – “dimostrato il perfetto funzionamento del servizio su scala vasta scala” ed ora cercheranno di vendere la tecnologia alle aziende.
            Se la vedi in questa ottica, facendo finta che ci abbiano detto tutto e che sia tutto vero, tutto ha senso: inutile investire in giochi esclusivi, inutile cercare di portare altri utenti, non rientriamo dei costi e non ci rientreremmo mai, abbiamo usato questi anni per dimostrare chi ce l’ha più grosso ed ora con questi risultati cercheremo di batter cassa alle aziende, loro sono il nostro target, la nostra clientela, non i giocatori che compreranno i prodotti di terzi. Sbaglio? 😉

            (P.S. ovviamente il commento dove esaminavo tutto ciò, con date, nomi e quant’altro è andato in moderazione e non è mai stato pubblicato, ed in effetti io non sono Napoleone.)

    • Okazuma

      Il problema della pirateria risolto?
      Scusa ma su quale pianeta?

      • Epp Core

        Capisco che difendi il tuo investimento ma consolati col fatto che Google ha buttato via più soldi di te con Stadia

    • DeePo

      Due? 🤔 🤦🏻‍♂️

  • RiccardoC

    ma ben venga, tanto il successo della piattaforma lo fanno i giochi che ci girano; cyberpunk 2077 è stato un successone (al netto dei bug che non dipendono cmq da stadia), nel senso che gli unici che non hanno mai avuto problemi di sorta siamo stati appunto noi che lo abbiamo preso su stadia. L’importante è fare sì che i giochi girino su stadia al loro meglio (nel senso non aggiungendo problemi a quelli che il gioco ha di suo) e questa è la strada da seguire, aiutare gli studios a farlo, non fargli concorrenza, con tutte le incognite del caso e lo spreco di risorse che potrebbero essere indirizzate ad aspetti più utili, come lo sviluppoo della piattaforma (che è senza dubbio migliorabile)

  • Shion91

    Ma non avevano presentato in pompa magna una tizia capoccia di non so quale software house per dare credibilità al progetto? Questo team in 2 anni che ha fatto, considerato che non si ha notizia di nemmeno un titolo in sviluppo? Spero siano rimasti in standby, altrimenti significa che google ci avrà giò speso un sacco di soldi inutilmente. Cmq chi ci vede il primo chiodo sulla bara ha ragione, trattandosi di google, le probabilità che finiscano per abbandonare tutto sono molto alte.

    • Okazuma

      È molto probabile che si siano accorti che titoli di richiamo come Cyberpunk tirano utenza sul servizio come le nuove IP.
      Amazon sono anni che sviluppa un paio di titoli che ancora devono uscire e non si ha neanche una data

      • Name

        Infatti sì, tu fai davvero ottime analisi! Basta vedere come titoli di richiamo come Destiny, dato gratis con stadia e che all’epoca era abbastanza sulla cresta dell’onda, non abbia portato nulla. Red dead redemption 2? Doom? Non sono titoli di richiamo, solo Cyberpunk lo è stato. Oggettivissimo mi dicono.

        • RiccardoC

          hanno fatto la furbata di mettere Cyberpunk in bundle col kit stadia in regalo, io stesso lo ho comprato per prendere due piccioni con una fava (anche se poi si gioca benissimo con un modesto PC ed uno dei pad che già hai); e nel mio caso hanno conquistato un cliente, non so altri

          • Name

            Ecco, visto che “non so altri” (nè tu, nè io, nè il wolverine dei poveri) allora dire “cyberpunk è stato un successo quindi stadia è in salute e fanno bene a non puntare sulle esclusive” ha ben poco senso, anzi il contrario perchè non è il primo gioco che regalano in bundle (o viceversa bundle che regalano col gioco, è il caso di destiny appunto) ed in quel caso non c’è stato nessun evento “wow, quanti nuovi utenti” (che, per di più, ripeto, non abbiamo idea di quanti siano); non c’è stata di mezzo nessuna pandemia con problemi nel reperire le console (ed ho letto altrove gente con colleghi che hanno preso cyberpunk su stadia non riuscendo a comprare PS5 ed alla domanda “beh? com’è stadia?” si son sentiti rispondere con “carina sì sì, non vedo l’ora di comprarmi PS5”), nè tantomeno possono regalare bundle su bundle per riuscire a racimolare utenti.
            Quindi l’analisi corretta qual è? Che se hanno ottenuto un po’ di utenti sono utenti che spremeranno cyberpunk e poi torneranno all’ovile, proprio come successe con destiny in cui ci fu un boom di utenti ed in pochissimo tempo il numero è poi crollato mentre sulle altre piattaforme si manteneva stabile.

      • Shion91

        Può darsi

    • DeePo

      “Una tizia capoccia di non so quale software house” 🤦🏻‍♂️
      Jade Raymond di Ubisoft Montreal, produttrice (lei) tra gli altri titoli, della serie Assassin’s Creed.

      • Shion91

        Avrò il diritto di non ricordarmi ne il nome, ne cosa facesse prima? Come vedi hai capito benissimo a chi mi stessi riferendo 😀

    • Name

      La tizia che dici veniva da ubisoft ed EA, aveva lavorato su Assassin’s Creed, chiaramente Nicola non te lo dice mentre altre testate sì, ma andando alla fonte il comunicato lo dice chiaro e tondo: ha abbandonato la nave per fare altre esperienze altrove, e l’avevano presa proprio per occuparsi della gestione dei giochi. Ma no, è tutto perfettamente tranquillo xD

      • Shion91

        Sarà contentissima in questo momento xD

        • Name

          Non solo lei, direi, visto che google aveva anche già mangiato uno sviluppatore il cui co fondatore, per esempio, era ex Ubisoft che aveva lavorato a Far Cry 4 ed AC3 (il peggiore della saga a parer mio, ma comunque), non so a chi possa rodere di più: se a lei che ha mollato gli ormeggi e se n’è andata a gambe levate nonostante non le abbiano concesso nemmeno due anni per tirare fuori delle esclusive degne; o ai poveri sviluppatori, assunti per creare giochi, con la passione per la creazione dei giochi, a cui non hanno lasciato il tempo di fare dei tripla A e che ora stanno cercando un posto in cui piazzarli per fare altro!

  • doctor91

    Purtroppo credo che invece questo sia proprio il primo chiodo sulla bara. Qui siamo tutti utenti Google di lunga data quindi sappiamo bene come Google sia capace di buttare nell’indifferenza i progetti da un momento all’altro. Quello che c’è scritto nel loro blog post è che hanno intenzione di sviluppare la piattaforma per i partner, ciò probabilmente significa che hanno intenzione di sviluppare la tecnologia alla base di stadia e non necessariamente stadia come console nel cloud rivale di xbox o steam.

    • DeePo

      No, non significa quello, significa proprio che si stanno concentrando sulla piattaforma per colmare le lacune che ha e non sono poche, perché la concorrenza si sta facendo avanti. Sì sono resi conto che è prioritario fornire servizi esclusivi sulla piattaforma per le terze parti, rispetto a produrre giochi AAA, che sono di per sé un’arma a doppio taglio: da un lato attirano giocatori sulla piattaforma, e questo è di fatto ciò che G gli vende, dall’altro però catturano potenziali clienti di giochi in concorrenza.

  • Jack_Sparrow_

    Grazie a Dio hanno capito che quella strada era inutile praticarla. Per ora… La cosa migliore da fare è favorire l’arrivo del maggior numero di giochi e, magari, lavorare per allargare il numero dei paesi in cui offre il proprio servizio.
    Poi, magari un giorno, si potrà parlare di esclusive. Chiudere oggi non vuol dire non riaprire domani o, meglio ancora, acquisire studios già avviati e specializzati.

    • DeePo

      Sono d’accordo, tra l’altro è brutto a dirsi, perché c’è di mezzo il futuro di tante famiglie, ma questa pandemia sta travolgendo tutti i settori, non avranno difficoltà a fare di nuovo shopping tra qualche mese.
      La scelta di alleggerirsi ora li rende anche più appetibili come piattaforma per gli studi esterni, che non devono essere assillati dal cruccio di scontrarsi non ad armi pari con i team interni.

  • bhe, dovevano sbattere la testa per accorgersene? si.

  • DeePo

    Credo semplicemente che la divisione abbia fallito, non avendo prodotto niente di rilevante, finora. Da un lato creare una nuova IP tripla A, non è facile, altrimenti non saremmo sobissati di seguiti. Dall’altra sospetto anche che l’atteggiamento family friendly di G possa aver complicato non poco le cose. Può funzionare per certi giochi, non per altri. A chi ancora sia convinto che G sia totalmente a digiuno di gaming, ricordo che Niantic è stata fondata dal gruppo di Mountainview, un’ideina ce l’hanno. Il problema è che sono pochissime le SH capaci di sfornare titoli AAA a misura di Moige, me ne viene in mente solo una, inizia con la N.
    Un’altra interpretazione potrebbe essere che G senta il fiato sul collo di Amazon e voglia concentrarsi davvero sulla piattaforma per colmare le lacune ancora presenti ed attirare le terze parti. Anche in tal senso, non avere un team interno è un grosso incentivo, basta guardare appunto a Nintendo ed ai suoi rapporti da sempre burrascosi con gli sviluppatori esterni. Insomma non credo sia un chiodo sulla bara, piuttosto il segnale che si sono resi conto di dover cominciare a correre sul serio, così hanno mollato la zavorra.

  • ermo87

    ma sti titoli sono davvero necessari? mah

    • Cosa c’è di sbagliato scusa, visto che è quello che la maggior parte della gente pensa? (e che secondo me non è vero, come ho ampiamente argomentato)

      • ermo87

        Sono veramente di cattivo gusto, semplice. L’articolo l’ho letto e non lo critico ma certi titoli sono da evitare. che la gente lo pensi poi è tutto da vedere, di pregiudizi sicuro ne è pieno il mondo.